Chi sei? (1974)

Pubblicato: 10 gennaio 2011 in Horror

chi sei

Rip-off all’amatriciana de “L’esorcista”? Scopiazzatura di “Rosemary’s baby”? Elementi comuni ad entrambe le pellicole sono indubbiamente presenti: una donna si scopre incinta di Satana e mostra evidenti segni di possessione demoniaca che si manifestano in telecinesi, vomito verde e affini. Ma il film, oltre ad essere confezionato divinamente, si mostra estremamente ricco di situazioni visivamente affascinanti e ha una sua originalità che lo eleva, e di molto, dalla semplice “scopiazzatura”. Un esempio per tutti: la storia è introdotta dal diavolo in persona che, con voce fuori campo, proietta direttamente il pubblico nell’incubo e di tanto in tanto fa capolino e si rivolge al tetro protagonista della vicenda (un tormentato satanista pentito che, dopo aver tradito il Maligno, viene catapultato di 10 anni nel futuro con il compito di aiutare nel parto la donna che egli stesso aveva sottratto al male impedendole di dare alla luce l’anticristo 10 anni prima). Il monologo iniziale (con la voce del diavolo affidata al grandissimo Sergio Graziani) è fenomenale:

“Buonasera. Il film che state per vedere è una favola, che ho diretto per voi. Ma, credetemi, non perderete tempo; perchè dietro una favola…c’è sempre una realtà. Se vi dicessi chi sono…credereste al mio racconto. Perchè, sebbene io sia per natura un maligno burlone, faccio le cose sul serio…
Sì, sì, ci conosciamo: io gironzolo tra voi, vi spio, leggo i vostri pensieri, vi induco a fare delle cose che voi non fareste mai… Chi sono? Lo capirete presto!
E vedrete anche cosa sono capace di fare: cose bellissime… soprannaturali… che ho dovuto però alternare con le solite angosce, cattiverie, sevizie, paure, eccetera, eccetera, eccetera: merce sempre di moda!
Ho cucinato per voi un sufflè i cui ingredienti rispecchiano tutti i miei gusti…però dubito che possiate trovare aglio e cipolla in questo film….
Un po’ di paura…eh bè sì…certamente un po’ di paura c’è….
Scusate se mi sono inserito così brutalmente. So di essere molto, come si dice, molto invadente ma non sopporterei che si possa presentare al pubblico una storia senza aggiungere un commento…personale….
Dimitri, Dimitri…. Perchè l’hai lasciata fuggire? In lei avrei preso forma… Mi hai rinnegato! E io ora rinnego te! Fango immondo…lurido schiavo!!!
Ah ah ah ah ah!! Un anno? Dieci anni? Quanto speri che duri ancora la tua vita?
Vuoi dieci anni di vita, eh? Ma cosa sono dieci anni? Un attimo, nello spazio che non ha tempo!
Ecco! Dieci anni sono già passati! Ancora una manciata di giorni e sono trascorsi. Li vuoi questi pochi giorni che restano? Bene, te li regalo. Usali per me: cerca una casa, una donna, QUELLA donna. Cerca il figlio che è in lei, cerca me stesso. Se riuscirai a farlo nascere, se riuscirai a strapparlo a quella donna forse ti farò vivere ancora qualche anno. Forse. Ma per il momento attento: hai solo pochi giorni contati. Fa presto! Intanto scandisco il tempo…”

