Agenzia Riccardo Finzi… Praticamente detective (1979)

Pubblicato: 26 novembre 2011 in Commedia

agenzia riccardo finzi

Tratto dal romanzo “Agenzia investigativa Riccardo Finzi”, primo di una trilogia scritta da Luciano Secchi (celeberrimo scrittore e soggettista di fumetti altresì noto con lo pseudonimo Max Bunker), questo film è un interessante ibrido che fonde la commedia surreale in perfetto stile Pozzetto e il giallo di classica matrice poliziesca (con il detective che dopo complesse indagini riuscirà a risolvere un caso di omicidio). Produce Galliano Juso e dirige Bruno Corbucci, ovvero la stessa coppia che dal 1976 tesseva le fila della serie delle “squadre” interpretate da Tomas Milian nei panni del maresciallo Nico Giraldi. A Pozzetto viene affiancata un’ottima spalla come Enzo cannavale, già ampiamente collaudata accanto a Bud Spencer nella fortunata serie del commissario Rizzo (detto Piedone) e anche accanto a Milian in 2 capitoli delle “squadre”: probabilmente (ma non è mai stato confermato ufficialmente) l’intento di Juso era quello di dar vita ad un’altra serie comico-giallo-poliziesca con Riccardo Finzi protagonista ma forse il risultato non eccezionale conseguito al botteghino ha fatto desistere lo scaltro produttore. E’ comunque una mia supposizione personale, ma sta di fatto che da quello stesso anno in poi (1979) anche la serie di Nico Giraldi subirà dei cambiamenti: in ogni film (da “Assassinio sul tevere” in poi) ci sarà un delitto e un’indagine volta a scoprire il colpevole, mentre nelle pellicole precedenti Milian svolgeva varie missioni volte a sgominare bande di delinquenti e mafiosi. In ogni caso il risultato finale di questo “Agenzia Riccardo Finzi…”, pur restando un “episodio” isolato, è tutt’altro che disprezzabile, anzi.

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Lo svampito Riccardo Finzi (Renato Pozzetto) giunge a Milano con il suo fresco diploma di detective privato (conseguito per corrispondenza!) in cerca di fortuna. Dopo aver preso in affitto uno scalcinato appartamento ne fa la sede della sua agenzia investigativa e ad affiancarlo nel suo lavoro c’è l’ex appuntato dei Carabinieri in pensione Ciammarica (Enzo cannavale), giunto a Finzi tramite un’inserzione sul giornale. Il primo e spinoso caso da risolvere piove sul capo di Finzi in maniera inaspettata allorquando una giovane ragazza della Milano bene (Lory Del Santo) viene ritrovata morta; apparentemente sembrerebbe trattarsi di un incidente stradale ma Finzi non ci vede chiaro: aveva conosciuto in un night la ragazza la sera stessa della sua morte ed era stato invitato a casa sua ma poi, improvvisamente, lei lo aveva mandato via dopo l’arrivo di una misteriosa telefonata. Le persone che gravitano intorno alla vittima sembra abbiano tutti qualcosa da nascondere: il padre (Silvano Tranquilli) offre 50 milioni di lire a Finzi per convincerlo a desistere dalle indagini, la madre (Olga Karlatos) arriva perfino ad offrire le sue prestazioni sessuali per lo stesso motivo, la cugina (Simona Mariani) si mostra alquanto ambigua… Altro personaggio notevolissimo è il Commissario di Polizia Salimbeni (Elio Zamuto) che svolge anch’egli le indagini e ha la caratteristica peculiare di infarcire i suoi ragionamenti con detti e proverbi: alcuni duetti con Pozzetto e Cannavale sono assolutamente esilaranti… Alla fine il nostro eroe cocciuto e testardo scoprirà la verità: il gran finale vedrà tutti i sospettati riuniti in un’unica stanza in perfetto stile Ellery Queen (o Agata Christie) al cospetto del detective che smaschererà il colpevole “in diretta” (scena che richiama un illustre predecessore del filone giallo tricolore, ovvero il bellissimo “Mio caro assassino”).

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 E’ curioso notare come il detective Finzi abbia l’abitudine di prendere continuamente appunti come il commissario Voghera (interpretato sempre da Pozzetto) in “Giallo napoletano”. E, per concludere, due parole sulle solite ottime musiche dei F.lli De Angelis: ho sempre pensato che il tema principale, con un sassofono a farla da padrone, contenga probabilmente qualche riferimento al “Saxofone” diretto da Pozzetto l’anno prima non tanto riferito al personaggio (che non c’entra nulla) quanto a Pozzetto stesso come attore, nel senso di identificarlo con questo particolare strumento. Ma forse sono solo mie pippe mentali, ciò che conta è che il film è carino e da vedere.

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Cast principale:

Renato Pozzetto

Enzo Cannavale

Elio Zamuto

Olga Karlatos

Lory Del Santo

Simona Mariani

Regia: Bruno Corbucci

Edizioni in dvd: 01

Formato video 1,85:1 letterbox

commenti
  1. Admiral Benbow ha detto:

    Film visto in uno dei suoi innumerevoli passaggi televisivi della mia infanzia, ma sai che non mi ricordo praticamente niente? Sarebbe da recuperare in effetti. Interessanti comunque le tue supposizioni metacinematografiche….
    E la Del Santo che combinava qua??

  2. johntrent70 ha detto:

    Zoccoleggia per qualche minuto, mostra le tette e poi viene uccisa. Una breve partecipazione… 🙂

  3. Ken ha detto:

    “com’è il commissario?” – “è buono, è come un padre!” ahahahahahahah

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