Emanuelle e Françoise le sorelline (1975)

Pubblicato: 26 marzo 2012 in Erotico

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Malato, morboso, malsano e indimenticabile. Joe D’Amato (al secolo Aristide Massaccesi) firma sicuramente uno dei suoi capolavori e si lancia per la prima volta nell’erotismo più sfrenato dando sfogo a tutto il suo estro creativo in una storia tesa e drammatica (ripresa da un film greco dal titolo “La calda vendetta del sesso”) che, soprattutto nella seconda parte, viene contaminata con un paio di scene orrorifiche e decisamente forti. Infatti, oltre ai nudi e alle scene erotiche di rito, il film si caratterizza per una inusitata violenza (penso al sanguinolento omicidio con la mannaja) e per una memorabile e disturbante scena di antropofagia in grado di shockare ancora oggi (nonostante gli effetti speciali siano un po’ artigianali). La sceneggiatura è scritta a quattro mani con Bruno Mattei e già qui comincia ad intravedersi la passione di Massaccesi per un certo tipo di inquadrature (la ripresa dal basso) e situazioni erotiche decisamente spinte che in futuro diverranno il suo marchio di fabbrica inconfondibile. Il Dvd è ancora inedito in Italia ma ne esiste da anni un’edizione tedesca che fortunatamente presenta l’italico idioma.

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La giovane e bella Françoise (Patrizia Gori) ha la sfortuna di essere follemente innamorata di Carlo (George Eastman), uno spiantato che la sottopone alle umiliazioni più aberranti per saldare i suoi debiti di gioco: la fa violentare da un suo creditore (mentre lui tranquillamente si fuma una sigaretta appoggiato alla sua macchina), la prende con la forza davanti a due voyeurs, la costringe a girare filmini porno con estranei… Insomma un vortice di violenze e soprusi cui la giovane donna, completamente soggiogata, non riesce a sottrarsi. Eppure il desiderio di confidarsi diventa sempre più grande e quindi arriva a descrivere minuziosamente questi terribili accadimenti in una lettera che intende spedire a sua sorella Emanuelle (Rose Marie Lindt); ma, prima che ciò accada, ecco l’ultima onta: tornata a casa prima del previsto dopo un provino fotografico scopre Carlo a letto con un’altra donna (Karol Annie Edel). In tutto ciò lui non si scompone: le raccoglie in fretta e furia alcuni vestiti, glieli mette in valigia e la caccia via di casa. Disperata, Françoise si suicida gettandosi sotto un treno. Quando Emanuelle viene convocata per il riconoscimento della salma entra in possesso della famosa lettera, scopre tutte le nefandezze commesse da Carlo e decide di attuare una feroce vendetta. Egli non è a conoscenza del fatto che Françoise avesse una sorella e per una bella donna come Emanuelle è fin troppo facile sedurre un donnaiolo come lui e portarselo a casa… Dopo averlo stordito con del sonnifero in un whisky lo immobilizza con delle catene ai polsi e alle braccia e lo nasconde all’interno di una stanza insonorizzata ricavata dietro uno specchio scorrevole: lui può vedere ciò che accade all’esterno ma dall’esterno nessuno può vederlo e sentirlo. Da quel momento inizia un gioco sottile e perverso: Emanuelle lo tratta come un animale, lo tortura psicologicamente e lo droga continuamente costringendolo ad assistere, inerme, ai suoi incontri erotici occasionali. In uno dei suoi deliri Carlo immagina di assistere perfino ad un banchetto in cui i commensali si cibano avidamente di carne umana… Il finale di queste torture sarà terribile e tragico…

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Tutti molto bene gli attori: George Eastman (il buon Luigi Montefiori), collaboratore storico di Massaccesi sia come attore che come sceneggiatore, incarna alla perfezione il ruolo del carognone senza scrupoli e le due sorelline del titolo sono entrambe bravissime ed esibiscono i loro nudi senza remore (così come anche la Edel). Inoltre, come già detto prima, Massaccesi osa moltissimo e nella già citata scena del banchetto antropofago mostra, seppur per brevissimi attimi, perfino gli organi genitali maschili dei convitati! Incredibile ma vero… La colonna sonora è costituita quasi esclusivamente da alcuni brani di matrice pop/dance cantati in inglese e sono attribuite a Joe Dynamo, pseudonimo del compositore Gianni Marchetti: sono tutte estratte dall’unico album inciso nel 1972 dai Pennies, un complesso italiano scioltosi poco dopo (un album peraltro rarissimo, “The Five Pennies Opera”, nel quale è presente anche un brano scritto da Amedeo Minghi:”Photograph”). E a completare la soundtrack c’è anche la versione strumentale di “40 soldati 40 sorelle” di Piero Ciampi (la cui musica è stata appunto scritta da Gianni Marchetti)…

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Cast principale:

Rose Marie Lindt

Patrizia Gori

George Eastman

Karol Annie Edel

Regia: Joe D’Amato

Edizioni in vhs: Shendene

Edizioni in dvd: X-Rated (Germania)

Formato video 1,66:1 letterbox

commenti
  1. shabana20073 ha detto:

    thanksssssssssssssssssss

  2. Francesco ha detto:

    La trama è molto esile ma il film è girato cn grande cura ed eleganza. Memorabili le scene dei deliri da stupefacenti del protagonista. Anche il montaggio è ben fatto. Nn annoia ed è supportato da una grande colonna sonora, martellante e coinvolgente. Peccato che nn sia facile trovarla. Da riascoltare

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