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Si passa così a 10 anni dopo. In una sala d’incisione un gruppo sta registrando un brano dal programmatico titolo “Bargain with the devil”, ovvero patto col Diavolo: il patto col Diavolo di Dimitri (Richard Johnson)… Jessica (Juliet Mills) è ormai felicemente sposata con un produttore discografico di successo, Robert Barrett (Gabriele Lavia, che sta supervisionando proprio l’incisione di “Bargain with the devil”), ed è madre felice di due figli dell’età di 6/7 anni, Ken e Gayle. La loro è una famiglia felice e benestante, hanno una casa favolosa e i due figli palesano spudoratamente il loro essere viziati: Gayle si esprime in un linguaggio da trivio zeppo di parolacce e va in giro portandosi dietro una dozzina di copie del libro “Love story” mentre Ken succhia continuamente la crema di piselli in scatola e non si separa mai da una misteriosa scatola nera legata con un fiocco giallo. La felicità della famiglia Barrett viene turbata nel momento in cui Jessica scopre di essere incinta per la terza volta, cosa alquanto anomala dal momento che prende regolarmente la pillola. Non solo: la sua gravidanza procede in modo incredibilmente rapido e inspiegabile; sottoposta immediatamente ad esami e controlli, Jessica risulta già incinta da 4 mesi mentre la sua ultima mestruazione risalirebbe invece a 8 settimane… Jessica accusa malesseri continui, vomita sangue, comincia ad avere reazioni violente e incontrollabili come se fosse posseduta dal demonio; inoltre in casa Barrett cominciano anche a verificarsi strani fenomeni (bambole che camminano da sole, porte che sbattono, rumori, scricchiolii, respiri affannosi nel buio, misteriose presenze). In questo scenario Robert è disperato e si rende anche conto di essere spiato e seguito da un misterioso individuo; è proprio Dimitri, che gli appare continuamente riflesso nelle vetrine e negli specchi fino a quando i due si ritrovano finalmente faccia a faccia. Il compito di Dimitri è quello di portare a compimento la gravidanza di Jessica e per ottenere lo scopo e salvarsi l’anima cerca di persuadere Robert che la moglie è in grave pericolo di vita e che solo lui può salvarla. Robert riconosce Dimitri ricordando la sua descrizione fattagli da Jessica anni prima (i due erano stati amanti) e, visti i continui fallimenti della medicina ufficiale che non riesce a spiegare il fenomeno della gravidanza della moglie, si convince che la cosa migliore da fare sia affidarla proprio nelle mani di Dimitri…

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Morale? Mai fare patti col diavolo…… Assonitis dimostra grande padronanza del mezzo cinematografico e dirige in modo sorprendente in coppia con il direttore della fotografia Roberto D’Ettorre Piazzoli facendo un interessante uso del montaggio e delle ottime musiche funky-jazz di Franco Micalizzi, spesso mescolate ad efffetti sonori vari (eco, rantoli, mugolii e distorsioni vocali). In alcune scene la demoniaca voce fuori campo è stata resa volutamente poco intelligibile per causare un senso di disagio allo spettatore; peccato che alcuni abbiano pensato a qualche errore in fase di missaggio audio… Insomma, a distanza di oltre 35 anni “Chi sei’?” resta sicuramente uno dei migliori horror prodotti in Italia e indubbiamente uno dei più originali e innovativi. Da vedere e rivedere.

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Cast principale:

Juliet Mills

Richard Johnson

Gabriele Lavia

Regia: Oliver Hellman (Ovidio Assonitis) e Robert Barrett (Roberto D’Ettorre Piazzoli)

Edizioni in vhs: Avo Film e Shendene

Edizioni in dvd:

Code Red (USA): Formato video 1,85:1 anamorfico, audio solo inglese

Cecchi Gori: Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Sanchez Arminio ha detto:

    Colonna sonora di Micalizzi assolutamente pazzesca. Peccato non si trovi in cd.

    • francesco ha detto:

      Ad essere sincero tra tanti capolavori qui proposti, questo sicuramente non ne fa parte.Il film è una palese copia, con intenti puramente commerciali, dell’Esorcista e neanche paragonabile alla lunga attesa e sorpresa finale cui ci conduce “Rosemary baby”. Chi sei? non è ne thriller ne horror metafisico: solo una serie di espedienti per tenerci fermi a guardare le continue vomitate della protagonista. Vuoto assoluto.
      “Il profumo della signora in nero”, quello sì è un tentativo ben riuscito di emulare il celeberrimo film di Polansky: anzi mantiene una sua originalità, nel gusto delle ambientazioni e della fotografia e nel finale a effetto…

  2. johntrent70 ha detto:

    “Il profumo della signora in nero” è un capolavoro indiscutibile. Ma “Chi sei?” è un film che amo moltissimo, ricco di trovate e con una delle colonne sonore più belle scritte da Micalizzi. Ok, Juliet Mills vomita la sua banale crema di piselli e si scopiazza “L’esorcista” a gò-gò però (per dirne una) la sequenza iniziale della macchina con Richard Johnson sospesa nel vuoto e il modellino nelle mani del bambino nel finale sul ferryboat è un colpo di genio…

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