La sculacciata (1974)

Pubblicato: 17 settembre 2011 in Commedia

la sculacciata

Dopo 6 anni di matrimonio Carlo (Antonio Salines) incappa in un “calo del desiderio” e non riesce ad avere più rapporti intimi con la moglie Elena (una splendida Sydne Rome). Di fronte alle insistenti richieste e lamentele di Elena che reclama a gran voce le prestazioni sessuali del coniuge la coppia comincia a pensare a vari rimedi che possano in qualche modo risvegliare la libido di Carlo; i due decidono quindi di prendersi un periodo di vacanza e si rinchiudono in una villa di una zia a Tivoli… E qui cominciano a sperimentare le più bizzarre e perverse pratiche erotiche: si va dalle sculacciate al sadomasochismo, dal vouyerismo al menage a troìs, dall’esibizionismo all’uso di vibratori, dalla mosca cieca alle più svariate posizioni del kamasutra… ma sempre senza successo. Le situazioni ambigue e pruriginose che quindi si sussegueranno saranno le più disparate: Elena si traveste da prostituta e finisce con l’attirare l’attenzione di un vero cliente (Vincenzo Crocitti) costringendo il povero Carlo a salvarla da una situazione imbarazzante; poi tenta di sedurre spudoratamente un timido venditore di enciclopedie porta a porta di passaggio (Gino Pernice) che quasi sviene quando gli viene proposto un rapporto sessuale a tre (che non si consumerà) con il di lei marito; Carlo prova la strada dell’esibizionismo aprendosi di colpo l’accappatoio dinanzi ad una contadina (Franca Scagnetti) che, per tutta risposta, gli sputa addosso; il vibratore acquistato furtivamente in farmacia finisce per essere utilizzato per montare la maionese; Carlo fa innamorare di sé una pecorella… Sembra che tutti i tentativi siano vani ma ci sarà il lieto fine…

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Opera tra le meno note del regista Pasquale Festa Campanile e ingiustamente sottovalutata, “La sculacciata” affronta temi scottanti ed è un interessante tentativo di esplorazione di arditi (per l’epoca) e spesso perversi sentieri erotico-sessuali che tuttavia il regista affronta con occhio disincantato e mai morboso: proprio questo fa sì che il film funzioni e faccia quantomeno divertire, centrando il suo obiettivo. Probabilmente Salines non è il massimo come protagonista risultando alla lunga un po’ inconsistente e poco brillante mentre la Rome è invece semplicemente stupenda e regala agli spettatori anche un nudo integrale full frontal (ma mai volgare). Da rimarcare la partecipazione di Vincenzo Crocitti nei panni del burino e quella di Toni Ucci (stranamente doppiato da Ferruccio Amendola) in quelli del prete dispensatore di consigli erotici. Il film è un adattamento della commedia teatrale “Neurotandem” di Silvano Ambrogi e questo si nota un po’ nelle lunghe scene girate all’interno della camera da letto; probabilmente soffre anche di qualche lungaggine di troppo e dà la sensazione di alcune situazioni un po’ forzate inserite per allungare la durata della pellicola. Personalmente credo che se avesse avuto una durata pari a 30/40 minuti sarebbe stato un mediometraggio perfetto da inserire in una commedia ad episodi; ecco, a tal proposito non posso non sottolineare un parallelismo con “L’attimo fuggente” (episodio presente nel film “40 gradi all’ombra del lenzuolo”) nel quale Alberto Lionello e Giovanna Ralli affrontavano il medesimo problema di Salines e della Rome…

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Tirando le somme però il film non è affatto malvagio e merita tranquillamente una visione senza impegno, anche se è stato quasi sempre stroncato un po’ ovunque. Insomma, nonostante qualche difetto, non è certamente una pellicola da mandare al macero e ad impreziosirla c’è la bellissima canzone dei titoli di testa “Fai piano, fai presto” cantata da Mina che, insieme alle musiche di Gianni Ferrio, funge da ottima colonna sonora insieme alla abusatissima “Je t’aime… moi non plus” di Jane Birkin e Serge Gainsbourg.

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Cast principale:

Sydne Rome

Antonio Salines

Gino Pernice

Toni Ucci

Regia: Pasquale Festa Campanile

Edizioni in dvd: o1

Formato video 1,85:1 letterbox

commenti
  1. paultemplar ha detto:

    Stroncato dal sottoscritto, per esempio.
    Festa Campanile ha fatto opere egregie e brutti film, questo lo considero tale.
    Molto noioso, per altro.
    Però la Rome è davvero bella 🙂

  2. johntrent70 ha detto:

    Ha sicuramente dei difetti, l’ho anche scritto… ma in alcuni punti mi ha divertito.
    Non è da bocciare, per me.
    Concordo sulla Rome, qui in gran forma… 🙂

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