Fracchia la belva umana (1981)

Pubblicato: 17 novembre 2018 in Commedia

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Incredibile cult che vede Paolo Villaggio proporre sul grande schermo, dopo i primi 3 film aventi come protagonista lo sfortunatissimo Fantozzi, un altro personaggio per certi versi molto simile, ovvero Giandomenico Fracchia. Il personaggio di Fracchia era, fino a quel momento, esclusivamente televisivo e aveva debuttato nel programma “Quelli della domenica” del 1968. Si era poi rivisto in “E’ domenica ma senza impegno” del 1969 e, sulla scia del successo del primo Fantozzi cinematografico, in “Giandomenico Fracchia – Sogni proibiti di uno di noi” nel 1975. Leggi il seguito di questo post »

Il grande racket (1976)

Pubblicato: 10 novembre 2018 in Poliziesco

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Teso, crudo e violento come non mai, questo film è un’autentica gemma all’interno del filone poliziesco italiano ed è sicuramente uno dei migliori lavori firmati da Enzo G. Castellari. Specialista nelle scene d’azione (qui davvero tantissime), il regista romano catapulta lo spettatore su un ottovolante che sembra non fermarsi mai fin dai titoli di testa, con la distruzione di un negozio ad opera di una banda di estorsori che taglieggia i commercianti. Il tema è fin troppo attuale e si avvale di un notevole e atletico Fabio Testi, il maresciallo di polizia protagonista che, dopo averle tentate tutte per assicurare i criminali alla giustizia, preferisce la vendetta privata al di fuori della legge. Leggi il seguito di questo post »

Tre passi nel delirio (1968)

Pubblicato: 3 novembre 2018 in Horror

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“Orrore e fatalità hanno imperato in ogni tempo. Perchè dunque segnare una data alle storie che devo raccontarvi?”

La visionarietà di Edgar Allan Poe è stata portata sugli schermi cinematografici da molti registi; su tutti va senz’altro citato Roger Corman e il suo ciclo di 7 pellicole (girate tra il 1960 e il 1964), con Vincent price protagonista, ispirate ai celeberrimi racconti del terrore dello scrittore americano. Non c’è dubbio alcuno che la sua produzione così ricca, visionaria (soprattutto quella dell’orrore e del fantastico) e scatenata sia stata fonte preziosissima alla quale abbeverarsi per cineasti di ogni dove (Italia compresa, naturalmente). Oggi noi vogliamo disquisire di una co-produzione italo-francese, una pellicola corale che vede 3 registi confrontarsi con 3 storie di Poe nella classica formula del film ad episodi. La durata media di ogni singolo mediometraggio si attesta intorno ai 40 minuti e a noi interessa particolarmente soffermarci sul terzo segmento, firmato dal nostro Federico Fellini (anche se non è il migliore del lotto), mentre i primi due episodi portano la firma dei due registi francesi Roger Vadim e Louis Malle.  Leggi il seguito di questo post »

giuffrè

E così se ne è andato un altro grande Signore del nostro cinema e del nostro teatro: Carlo Giuffrè (03/12/1928 – 01/11/2018).
Grande interprete teatrale delle commedie di Eduardo De Filippo (insieme all’altro compianto fratello Aldo) e maschera istrionica della commedia italiana anni ’70 di cui è stato uno degli esponenti di spicco, si è sempre distinto per la sua classe e signorilità messa al servizio del pubblico. Mai volgare, con un savoir-faire unico e inimitabile, ha dato vita a personaggi che ancora oggi restano impressi nella memoria di tutti. Che stile. E che classe, ragazzi…
R.I.P. e grazie.

Tenebre (1982)

Pubblicato: 27 ottobre 2018 in Giallo

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“L’impulso era diventato irresistibile. C’era una sola risposta alla furia che lo torturava. E così commise il suo primo assassinio. Aveva infranto il più profondo tabù e non si sentiva colpevole né provava ansia o paura, ma libertà. Ogni ostacolo umano, ogni umiliazione che gli sbarrava la strada poteva essere spazzato via da questo semplice atto di annientamento: l’OMICIDIO.”

