Taxi girl (1977)

Pubblicato: 16 luglio 2017 in Commedia

taxi girl

Per la serie “italiani sempre sul pezzo”, visto il successo mondiale di “Taxi driver”, un anno dopo al regista Michele Massimo Tarantini viene in mente di dirigere un taxi driver ma in versione commedia all’ italiana e al femminile (d’ altronde se il film non si fosse “ispirato” almeno nel titolo alla pellicola di Scorsese avrebbe potuto intitolarsi tranquillamente “La tassinara” invece di usare un titolo anglofono). E quale attrice poteva impersonare la categoria, visto che ormai stava interpretando sullo schermo tutti i lavori possibili (insegnante, poliziotta, dottoressa, pretora e quant’ altro)? Naturalmente la divina Edwige Fenech… Tarantini si giova della sceneggiatura dell’ ottimo e onnipresente Francesco Milizia e dirige una commedia elettrica dal ritmo schizofrenico e incalzante nella quale le gag si susseguono a ripetizione per poi sfociare in un finale decisamente surreale…
Pur avendo la Fenech come protagonista la sua fisicità viene meno sfruttata e i suoi nudi sono meno insistiti rispetto ad altre pellicole ma bastano i titoli di testa per far aumentare la pressione allo spettatore, con la splendida attrice che guida il suo taxi per le strade di Roma con i seni al vento! Un’ altra scena di nudo si vedrà ben oltre metà film con un accenno di strip-tease in un locale notturno e stop.  Leggi il seguito di questo post »

Vadi, Villaggio, vadi!

Pubblicato: 9 luglio 2017 in Avvisi ai naviganti

paolo-villaggio

03/07/2017: se ne va un altro grande pezzo di storia del nostro cinema. Un artista che ha saputo incarnare in maniera provocatoria e dissacrante l’archetipo dell’italiano medio anni ’70 (il borghese piccolo piccolo e mediocre, impiegatuccio servile, perseguitato dalla malasorte e dalle angherie dei suoi superiori) con stile e classe inimitabile.
Tutti sanno chi è Fantozzi, personaggio nato in un libro che nel 1971 vendette oltre un milione di copie e che dal 1975 al 1999 ha attraversato 10 pellicole (le prime tre assolutamente ottime, le altre alquanto discutibili e superflue, prodotte solo per fare cassetta svilendo il personaggio). Un personaggio il cui cognome è diventato sinonimo di goffaggine e/o situazioni paradossali e che è entrato finanche nel vocabolario italiano (chissà quanti autori possono fregiarsi di un titolo simile): grazie a lui è stato per l’appunto coniato l’aggettivo “fantozziano”.
Ma sbaglierebbe chi  pensasse a Villaggio solo come Fantozzi (personaggio che, detto in tutta franchezza, non amo moltissimo pur riconoscendogli una importanza enorme); ci si dimenticherebbe di Fracchia (una sorta di Fantozzi ante litteram) e del prof. Kranz tedesco di Germania nel programma tv “Quelli della domenica”, giusto per citarne un paio, senza contare il fatto che ha lavorato per registi del calibro di Salce, Monicelli, Avati, Comencini, Ferreri, Loy, Fellini…
Artista poliedrico, graffiante, capace di calarsi anche in ruoli impegnati e/o drammatici. Villaggio era questo e molto altro. E ci mancherà…

La pretora (1976)

Pubblicato: 2 luglio 2017 in Commedia

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Ottima commedia sexy diretta dal grande Lucio Fulci che punta tutte le carte sulla fisicità prorompente della divina Edwige Fenech, qui nudissima e addirittura in un doppio ruolo… Come molti sanno, si tratta di uno dei film più famosi della Fenech perchè sono presenti parecchi suoi nudi integrali full frontal (evento non proprio frequentissimo, anzi); alcuni cadono in errore ritenendo che sia anche il primo film in cui Edwige mostra “il pelo” (termine oggi politically incorrect ma qui siamo negli anni ’70), dimenticando che poco prima, nello stesso anno, lo si era già potuto ammirare in “Cattivi pensieri” di Ugo Tognazzi. La storia ci racconta anche che la bella Edwige, dopo essersi prodotta in certe pose per Tognazzi, si ritenesse ormai consacrata ad un cinema più impegnato e fosse quindi restìa a rispogliarsi di nuovo integralmente per Fulci… Poi, fortunatamente, cambiò idea. Leggi il seguito di questo post »

