Suggestionata (1978)

Pubblicato: 12 gennaio 2019 in Thriller

suggestionata

Alfredo Rizzo è stato un regista (nonchè attore e sceneggiatore) poco prolifico ma, a nostro parere, interessante e da rivalutare. Questo suo giallo/thriller morboso e malsano ci fa respirare a pieni polmoni quell’aria unica degli anni ’70 nei quali si osava tantissimo e si sfornavano pellicole folli e coraggiose come questa: già a partire dalle immagini proposte nei titoli di testa questo è un film che oggi in Italia non potrebbe girare mai nessuno! La produzione, quasi truffaldinamente, strilla a grandi caratteri i nomi di Eleonora Giorgi e Gabriele Ferzetti sulla locandina e sembra che ci si possa trovare davanti al solito film erotico e pruriginoso che, fin dal titolo, sembra voler richiamare il precedente e fortunato “Appassionata”, dove erano appunto presenti i due attori; ad avallare questa tesi contribuisce l’immagine riprodotta sulla locandina che li mostra abbracciati durante un amplesso. In realtà la “suggestionata” del titolo non è la Giorgi ma una favolosa Gioia Scola, all’epoca diciassettenne, che è l’autentica rivelazione del film e lo si capisce fin dall’inizio quando la vediamo incredibilmente e totalmente nuda mentre fa il bagno in un lago. Nessun dettaglio è lasciato all’immaginazione, soprattutto quando la nostra esce dalle acque per asciugarsi e rivestirsi… Con queste premesse si potrebbe continuare a pensare che si tratti di un film erotico, giacchè anche la Giorgi si mostra, successivamente, interamente nuda e full frontal. Leggi il seguito di questo post »

Nude… si muore (1968)

Pubblicato: 5 gennaio 2019 in Giallo

nude si muore

Nato da un soggetto originale di Mario Bava, “Nude… si muore” è un altro film giallo che ha contribuito a codificare in maniera definitiva alcuni stilemi poi ripresi e portati al massimo fulgore negli anni ’70 da Dario Argento & friends e per questo motivo va inserito di diritto tra i film fondamentali del filone; sicuramente gli estimatori e i filologi del genere non possono non guardare questa pellicola con curiosità e ammirazione in quanto vi ritroveranno alcune situazioni in stile “La donna che sapeva troppo” o “Sei donne per l’assassino” (ovvero i primi due gialli baviani). Poichè Bava era impegnatissimo sul set di “Diabolik” la regia passò a quell’Anthony Dawson (al secolo Antonio Margheriti) che si era fin lì dimostrato un ottimo frequentatore dell’horror gotico italiano; Leggi il seguito di questo post »

8 anni

Pubblicato: 1 gennaio 2019 in Avvisi ai naviganti

8anni

In numerologia il numero 8 è il numero dell’equilibrio cosmico nonchè il simbolo dell’infinito. Magari può essere benaugurante (visto che questo piccolo blog compie oggi 8 anni) ma, al contempo, anche minaccioso: ve lo immaginate un blog infinito?… No no, finirò di tediarvi molto prima, se non altro per motivi anagrafici… In 8 anni, nei ritagli possibili di tempo (ricordando che questo non è un lavoro ma una semplice passione), sono passati su questa pagina 350 film del nostro cinema preferito, alla media di uno ogni 10 giorni circa. All’inizio del nono anno insieme i propositi sono quelli di continuare ancora per un po’, seguitando a proporre titoli che, qualche anno fa, una persona a me molto cara con cui discorrevo della mia passione definì “improbabili”… E non finisce qui! ❤ Leggi il seguito di questo post »

Arrivano Joe e Margherito (1974)

Pubblicato: 29 dicembre 2018 in Commedia

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Giuseppe Colizzi, regista purtroppo non molto attivo, ha il grande e indiscusso merito di aver inventato la coppia Bud Spencer / Terence Hill con il western “Dio perdona… Io no!” nel 1967. Qualche anno dopo il nostro ritenta l’esperimento, sulla scia del suo riuscitissimo “… Più forte ragazzi!” dove i due, seppur affiatatissimi, cedono ai litigi e, oltre a prendere a sganassoni i nemici di turno, si lanciano in interminabili scazzottate tra di loro (elemento, questo, presente solo nei film di Colizzi in quanto non si ricordano altri film dove Bud e Terence se le danno di santa ragione). La nuova coppia creata da Colizzi è composta da Keith Carradine e Tom Skerritt (uno che il cinema di genere italiano lo ha frequentato abbastanza prima di diventare famoso a livello internazionale) e la produzione, furbescamente, utilizza gli stessi doppiatori della coppia originaria, ovvero Glauco Onorato (che conferisce al suo personaggio anche un insolito accento napoletano) e Pino Locchi. Leggi il seguito di questo post »

… Più forte ragazzi! (1972)

Pubblicato: 22 dicembre 2018 in Commedia

più forte ragazzi

5 anni dopo aver creato la coppia composta da Bud Spencer e Terence Hill (in “Dio perdona… Io no!”, anno 1967) il regista Giuseppe Colizzi la trasporta fuori dal western nel quale era confinata e la trasferisce nella foresta amazzonica. I due si mostrano affiatatissimi e, cosa più unica che rara, in questo film, oltre a riempire di botte i cattivoni di turno, se le danno di santa ragione anche tra di loro… Colizzi sceglie la via del film d’avventura con qualche battuta divertente piazzata qua e là, il successo è clamoroso e consacra definitivamente agli occhi del pubblico il duo manesco ma simpatico e rassicurante che tanto piacerà a grandi e (soprattutto) piccini. Leggi il seguito di questo post »

