Arrapaho (1984)

Pubblicato: 22 settembre 2018 in Commedia

arrapaho

L’idea di girare un film basato sulle canzoni degli Squallor poteva venire soltanto ad un piccolo “genio del male” dei film a bassissimo costo come Ciro Ippolito. Qui non siamo al low budget, siamo addirittura oltre… Eppure il regista/produttore napoletano si mette di buzzo buono, gira tutto il film in un paio di settimane e in presa diretta e compie un vero miracolo coinvolgendo come non mai la ciurmaglia degli Squallor al gran completo: Alfredo Cerruti è la voce fuori campo, Daniele Pace è il grande capo indiano Palla Pesante, Giancarlo Bigazzi è il dottor Zivago che irrompe nel villaggio indiano a bordo di una slitta chiedendo la strada per la steppa e Totò Savio cura le musiche e interpreta uno dei guerrieri indiani. Costato poco più di 100 milioni, il film ne incasserà almeno venti volte di più! Leggi il seguito di questo post »

Alla ricerca del piacere (1972)

Pubblicato: 15 settembre 2018 in Giallo

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Sullo sfondo di una Venezia solare e rassicurante il regista Silvio Amadio firma soggetto e sceneggiatura e dirige con una certa classe un interessante giallo complottistico dalle venature morbose. Nella tranquilla città lagunare, che si pone dunque in contrasto con l’atmosfera ambigua, dissoluta e perversa nella quale si dipana la storia, assistiamo alle (dis)avventure della ottima Barbara Bouchet che si trova al centro di un triangolo erotico/mortale con Rosalba Neri e Farley Granger. Amadio sfrutta a dovere il cast femminile e, prediligendo l’aspetto sexy e morboso (caratteristica peculiare del suo cinema), regala al pubblico un paio di sopraffine scene lesbo al ralenty che vedono in azione le coppie Gloria Guida/Stefania Viotti (le due si scambiano notevoli effusioni nude sotto una cascata) e Gloria Guida/Rosalba Neri: indubbiamente gli amanti di questa particolare “attività” andranno in brodo di giuggiole! Amadio dimostra di aver ben assimilato la lezione di Lenzi e Martino e cerca di accontentare anche lo spettatore più interessato alla componente giallo/thriller dosando ottimamente la suspense durante tutto l’arco del film (favolosa la scena delle sabbie mobili) e, soprattutto, negli ultimi, formidabili, 15 minuti. Leggi il seguito di questo post »

Labbra di lurido blu (1975)

Pubblicato: 8 settembre 2018 in Erotico

labbra di lurido blu

Cupo e disperato melodramma borghese arricchito da un forte tasso di erotismo, questo intrigante film di Giulio Petroni (che firma tutto: produzione, soggetto insieme a Franco Bottari, sceneggiatura e regia) va ad inserirsi nel filone erotico tricolore della provincia bigotta, maliziosa e pruriginosa ma stavolta non con i consueti toni della gioiosa commediola (terreno già battuto da Petroni nei precedenti “Non commettere atti impuri” e “Crescete e moltiplicatevi”). Il regista romano sceglie il registro drammatico sfoggiando notevoli velleità autoriali e picchi di inusitata originalità visionaria (emblematico il macabro inizio psichedelico del film con la lunga sequenza in chiesa). A facilitarlo in questo ardito compito provvede una eccellente e tormentata coppia di attoroni costituita da una strepitosa Lisa Gastoni (incredibile come sia stata sempre troppo sottovalutata questa meravigliosa attrice) e un intenso Corrado Pani. Lei ninfomane impenitente, lui gay pentito: i due si sposano ma dopo un anno ricompare l’ex fidanzato di lui, Jeremy Kemp, a turbare il già precario equilibrio matrimoniale… Leggi il seguito di questo post »

Orgasmo (1969)