la dottoressa del distretto militare

Con questo film il regista Nando Cicero inaugura una personalissima trilogia militaresca avente come comune denominatore la prorompente bellezza di Edwige Fenech che (s)veste i panni di una dottoressa e che, come facilmente si intuirà, scatena le pulsioni sessuali di militari di leva, ufficiali e sottufficiali. Cicero sa bene cosa fare e dirige una sorta di film-barzelletta ricco di gag e situazioni pecorecce (la scena dell’ uovo, il filo di lana dell’ uncinetto, il cieco che fa la pipì in faccia al portiere in una guardiola scambiandola per un vespasiano etc.) sapendo di poter puntare su uno stuolo di attori e caratteristi di primissimo livello, molti mutuati dal precedente “L’insegnante”: abbiamo infatti il confermatissimo Alfredo Pea (che stavolta non è più uno studentello ma una imberbe recluta e punta sempre e comunque a sedurre la matura Edwige), Gianfranco D’Angelo, Mario Carotenuto, Carlo Delle Piane e Alvaro Vitali. A loro si aggiungono un ottimo Nino Terzo (ovviamente asmatico e tartaglione) e un Alfonso Tomas che però non sfrutta i suoi celeberrimi tic. Leggi il seguito di questo post »

L’insegnante (1975)

Pubblicato: 4 giugno 2017 in Commedia

l'insegnante

Pellicola dall’ indubbia valenza storica in quanto inaugura il filone della commedia italiana erotico-scolastica, “L’insegnante” di Nando Cicero si avvale in primis della partecipazione straordinaria di uno stuolo di attori e caratteristi di prim’ ordine: Vittorio Caprioli, Mario Carotenuto, Enzo Cannavale, Gianfranco D’ Angelo, Carlo Delle Piane, Alfredo Pea e Alvaro Vitali è roba da leccarsi i baffi! E poi c ‘è lei: la divina Edwige Fenech, sogno erotico di intere generazioni. Francesco Millizia e Tito Carpi firmano una sceneggiatura intrisa di pulsioni masturbatorie (i giovani studenti liceali del film sono perennemente arrapatissimi e tentano di soddisfarsi in ogni modo) con l’ obiettivo finale di mostrare in qualsivoglia maniera le sinuose nudità della statuaria Edwige, sorta di madre natura ante litteram di futuri programmi televisivi, da spiare nuda sotto la doccia dal buco della serratura (un must della commedia sexy all’ italiana), da palpeggiare sotto la gonna, da spogliare sempre e comunque. Leggi il seguito di questo post »

L’affittacamere (1976)

Pubblicato: 21 maggio 2017 in Commedia

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Notevole e spintissima commedia degli equivoci diretta dallo specialista Mariano Laurenti che si avvale della presenza di una Gloria Guida nudissima e in gran forma. Per la Guida si tratta indubbiamente di un periodo iperproduttivo e di una delle sue pellicole che, personalmente, trovo tra le più audaci; basti pensare che, al di là dei nudi integrali full frontal, le situazioni pruriginose in cui viene a trovarsi sono davvero notevoli (tipo l’ onorevole che le appone firme con un pennarello su tutto il corpo o l’ avvocato che le fa la doccia massaggiandole il sedere). La sceneggiatura di Bruno Corbucci e Paolo Brigenti è tutta giocata sull’ ambiguità di una pensione chiamata Pensione Paradiso, da tutti ritenuta una sorta di bordello, e il cast è davvero di primissimo livello: Leggi il seguito di questo post »

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Poco prima di tuffarsi definitivamente nel cosiddetto periodo esotico-caraibico (il formidabile triennio che va dal 1979 al 1981), il regista Joe D’Amato scrive insieme a Tito Carpi la sceneggiatura di questo thriller erotico dal plot piuttosto semplice, girato in fretta e diretto con il solito mestiere. Protagonista femminile è Annamaria Clementi (lanciata dal buon Joe nell’ erotico-cannibalico “Emanuelle e gli ultimi cannibali”, dove (s)vestiva i panni di una suora), bellezza interessante ma poco sfruttata dal nostro cinema di genere che si mostra come mamma l’ ha fatta ed è una autentica esplosione di sensualità; peccato abbia girato pochi film… Come co-protagoniste abbiamo poi la virginale Brigitte Petronio (anche lei proveniente da “Emanuelle e gli ultimi cannibali”) e Annj Goren, al secolo Anna Maria Napolitano, futura performer hard core nei porno che D’Amato girerà di lì a poco. Leggi il seguito di questo post »