No, il caso è felicemente risolto (1973)

Pubblicato: 5 gennaio 2011 in Thriller

no il caso è felicemente risolto

Pellicola interessante e un po’ controversa ben diretta da Vittorio Salerno. La scelta di Enzo Cerusico come protagonista nei panni del buono di turno e quella di Riccardo Cucciolla in quelli del lucido e gelido psicopatico si rivela azzeccatissima. Il film parte con un bel pugno nello stomaco: un brutale omicidio di una giovane prostituta commesso a bastonate in un canneto nei pressi del lago di Bracciano in una desolata domenica pomeriggio. Ma nella solitudine più assoluta il silenzio viene rotto da una radiolina che trasmette “Tutto il calcio minuto per minuto”: un testimone ha assistito alla scena e ha visto bene in faccia l’assassino. Il testimone è un modesto impiegato delle ferrovie (Cerusico) e l’assassino è uno stimato professore di matematica di un liceo (Cucciolla). Sconvolto e impaurito, il testimone fugge e vorrebbe recarsi immediatamente alla polizia ma, lungo il percorso, esita e viene assalito da mille dubbi; alla fine, stanco e provato, decide di tornare a casa a riposare cercando di dimenticare l’orrore cui ha assistito. Ma intanto l’assassino non perde tempo e gioca d’anticipo: finge di essere lui il testimone dell’orrendo delitto e accusa dello stesso il vero testimone fornendo anche un preciso identikit! Da quel momento lo scambio dei ruoli è totale: lentamente il cappio si stringerà intorno al collo del povero Cerusico che finirà con inanellare un errore dietro l’altro e verrà arrestato. Però uno scaltro giornalista (Enrico Maria Salerno, qui artatamente doppiato in napoletano per conferire maggiore simpatia e arguzia al personaggio già di per sé un po’ caricaturale) non è molto convinto delle indagini svolte dalla polizia…

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Va detto che nelle intenzioni del regista l’aspetto poliziesco è marginale: il film vuole denunciare le storture del sistema giudiziario e la totale sfiducia nelle istituzioni ma mostra qualche limite e qualche ingenuità rispetto al cinema d’impegno civile di un Elio Petri o di un Damiano Damiani. Tuttavia il film funziona bene grazie alle ottime prove di Cerusico e Cucciolla, nonostante un finale buonista e consolatorio (imposto dalla produzione) che forse stona un po’ con tutto il resto della vicenda. Chi non stona affatto sono invece i Nomadi, storico complesso italiano che interpreta una canzone meravigliosa (scritta da Riz Ortolani e Jaia Fiastri) e perfetta colonna sonora di un film che narra la storia di un clamoroso errore giudiziario (d’altronde il testo è emblematico):

Con grandi occhi vede per te
con forte voce parla per te
con larghe braccia lei ti proteggerà
Mamma Giustizia sa quello che fa
Se vedi uno che mangia per tre
e un altro che non ha niente per sé
non ci pensare non sono affari tuoi
Mamma Giustizia ci pensa per te
Sei nei guai
ricorri a lei
vedrai vedrai
non sbaglia mai
spina del delinquente
rosa per l’innocente
tu abbi fiducia perché
c’è Mamma Giustizia per te
Pietosa eppure senza pietà
nel dubbio assolve ma spezzerà
chiunque osi colpire i figli suoi
Mamma Giustizia provvede per noi
Chi ruba poco la pagherà
chi ruba molto sta in libertà
tu vai tranquillo non chiederti perché
Mamma Giustizia ci pensa da sé
Sei nei guai
ricorri a lei
vedrai vedrai
quello che avrai
ricchi o poveri è uguale
lei è sempre imparziale
tu non aver paura perchè
c’è Mamma Giustizia per te

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Cast principale:

Enzo Cerusico

Riccardo Cucciolla

Enrico Maria Salerno

Martine Brochard

Regia: Vittorio Salerno

Clamorosamente ancora inedito in dvd, meriterebbe ben altra considerazione e riscoperta invece dell’oblio nel quale è da anni ingiustamente caduto.

* AGGIORNAMENTO *

commenti
  1. Zigo Zago ha detto:

    Cacchio, ma che bel film! L’ho scoperto grazie a questo blog. Grazie!

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