Cani arrabbiati (1974)

Pubblicato: 14 maggio 2012 in Thriller

cani arrabbiati

La prima cosa che mi viene in mente ogni volta che penso a questo film di Bava è: peccato. Peccato che un film così magnifico non abbia potuto godere di un più che meritato successo a causa delle disavventure finanziarie che coinvolsero il produttore Roberto Loyola che non potè quindi distribuirlo nelle sale italiane; in pratica qui in Italia nessuno ha mai visto “Cani arrabbiati” al cinema ed è una cosa davvero incredibile, sconcertante. Per oltre 20 anni è rimasto invisibile, fino a quando nel 1995 l’attrice protagonista del film Lea Lander ne ha curato personalmente un’edizione in dvd per il mercato tedesco con il titolo “Semaforo rosso” (con un finale leggermente più lungo ma con differenze decisamente non sostanziali rispetto alla versione originaria ripristinata in seguito dal produttore Peter Blumenstok). La cosa più strana è che, ora, del film di Bava circolano diverse versioni con diversi montaggi che riguardano soprattutto il finale anche se la più corretta dal punto di vista filologico dovrebbe essere quella che si apre con i titoli di testa su una sequenza apparentemente incomprensibile e virata in rosa di una donna che piange (il folgorante e magistrale colpo di scena finale ci svelerà il perchè). Chi è abituato a conoscere il Mario Bava maestro del giallo e dell’horror resterà molto probabilmente a bocca aperta di fronte a questo tesissimo thriller on the road, ulteriore riprova della sapienza tecnica e della versatilità di questo genio assoluto del cinema italiano.

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Quattro banditi rapinano un portavalori ma uno di loro viene ucciso. Per aprirsi una via di fuga il “Dottore” (Maurice Poli), “Bisturi” (Don Backy) e “Trentadue” (Luigi Montefiori) prendono in ostaggio due donne e, per far capire alla polizia che non scherzano, ne uccidono una sgozzandola mentre l’altra (Lea Lander) la portano via con loro. Lì vicino, ferma ad un semaforo, c’è un auto guidata da un distinto signore (Riccardo Cucciolla); insieme a lui c’è anche un bambino dell’età di 7/8 anni che dorme sul sedile posteriore avvolto in una coperta. I tre salgono a bordo con la ragazza e, minacciando l’uomo con pistole e coltelli, lo costringono ad allontanarsi velocemente prendendo l’autostrada. L’uomo alla guida è molto preoccupato per il bambino (di cui afferma di essere il padre) in quanto suda molto, sembra malato e bisognoso di cure mediche. Inizia così un lungo viaggio di terrore…

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Il film è conosciuto all’estero come “Rabid dogs”, titolo che in qualche modo sembra richiamare quel “Reservoir dogs (Le iene)” di Quentin Tarantino che però è del 1992 e quindi 3 anni precedente alla diffusione del film di Bava. Buone anche le musiche (di stampo simil-poliziesco) del grandissimo Stelvio Cipriani. Da vedere assolutamente.

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Cast principale:

Riccardo Cucciolla

Lea Lander

Maurice Poli

Luigi Montefiori

Don Backy

Regia: Mario Bava

Edizioni in dvd: Astro (Germania) e Ermitage

Formato video 1,66:1 letterbox

commenti
  1. LORENZO ha detto:

    Gran bel film, e se non abbiamo avuto la fortuna di vederlo sul grande schermo, sicuramente vale la pena vederlo e averlo almeno in dvd.. Complimenti per li blog

  2. bionda84 ha detto:

    L’ho visto qualche anno fa, non mi ricordo nemmeno come (se in streaming o in dvd)… E’ un film splendido e guardandolo si capisce anche quanto Tarantino ed altri abbiano “preso a prestito”, da Bava… Spettacolari Cucciolla e Don Backy, davvero un bellissimo thriller! Ciao!

  3. johntrent70 ha detto:

    Questo film è davvero una incredibile perla che è stata perduta per anni… effettivamente Cucciolla è bravissimo, da applausi a scena aperta fino a spellarsi le mani… e Don Backy con quella faccia da psicolabile… e Montefiori/Eastman che ad un certo punto canta “Emozioni” di Battisti… che miti… 😀
    Grazie per l’attenzione!

  4. paultemplar ha detto:

    Splendido, crudele, apocalittico. Il miglior Bava, capace di dare espressività anche a Don Backy.
    Per fortuna è tornato alla luce, quando uscì non potei vederlo perchè circolò solo pochissimi giorni.

  5. silvianovabellatrix ha detto:

    Veramente un capolavoro. Claustrofobico, ritmo incalzante, sceneggiatura geniale.
    Concordo con voi.

  6. galvano ha detto:

    un film enorme di cui non mi stanco di parlare ad amici e conoscenti affinché lo possano vedere! leggendo la presentazione penso di aver capito perché la prima volta che lo vidi i titoli di testa erano in stile ‘wharoliano’, accompagnati da una musica incalzante, molto più efficaci della donna virata di rosa ma probabilmente un’edizione rimontata… in ogni caso grazie mille

  7. axel ha detto:

    se non erro la scena della donna che piange non é nel taglio originale. forse addirittura una scena girata a posteriori apposta per il montaggio della prima edizione DVD ma non hi certezza, solo vaghi ricordi

  8. johntrent70 ha detto:

    Non lo so. Nel dvd tedesco della Astro il film inizia con dei titoli di testa elettronici e poi subito con Cucciolla in auto.

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