Amo non amo (1979)

Pubblicato: 28 dicembre 2011 in Drammatico

amo non amo

“Amo non amo” è un film indubbiamente particolare, in bilico tra il drammone psicologico e il cinema d’autore impegnato, opera prima dell’attrice e sceneggiatrice Armenia Balducci. Il film nasce certamente con ambizioni di un certo livello (basti vedere il cast), la sceneggiatura (su un soggetto della stessa Balducci) è co-firmata da Ennio De Concini e produce il tutto la Titanus. Siamo quindi di fronte ad un film vestito di tutto punto con gli abiti della festa, un prodotto confezionato in modo impeccabile dal punto di vista estetico e formale e girato con fine eleganza (ottima la fotografia di Carlo Di Palma). Molto bella anche l’ambientazione in una Fregene fuori stagione fredda e irriconoscibile. Se gli si vuol trovare un difetto forse alcuni dialoghi e alcune volgarità gratuite (che sembrano uscite di peso da uno dei coevi hard pionieristici di Joe D’Amato) stonano un po’ con il contesto generale ma si tratta veramente di cercare il pelo nell’uovo…

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Luisa (Jacqueline Bisset), separata e con un figlio di 10 anni, Luca (Luca Venantini), è una stilista di moda di buon livello e in un fine settimana grigio e autunnale raggiunge da Milano la sua villa al mare di Fregene dove vive il suo attuale compagno, Giovanni (Maximilian Schell);  il suo ex marito Berto (Pietro Biondi) convive con Teresa (la bellissima Birgit Hamer, già Miss Germania nel 1976) in un’altra villa nei dintorni. Giovanni è un intellettuale disilluso perennemente infuriato col mondo e il suo rapporto con Luisa scricchiola sempre più; probabilmente frustrato dal successo di lei e dai suoi fallimenti le rinfaccia continuamente di pensare sempre troppo al lavoro e troppo poco a tutto il resto. Perfino il sesso ormai sta diventando un problema. Tutto sembra andargli storto, si sente quasi perseguitato: perfino la gita in barca progettata da tempo deve essere rimandata a causa di problemi al motore; e poi, come se non bastasse, ad amplificare il suo malumore piombano in casa a sorpresa 3 amiche di Luisa a far baldoria. A questo punto preferisce lasciarle sole cercando di sistemare la barca. Dopo che le compagne di merende sono andate via, Luisa, vistasi sola, si reca da un amico, Enrico (Terence Stamp); i due si piacciono da sempre e fanno l’amore. Tornato a casa, Giovanni non trova nessuno e cede alle lusinghe di una giovane ammiratrice, Giulia (una splendida e giovanissima Monica Guerritore), che porta in barca con sé… Dopo l’incontro con Enrico Luisa si ritrova in una sorta di trance e guida nervosamente la sua auto senza meta; si ferma vicino alla villa dell’ex marito e vede lui, la sua nuova compagna e il piccolo Luca seduti a tavola sereni. Un pianto le scoppia improvviso e incontrollabile. Torna a casa e vede Giovanni a terra, esanime: si è suicidato…

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 Una delle cose fondamentali che contribuisce a rendere questo film un prodotto di buon livello è senza dubbio l’interessante colonna sonora dei Goblin, gruppo estremamente versatile che ancora una volta dimostra che l’etichetta appioppatagli di autori di musiche “de paura” è alquanto riduttiva e ingenerosa. Il tappeto musicale che accompagna le scene cruciali del film (soprattutto nella seconda parte, mentre nella prima sono i dialoghi a farla da padrone e la musica è quasi assente) è molto romantico e a tratti malinconico. La defezione di Massimo Morante alle chitarre non pesa moltissimo in quanto viene ottimamente sostituito da Carlo Pennisi, Claudio Simonetti accarezza le tastiere come sempre da par suo, il bassone potente di Fabio Pignatelli non manca mai di farsi notare e le percussioni di Agostino Marangolo sono meno forsennate del solito per adeguarsi al clima che permea la pellicola. E’ alquanto curioso il fatto che il 33 giri uscito nel 1979 contenga sul lato A appena 4 brani appartenenti alla colonna sonora del film (“Amo non amo”, “Maniera”, “Both-two” e “Funky top”) mentre il lato B è una sorta di mini greatest hits del gruppo (“Yell”, “Suspiria”, “Zombi”, “Profondo rosso”). Ben più completa è l’edizione in CD editata dalla Cinevox nel 2000 contenente, oltre ai 4 brani del lato A del 33 giri altri 6 brani inediti ma presenti nel film: si tratta per lo più di versioni alternative del brano di punta con l’aggiunta di “Notte” (brano presente nel precedente album “Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark”) in versione strumentale. Un ottimo CD per un’ottima colonna sonora, da ascoltare lasciandosi cullare come Jacqueline Bisset nell’ultima scena del film. Un film ancora inedito in dvd e pressochè invisibile da anni, nonostante il notevole traino della musica dei Goblin (un piccolo mistero italiano).

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Cast principale:

Jacqueline Bisset

Maximilian Schell

Terence Stamp

Luca Venantini

Monica Guerritore

Regia: Armenia Balducci

commenti
  1. Ridiculous story there. What happened after? Thanks!

  2. johntrent70 ha detto:

    Look for the movie and you’ll know… 🙂

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