Pubblicato: 1 settembre 2018 in Thriller

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Primo film giallo/thriller complottista con spiccate venature erotico-morbose diretto da Umberto Lenzi che, con questo titolo, inaugura una sua personalissima trilogia del genere (i successivi due capitoli sono “Così dolce… Così perversa” e “Paranoia”) che vede sempre protagonista la bellissima Carroll Baker (che sostituì all’ultimo momento Eleanor Powell), fresca reduce dall’ottimo “Il dolce corpo di Deborah” di Romolo Guerrieri. Girato con il titolo di lavorazione “Paranoia”, il film vide cambiare il titolo all’ultimo momento per volere dei produttori che non volevano che gli spettatori associassero la parola “noia” allo spettacolo che sarebbero andati a vedere; si optò quindi per un titolo ritenuto più accattivante, cosa che invece finì col nuocere al film che in Italia non ebbe gli stessi ottimi risultati al botteghino riportati nel resto del mondo (dove invece uscì con il titolo originale). Leggi il seguito di questo post »

Venere in pelliccia (1969)

Pubblicato: 25 agosto 2018 in Erotico

venere in pelliccia

Tratto dall’omonimo romanzo di Leopold von Sacher-Masoch, questo bel film erotico di Massimo Dallamano ha vissuto in Italia incredibili difficoltà distributive, visto il suo contenuto scabroso che per l’epoca era davvero notevole. In pratica la versione originale del 1969 non è mai stata vista nelle sale italiane poichè il film, per 5 lunghissimi anni, ha girovagato nelle stanze della censura ed è stato bocciato più e più volte. Ad ogni bocciatura la commissione censura imponeva nuovi tagli e rimaneggiamenti e quindi molte scene sono state espunte oppure rigirate ex novo. Ciò ha portato ad uno stravolgimento totale del film che da dramma erotico-morboso è andato via via trasformandosi in una sorta di thriller psicologico ed è riuscito a vedere la luce in Italia soltanto nel 1975 con il titolo cambiato in “Le malizie di Venere”  per sfruttare la scia del successo di “Malizia” che aveva la stessa protagonista, ovvero una favolosa Laura Antonelli. Leggi il seguito di questo post »

I viaggiatori della sera (1979)

Pubblicato: 18 agosto 2018 in Fantascienza

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“Siamo in troppi. Ordine è intelligenza.”

Ambizioso e spiazzante. Questo film diretto e interpretato da Ugo Tognazzi, basato su un romanzo di Umberto Simonetta, è un curioso e affascinante esperimento di fantascienza sociologica ambientato nel futuro. Lo spunto di partenza è semplice: in una futura distopia non c’è posto per gli anziani. Tutti coloro che hanno raggiunto i 49 anni vengono spediti in un villaggio turistico dove è previsto il loro temporaneo soggiorno e anche la futura soppressione, decisa di volta in volta mediante un gioco/sorteggio macabro e crudele. Lo scenario è quasi post-apocalittico: non esiste il verde ma solo lunghi paesaggi sterrati e sabbiosi (quasi lunari o comunque di natura post/eruzione vulcanica), gli animali sono tutti estinti e di loro si conservano solo esemplari imbalsamati racchiusi in teche di cristallo. Sopravvive solo l’uomo, con una selezione naturale già prestabilita in base all’età. Leggi il seguito di questo post »

acapulco

Commedia estiva anni ’80 ottimamente diretta da un maestro come Sergio Martino, “Acapulco…” è il film che consacra definitivamente sul grande schermo la coppia di comici bolognesi Gigi & Andrea dopo l’esordio un po’ in sordina del precedente e deludente “I camionisti” di Flavio Mogherini. La fama della coppia era già notevole grazie alla partecipazione a molti varietà televisivi di successo ma l’inevitabile investitura cinematografica (al pari di altri comici, nati come loro in tv) non era ancora arrivata. Martino è riuscito a sfruttarli al meglio, al punto di dirigerli anche in altri 3 film successivi (di cui due come protagonisti assoluti).  Leggi il seguito di questo post »