Dopo essersi tuffato a capofitto nell’horror puro e scatenato di due capolavori come “Suspiria” e “Inferno” (un perfetto dittico orrorifico stregonesco-alchemico che in seguito si è voluto trasformare in trilogia aggiungendovi un deprecabile e inutile terzo capitolo uscito nelle sale nel 2007), Dario Argento ritorna al thriller, genere cui egli stesso aveva donato nuova linfa all’inizio degli anni ’70. Non si tratta però di un banale ritorno all’antico: “Tenebre” è una pellicola incredibilmente moderna che fonde gli stilemi gialli “classici” argentiani (l’assassino con guanti neri di pelle, le immagini in soggettiva, i respiri affannosi, le telefonate minatorie con voci camuffate, il trauma sepolto nel passato che scatena la follia) con la tendenza horror che il regista romano aveva sviluppato nei suoi 2 ultimi lavori, ovvero quella dello splatter. Leggi il seguito di questo post »

Ligabue (1977)

Pubblicato: 20 ottobre 2018 in Drammatico, Televisione

ligabue

Questo sceneggiato televisivo del 1977 suddiviso in 3 puntate della durata di circa un’ora ciascuna, ispirato alla vita e alle opere del pittore italiano Antonio Ligabue, porta la firma in sceneggiatura di Arnaldo Bagnasco e, soprattutto, di Cesare Zavattini, pittore ma anche scrittore e poeta; non a caso è proprio da un suo poemetto (“Toni Ligabue” del 1967), dedicato all’artista, che nasce l’idea di portare sullo schermo la storia di Ligabue.
Premessa: per chi scrive, da sempre, l’unico e solo Ligabue degno di nota è il pittore e non il cantante Luciano da Correggio, assurto al successo dagli anni ’90…
Ora torniamo alle cose serie: leggendo le cronache e la biografia di Ligabue va detto che l’impresa di farne una riduzione televisiva non deve essere stata facile, vuoi per il periodo storico piuttosto lungo che abbraccia (dal 1920 al 1965), vuoi per la difficoltà di trasporre sullo schermo un personaggio così complesso. E qui entra in ballo la capacità recitativa dello strepitoso attore protagonista Flavio Bucci che si dimostra un autentico e clamoroso mostro di bravura: Bucci, infatti, si trasfigura completamente e fornisce un’interpretazione incredibile che lascia semplicemente stupefatti. Al di là della trasformazione e di una certa somiglianza anche fisica con l’originale (certamente il trucco ha la sua importanza), ciò che colpisce è la sua immedesimazione nell’universo folle del bizzarro pittore. Ma quanti premi avrebbe meritato?! Leggi il seguito di questo post »

L’orribile segreto del Dr. Hichcock (1962)

Pubblicato: 13 ottobre 2018 in Horror

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Meraviglioso horror gotico firmato da un maestro come Riccardo Freda che, come da consolidata tradizione, si firma con lo pseudonimo anglofono Robert Hampton. In realtà sono stati cambiati in stranieri anche tutti i nomi di tutti i partecipanti al film; ciò avveniva per attirare il pubblico più distratto e superficiale che all’epoca peccava un po’ di esterofilia e si recava più volentieri in sala a vedere un horror magari inglese o americano piuttosto che in salsa tricolore. Tuttavia, in barba al pubblico distratto, il film è italianissimo: soggetto e sceneggiatura sono del solito Ernesto Gastaldi e anche la produzione è tutta nostrana. La vera stella estera è rappresentata dalla meravigliosa protagonista femminile, ovvero Barbara Steele: “scream queen” per eccellenza, l’attrice britannica si conferma una star del genere dopo aver già girato qui da noi il sublime “La maschera del demonio” di Bava e si guadagna definitivamente il pass per partecipare a numerosi altri horror nel nostro paese e in futuro anche all’estero. Leggi il seguito di questo post »