Django (1966)

Pubblicato: 15 dicembre 2018 in Western

django

Violento e anche piuttosto sanguinario, “Django” è senza ombra di dubbio uno dei capisaldi del western all’italiana ed è stato sempre giustamente celebrato in ogni angolo del mondo. Visto il grande e meritato successo è nata anche una serie incredibile di Django apocrifi che nulla hanno a che vedere con il personaggio originale e che sfruttavano il nome di Django nel titolo per attirare pubblico; in realtà l’unico vero sequel ufficiale è “Diango 2 – Il grande ritorno”, sempre con Franco Nero, diretto da Nello Rossati nel 1987 (quindi 21 anni dopo). Leggi il seguito di questo post »

In nome del popolo italiano (1971)

Pubblicato: 9 dicembre 2018 in Drammatico

in nome del popolo italiano

Triste riflessione sulla giustizia italiana e sul nostro paese in generale, questo gioiello firmato da Dino Risi è un’amara denuncia sociale che, dietro una apparente patina di commedia (visto che ci sono due mostri sacri come Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman), mostra tutta la sua drammaticità e anticipa temi ancora oggi spaventosamente attualissimi; è incredibile che un film del genere abbia sul groppone 47 anni…
E’ fin troppo chiaro che la premiata coppia di sceneggiatori Age e Scarpelli mostri molta poca fiducia nella giustizia italiana che non solo non è uguale per tutti ma è alquanto scalcinata e traballante: non a caso il palazzo di giustizia viene sgomberato in quanto pericolante e gli uffici devono trovare ospitalità presso le caserme… In un clima di degenerazione dominato da corruzione e intrallazzi di ogni tipo si muovono i due mondi contrapposti rappresentati da Tognazzi e Gassman: il primo, giudice severo e inflessibile, e il secondo, industriale potente e arrogante che agisce sempre in totale spregio alla legge. Leggi il seguito di questo post »

Addio a Bernardo Bertolucci

Pubblicato: 7 dicembre 2018 in Avvisi ai naviganti

bertolucci

Il nostro cinema continua a perdere i pezzi: il 26/11/2018, all’età di 71 anni, si è spento Bernardo Bertolucci, uno dei più grandi registi, senza tema di smentita, che abbia mai avuto il nostro paese. Innanzitutto è, ancora oggi, l’unico italiano ad aver vinto come miglior regista un Oscar (nel 1988, con “L’ultimo imperatore”); vero è che si tratta di un premio che ultimamente sta desolatamente procedendo verso un imbarbarimento generale, vista la qualità delle pellicole che si girano, ma vero è anche che, ancora oggi, resta il riconoscimento più prestigioso per un cineasta. Leggi il seguito di questo post »

Libido (1965)

Pubblicato: 1 dicembre 2018 in Thriller

libido

Prima regia per lo scrittore e sceneggiatore Ernesto Gastaldi (in tandem con Vittorio Salerno, fratello di Enrico Maria) e primo grande successo per lui nel genere giallo/thrilling del quale poi diventerà icona indiscussa; è infatti proprio a Gastaldi che si devono alcune delle più famose e importanti sceneggiature del cosiddetto giallo all’italiana. Passato dietro la macchina da presa quasi per caso, si fa coadiuvare dall’amico Salerno ed insieme i due scrivono e dirigono uno dei proto-gialli italiani più interessanti e convincenti. Leggi il seguito di questo post »

La donna della domenica (1975)

Pubblicato: 24 novembre 2018 in Giallo

la donna della domenica

“La cattiva lavandera non trova mai la buona pera…”

Tratto dall’omonimo romanzo di successo di Fruttero e Lucentini pubblicato 3 anni prima, questo film diretto da Luigi Comencini si avvale della sceneggiatura di un’altra coppia di successo, Age e Scarpelli, che confeziona un prodotto estremamente godibile e in grado di mantenersi perfettamente in bilico tra il giallo e la classica indagine poliziesca. Lo spunto iniziale è semplice: l’omicidio di un uomo viscido (e anche ricattatore, movente alla base del delitto) nonchè inviso a molti, soprattutto nella sua cerchia di “amici”. I sospettati sono molteplici e nessuno di loro ha alibi convincenti mentre il commissario incaricato delle indagini è costretto a muoversi con cautela perchè i papabili colpevoli appartengono tutti alla classe aristocratica della città (parliamo della Torino della metà degli anni ’70).
Comencini dosa meravigliosamente giallo, poliziesco e commedia avvalendosi di un cast semplicemente monumentale: la donna della domenica del titolo è l’aristocratica (per l’appunto) Jacqueline Bisset ma non possiamo svelarne il motivo per non rovinarvi la visione (tra l’altro l’attrice inglese regala al pubblico anche l’unico nudo del film, seppur fugace e di spalle). Il commissario che si occupa dell’omicidio è Marcello Mastroianni, romano trapiantato al nord e affiancato dal collega siciliano Pino Caruso che soffre il caldo afoso torinese e fa abuso di ventilatori per poi soffrire di mal di schiena. Leggi il seguito di questo post »