L’arma (1978)

Pubblicato: 26 giugno 2011 in Thriller

l'arma

Lenta escalation di follia di un mediocre cittadino medio-borghese calato nel clima di violenza dilagante tipico degli anni ’70. L’idea di farsi giustizia da soli per difendersi dalle continue sopraffazioni era realmente palpabile in quegli anni e per il protagonista di questa storia (un fantastico Stefano Satta Flores) possedere una pistola finisce col diventare un’ autentica ossessione. Una volta ottenuto l’oggetto del desiderio tutte le sue frustrazioni, nevrosi e insoddisfazioni personali verranno di colpo spazzate via… ma alla fine finirà fatalmente col perdere il controllo. Il regista Squitieri descrive quasi con freddo distacco le ipocrisie del suo protagonista che, dietro una patina integerrima fatta di valori e belle parole, ha qualche scheletrino di troppo nell’armadio (per esempio la sera, a tavola, inneggia ai valori della famiglia dopo aver trascorso alcune ore del pomeriggio con una giovanissima squillo e dopo aver rimesso in ordine la sua collezione di istantanee “hot” e riviste porno svedesi). E’ ovvio quindi che il quadretto familiare sia tutt’altro che idilliaco, con una moglie insoddisfatta e ostile che lo tradisce (Claudia Cardinale) e una figlia (Benedetta Fantoli) studentessa che allo studio preferisce spinelli e droga. E poi c’è un altro personaggio inquietante: la vicina ficcanaso (una bravissima Clara Colosimo)…

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Stefano Satta Flores è stato davvero un attore straordinario, una gravissima perdita per tutto il nostro cinema. Questo è l’unico film che lo vede protagonista a tutto tondo ed è davvero assurdo che un grande attore come lui abbia quasi sempre interpretato ruoli secondari (anche se spesso incisivi). Il film, nonostante qualche caduta di stile (penso alla scena della seduzione da parte della vicina corpulenta), ha comunque un buon ritmo, non annoia e cattura lo spettatore fino a condurlo allo spiazzante finale. E’ abbastanza curioso che, a distanza di un anno, Giuliano Montaldo abbia girato un film dalle tematiche incredibilmente simili (“Il giocattolo”) anche se le differenze tra i due protagonisti sono notevoli. Ci torneremo in seguito.

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Finalino per le musiche, opera del grande batterista Tullio De Piscopo: è ovvio che batteria e percussioni la facciano da padrone ma sono decisamente ben calibrate, mai stucchevoli e accompagnano con la giusta enfasi le scene più drammatiche. Peccato che il 33 giri “Concerto per un film: L’arma”, pubblicato dalla Carosello, sia oggi praticamente introvabile…

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Cast principale:

Stefano Satta Flores

Claudia Cardinale

Benedetta Fantoli

Clara Colosimo

Edizioni in dvd: Alan Young

Formato video 1,78:1 anamorfico

commenti
  1. Paul Templar ha detto:

    Mai visto, ma se lo consigli deve valere la pena vederlo; solo che non credo sia facile trovare un dvx

  2. johntrent70 ha detto:

    Recuperalo, è interessante confrontarlo con “Il giocattolo” di Montaldo uscito l’anno dopo. Il glorioso dvd della Alan Young è da tempo fuori catalogo ma cercando si trova ancora. Oppure puoi rivolgerti ai noti canali peer-to-peer…

  3. silvianovabellatrix ha detto:

    Molto bello, lo ricordo bene e mi aveva colpito per la sceneggiatura validissima.

  4. Admiral Benbow ha detto:

    L’ho visto in tv una sera, e l’ho davvero apprezzato. Ottimamente recitato e descrive fedelmente un certo clima di quegli anni. Per altro, sarebbe possibile anche un ideale parallelo con un Giorno di Ordinaria Follia di Schumacher, non perché la trama sia particolarmente somigliante, ma perché tutto sommato le due pellicole condividono alcuni elementi, c’è un idem sentire, insomma, pur tenendo evidentemente conto del contesto storico sociale completamente diverso.

  5. johntrent70 ha detto:

    Purtroppo in tv passa tagliato… Lo notai in una notte estiva in un passaggio su RaiUno molti anni fa, prima che uscisse il dvd.
    C’è da dire che, rispetto al personaggio interpretato da Douglas, il buon Satta Flores è già abbastanza disturbato di suo: l’ossessione per “l’arma” lo accompagna fin dall’inizio…

  6. Personalmente non l’ho trovato originalissimo, e in alcuni tratti mi appariva quasi strascicato. C’è da dire che Stefano Satta Flores impreziosisce non poco questa pellicola, e se mi consenti, gran merito della visione godibile e apprezzabile, va ampiamente a lui e alla sua bravura.

  7. johntrent70 ha detto:

    Satta Flores era un grandissimo!!

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