La polizia chiede aiuto (1974)

Pubblicato: 19 giugno 2011 in Poliziesco

la polizia chiede aiuto

Dopo il grande successo ottenuto con “Cosa avete fatto a Solange?” Massimo Dallamano torna nuovamente, 2 anni dopo, a riproporre il morboso tema degli omicidi di giovani e fin troppo disinibite studentesse che si muovono in ambienti torbidi, spostandosi però dalle atmosfere londinesi alla provincia bresciana. Stavolta Dallamano si spinge ancora più oltre e sviluppa un tema estremamente delicato quale quello della prostituzione minorile; siamo di fronte ad una pellicola molto forte non solo per il tema trattato ma anche per alcune scene estremamente violente e volutamente disturbanti: giusto per citarne qualcuna ricordiamo il ritrovamento di un cadavere smembrato nel cofano di un’autovettura, quello di una giovanissima studentessa impiccata, la stanza degli orrori con schizzi di sangue fin sotto il soffitto oppure una mannajata che trancia di netto la mano di un poliziotto. Ho preferito inquadrarlo come poliziesco perchè contiene tutti gli elementi tipici del genere: abbiamo un commissario protagonista (Claudio Cassinelli), un procuratore che non approva i suoi metodi e gli raccomanda continuamente di attenersi al codice (Giovanna Ralli) e lunghi inseguimenti a bordo della Giulia; c’è da dire però che vi sono diverse “contaminazioni” giacchè c’è anche un elemento giallo/thriller (rappresentato da un misterioso killer vestito di nero e armato di mannaja che gira a bordo di una moto) e anche un po’ di horror puro (un paio di scene splatter sono per stomaci abbastanza forti). Insomma diciamo che può accontentare diversi palati anche se l’impianto generale è tipicamente quello del poliziesco. Visto il grande successo della pellicola precedente il film uscì all’estero con un titolo che praticamente ricalcava pedissequamente e in maniera estremamente forzata il “capostipite”: se infatti “Cosa avete fatto a Solange?” era stato correttamente tradotto in “What have they done to Solange?” questo nuovo fim, spacciato per una sorta di sequel spurio, si trasformò da “La polizia chiede aiuto” in “What have they done to your daughters?”…

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Il commissario Silvestri (Claudio Cassinelli) indaga sul ritrovamento del cadavere di una giovane quindicenne, apparentemente impiccatasi: il risultato autoptico rivela che la fanciulla (Sherry Buchanan, bellissima) era stata dapprima strangolata, che aveva avuto rapporti sessuali poco prima della morte e che fosse anche incinta. Nel momento in cui l’indagine si estende alla cerchia delle giovani amiche e compagne di scuola viene a galla una realtà sconvolgente; molte ragazzine (quasi tutte provenienti da famiglie benestanti, così come la vittima) erano coinvolte in un vero e proprio giro di prostituzione rivolto a persone di una certa età: personaggi altolocati, stimati professionisti, quasi tutti persone influenti e quindi intoccabili. Il ritrovamento di un registratore a bobine e di alcuni nastri sui quali erano stati incisi alcuni “incontri” delle ragazze con i laidi clienti imprime una svolta decisiva alle indagini; spunta fuori inoltre un misterioso killer motociclista che tenta di uccidere finanche il sostituto procuratore (Giovanna Ralli). Perfino la figlia di un collega del commissario, l’ispettore Valentini (Mario Adorf), è coinvolta nel losco giro: anche per questo Silvestri è più che mai deciso a non fermarsi, pur sapendo che verranno fuori nomi scottanti…

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Come al solito sono fondamentali le musiche di Stelvio Cipriani che, oltre ad un paio di pezzi nuovi (l’omonimo “La polizia chiede aiuto” e “Pandora”), riutilizza altre musiche estrapolate da due suoi film precedenti, ovvero “La polizia ringrazia” e soprattutto il tema principale de “La polizia sta a guardare”.

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Cast principale:

Claudio Cassinelli

Giovanna Ralli

Mario Adorf

Franco Fabrizi

Sherry Buchanan

Regia: Massimo Dallamano

Edizioni in dvd: Alan Young, Surf e Koch Media (Germania)

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. Paul Templar ha detto:

    Decisamente un buon lavoro, come ho avuto modo di sottolineare nella mia recensione: Dallamano non ha fatto molti film, ma conosceva il suo mestiere.Direi che concordo con quello che hai scritto e non è certo la prima volta 🙂

  2. johntrent70 ha detto:

    Dallamano mi piace molto, forse a volte indugiava un po’ troppo sui particolari morbosi ma aveva stile. 🙂

  3. Proprio un bel film, che mette insieme thrilling e poliziesco, nella maniera migliore. Bravi gli attori, belle le musiche e classico finale “settantiano” di delusione e pessimismo.

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