Scansati… A Trinità arriva Eldorado (1972)

Pubblicato: 17 aprile 2011 in Western

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E’ possibile realizzare un film western (ma anche di un qualsiasi altro genere) in 5 giorni utilizzando per lo più materiale di repertorio? E’ ciò che incredibilmente è riuscito a fare il grande Joe D’Amato (al secolo Aristide Massaccesi) nella sua pellicola d’esordio come regista. Fino a quel momento era stato uno stimato operatore di macchina e direttore della fotografia e non aveva alcuna velleità di diventare un regista, anche perchè temeva di provocare un certo risentimento all’interno della “casta” che poteva non vedere di buon occhio questo suo “sconfinamento”. Questa piccola sfida gli fu lanciata dall’amico Diego Spataro che, dopo aver collaborato ad alcuni western con Demofilo Fidani, venne in possesso di moltissimo materiale di repertorio consistente in sparatorie, cadute da cavallo da parte di stuntmen e affini. Era materiale intorno al quale si doveva costruire un film intero ed è proprio ciò che fece Massaccesi. Naturalmente la storia non può essere certo di quelle memorabili ma la perizia tecnica e la maestria nel cavar fuori sangue dalle rape è assolutamente stupefacente: merito di un ottimo montaggio che alterna egregiamente le scene di repertorio con i controcampi degli attori e dell’espediente della voce fuori campo (di Pino Colizzi) che viene utilizzata come raccordo mentre, ad esempio, sullo schermo scorrono scene di lunghissime e anonime cavalcate. Bizzarra e originale è anche l’idea di trasformare Eldorado in un personaggio e Trinità in un luogo sovvertendo così tutti gli schemi… Massaccesi non firmò il film e utilizzò lo pseudonimo Dick Spitfire in omaggio a Diego Spataro. Alla fine però nessuno ebbe il coraggio di credere fino in fondo in questo scalcinato ma affascinante progetto, tanto è vero che il film uscì nelle sale nel 1975, cioè 3 anni dopo essere stato girato…

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Jonathan Duke (Stan Cooper), abilissimo baro e truffatore, sbarca il lunario tentando di vendere un fantomatico elisir di lunga vita insieme al suo ineffabile complice Carter (Gordon Mitchell). Resosi conto che l’attività non rende ripiega sulle carte ma anche qui le cose non vanno molto meglio in quanto finisce col ritrovarsi allo stesso tavolo con bari abili quasi quanto lui. Per svoltare definitivamente decide di recarsi a Trinità dove spadroneggia un bandito chiamato Eldorado (Craig Hill) che ha accumulato una fortuna e viene venerato come un Dio (interessante vederlo in giro per il paese in sella al suo cavallo accessoriato come una motocicletta con tanto di fari e manubrio al posto delle briglie); con l’aiuto di una nipote (Daniela Giordano), ben poco affezionata allo zio tiranno, Duke tenterà di depredare Eldorado di tutte le sue ricchezze.

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Ovviamente, per questo film che è già di per sé un’opera di taglia e cuci dall’inizio alla fine, non poteva toccare un destino diverso alla colonna sonora, con la differenza che qui il riciclo non coinvolge musiche prese da altre pellicole ma vede il semplice utilizzo di brani musicali in versione strumentale che nelle intenzioni iniziali non erano certamente stati concepiti per musicare alcun film. Il merito di questa operazione è di Giancarlo Chiaramello che “prende in prestito” le basi musicali di alcune canzoni scritte ed eseguite da due importanti gruppi rock progressive italiani, ovvero i Delirium e gli Osanna. Dei Delirium saccheggia senza ritegno l’album “Dolce acqua”: come tema principale viene usata “Jesahel” ma sono riconoscibili anche “To Satchmo, Bird and other unforgettable friends (Dolore)” e “Dolce acqua (Speranza)” più altri due singoli usciti nel 1972, ovvero “Haum!” e “Treno”. Per quanto concerne gli Osanna tocca invece all’album “L’uomo”, dal quale vengono estrapolate le versioni strumentali di “L’uomo”, “Mirror train”, “Non sei vissuto mai” e “Lady Power”. Mai sentito niente del genere in un western. Mai visto un film realizzato praticamente con niente eppure, tutto sommato, così ben confezionato. Insomma, come si può non amarlo? Il “super poker maggiore” composto da 5 assi non si dimentica! Fatevi affascinare anche voi dalle diavolerie di Duke fatte con le carte da gioco a ritmo di “Jesahel”…

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Cast principale:

Stan Cooper

Gordon Mitchell

Craig Hill

Daniela Giordano

Regia: Dick Spitfire (Aristide Massaccesi)

Edizioni in dvd: La Gazzetta dello Sport

Formato video 1,85:1 letterbox

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