L’ultimo treno della notte (1975)

Pubblicato: 6 febbraio 2011 in Thriller

l'ultimo treno della notte

L’estetica della violenza che caratterizzava un certo tipo di cinema nella prima metà degli anni ’70 trova in questo gioiello firmato da Aldo Lado una delle sue espressioni migliori. Ok, il film ha spunti “bergmaniani” (“La fontana della vergine”) e “craviani” (“L’ultima casa a sinistra”) ma si fa senza ombra di dubbio preferire per l’ambientazione originale (il treno), per l’uso del montaggio, per le musiche, la fotografia (curatissima) e le prove degli attori. Due giovani ragazze, alla vigilia di Natale, partono in treno dalla Germania alla volta dell’Italia per trascorrere le feste in famiglia. Ma non vi giungeranno mai. Il loro destino, infatti, si incrocerà con quello di due balordi e di una misteriosa signora bionda dall’aria apparentemente signorile e aristocratica. Il treno viene fermato nel cuore della notte perchè si sospetta la presenza di un ordigno a bordo e quindi le due malcapitate prendono un altro convoglio che (purtroppo per loro) risulterà essere praticamente deserto; a far loro sgradita compagnia giungeranno soltanto i due sbandati e la signora e da quel momento comincerà un viaggio fatto di violenza e di terrore. I due teppisti, orchestrati da quella che ormai sembra essere un autentico angelo della morte, violentano e uccidono una delle due ragazze mentre l’altra, in un disperato tentativo di fuga, si lancia dal finestrino del treno in corsa facendo anch’essa una miserabile fine. Tutte queste atrocità si consumano mentre la famiglia delle giovani è a tavola per il cenone di Natale: il montaggio alternato delle scene violente (fotografate in un inquietante blu notte) con quelle di serenità e spensieratezza sono un ulteriore pugno nello stomaco dello spettatore. Ma l’esplosione di violenza non è finita: la seconda parte del film riserverà altri momenti “forti”…

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Molto interessante l’idea di descrivere sui titoli di testa personaggi e interpreti: se è scontato che Marina Berti sia “la madre” ed Enrico Maria Salerno “il padre” è notevole la descrizione di Flavio Bucci “il fusto”, Gianfranco De Grassi “il grasso” (inteso come unto, sudicio) e soprattutto Macha Meril: “la signora per bene”. Il finale è catartico a metà per una scelta precisa del regista: in questo modo la perfidia della pellicola risulta ancora più devastante e rende il film ancora più affascinante. Lado dirige con maestria un film estremamente crudo e violento (per ottenere il divieto ai minori di 18 anni operò qualche taglio e modificò finanche il titolo iniziale che era “Violenza sull’ultimo treno della notte”, anche se la parola “Violenza!” scritta in piccolo è rimasta sulla locandina) ma anche sottilmente ironico mettendo in scena il feroce meccanismo del potere che schiaccia le classi più deboli: non a caso nel redde rationem finale la maschera di perbenismo ipocrita medio-borghese che ammanta alcuni personaggi fa sì che non tutti i colpevoli vengano (forse…) puniti in maniera esemplare. Molto bravi tutti gli attori, su tutti una agghiacciante Macha Meril, autentica star di tutta la pellicola. In una breve particina è riconoscibile anche una giovane e non accreditata Dalila Di Lazzaro nei panni di una giovane infermiera. Le musiche sono affidate al Maestro Morricone e il risultato è garantito: l’uso dell’armonica a bocca in Leone-style è angosciante e conferisce notevole pathos alle scene di suspance. E poi c’è la meravigliosa canzone interpretata da Demis Roussos che si ascolta all’inizio sui titoli di testa, “A flower’s all you need”, dolcissima e struggente,  usata in maniera estremamente intelligente e raffinata per conferire maggiore contrasto alla prima scena di violenza che vede l’aggressione gratuita che avviene in strada ai danni di un povero Babbo Natale.

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Tell the world I saw a man
fall in the street and die
and just where he fell for love
grows a flower,
a big red flower like the blood
he shed for love and peace,
for love and peace it had to be
with your love
and the flower change your life,
change your love…
Find a way to live your dreams,
you’ll make it if you try
for love, can’t be wrong:
your dreams will come true
if you don’t want to die before you get
a bed of love you never had,
you never had with your love
and the flower change your life,
change you…
Love is real, love is strong,
love is what you really need,
sing a song, sing a song,
sing an everlasting song,
love is real, love is all,
find a way to leave your dreams,
don’t you know, you have got to change the world…
Love is real, love is strong,
love is what you really need,
sing a song, sing a song,
sing an everlasting song,
love is real, love is all,
find a way to leave your dreams,
don’t you know, you have got to change the world…
Take a flower in your hand,
a flower’s all you need:
we’ll leave everything and run
far away, leave this fair poor world…
We must find a way to live our love,
a simple love and we’ll be free
with your love
and a flower change your life,
change you…

In Italia non esiste ancora nessuna edizione in dvd ma fortunatamente all’estero (Giappone e Francia) c’è chi evidentemente ha a cuore più di noi il nostro cinema e ci ha regalato la possibilità di non far cadere nel dimenticatoio un piccolo capolavoro come questo.

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Cast principale:

Flavio Bucci

Gianfranco De Grassi

Macha Meril

Irene Miracle

Laura D’Angelo

Enrico Maria Salerno

Regia: Aldo Lado

Edizioni in dvd:

Trash Mountain (Giappone): formato video 1,85:1 anamorfico

Neo Publishing (Francia): formato video 1,77.1 anamorfico

* AGGIORNAMENTO *

commenti
  1. Sanchez Arminio ha detto:

    Non l’avevo mai visto e l’ho recuperato grazie al suo consiglio.
    GRAZIE!

  2. Birillo ha detto:

    Incredibile film, visto una volta non lo dimentichi più…
    Complimenti per l’analisi e le chiavi di lettura scovate.
    Ai più potrebbe sembrare un filmaccio violento e basta. E invece…

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