Zombi 2 (1979)

Pubblicato: 21 maggio 2012 in Horror

zombi 2

Come spesso succede le cose migliori sono quelle che nascono per caso. “Zombi 2” è un film che doveva inizialmente essere diretto da Joe D’Amato ma il produttore Ugo Tucci sosteneva che D’Amato fosse uno specialista del genere erotico e quindi non lo riteneva in grado di cimentarsi in questa avventura (opinione peraltro che trovo discutibile in quanto Massaccesi ci sapeva fare eccome anche nell’horror); allora si pensò ad Enzo G. Castellari che era però consapevole di non avere esattamente l’horror nelle sue corde e che quindi declinò l’offerta facendo però il nome di Fulci (che, in un paio di occasioni, aveva già dimostrato di sapersela cavare egregiamente in situazioni orrorifiche). E fu così che Fulci, terza scelta della produzione, diresse il suo primo film horror “puro”; un film assolutamente fondamentale che ha aperto nuove frontiere nel cinema horror italiano aprendosi allo splatter estremo e che ha fatto di Fulci, da quel momento in poi, un autentico specialista del genere (facendolo diventare il futuro “godfather of gore”) dando così una svolta decisiva anche alla sua carriera di regista. L’idea di fare un film sugli zombi nasce dal successo enorme di “Dawn of the dead” (in italia rititolato semplicemente “Zombi”) di George Romero, seguito del suo “La notte dei morti viventi” del 1968. Tuttavia la storia (scritta da Dardano Sacchetti) non ha niente a che vedere con i due film del regista americano in quanto non ha nessuna velleità di critica sociale (mentre Romero invece attaccava il consumismo di massa), mescola azione ed avventura e affonda le sue radici nell’antica tradizione haitiana, quella del voodoo e dei bokor; se proprio vogliamo trovare delle analogie potremmo dire che è più vicina agli zombi anni ’30 e ’40 di “Ho camminato con uno zombie” di Jacques Tourneur e “L’isola degli zombies” di Victor Halperin piuttosto che all’immagine dei morti viventi post-moderni romeriani. C’è da dire anche che quel numero 2 posto nel titolo accanto alla parola “Zombi” è sicuramente ingannevole e fu senza dubbio una manovra produttiva intelligente per richiamare il pubblico che così tanto aveva dimostrato di apprezzare lo “Zombi” di Romero. Ciò portò ad una aspra polemica tra Lucio Fulci e Dario Argento, curatore del cut della versione europea di “Zombi”, e diede il via ad una accesissima rivalità tra i due colleghi che si sarebbe protratta per molti anni… Il film punta a shockare gli spettatori e molte scene sono davvero indimenticabili, merito anche di fantastici effetti speciali (opera di un tris d’assi che risponde ai nomi di Giannetto De Rossi, Maurizio Trani e Rosario Prestopino) dannatamente sanguinolenti ed efficaci ai limiti del sostenibile: su tutte basta citare la scena cult dell’occhio di Olga Karlatos trafitto in primissimo piano da una scheggia di legno, la lotta subacquea tra uno zombi e uno squalo (puro genio!) e la giugulare di Auretta Gay dilaniata con copiosa fuoriuscita di sangue. Un film crudo e violento… Assolutamente sublime.

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Un battello alla deriva veleggia pericolosamente e senza controllo nelle acque di New York: nessuno manovra il timone, l’imbarcazione sembra abbandonata e in pessime condizioni igieniche (ci sono vermi, muffa e salsedine ovunque). Due agenti della guardia costiera salgono a bordo e uno dei due viene aggredito da un grosso omone che mostra evidenti segni di decomposizione e che lo morde alla gola, squarciandogliela. Purtroppo l’intervento dell’altro agente è tardivo e per il suo collega non c’è niente da fare: solo dopo aver incassato numerosi colpi di pistola il misterioso essere indietreggia fino a cadere in acqua. Il giornalista Peter West (Ian McCulloch) indaga sulla faccenda e, in un sopralluogo notturno sull’imbarcazione, fa la conoscenza di Anne (Tisa Farrow), figlia del proprietario della barca. La ragazza non aveva notizie del padre da molti mesi e rinviene a bordo una sua lettera (proprio indirizzata a lei) nella quale egli le comunica di trovarsi ai Caraibi nell’isola di Matul, di aver contratto un pericoloso virus e la ammonisce su misteriosi fenomeni che stanno avvenendo sul posto. A questo punto Anne parte per Matul insieme a Peter: non ha idea dell’orrore che la attende…

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Molto buone anche le musiche di Fabio Frizzi che, da questo momento, si affrancherà definitivamente dai suoi due colleghi Franco Bixio e Vince Tempera e diventerà quasi una sorta di autore-feticcio per Fulci firmando le colonne sonore di alcuni dei suoi horror più importanti e riusciti (su tutti vanno citati “Paura nella città dei morti viventi”, “L’aldilà” e “Manhattan baby”).

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Cast principale:

Ian McCulloch

Tisa Farrow

Richard Johnson

Olga Karlatos

Al Cliver

Auretta Gay

Regia: Lucio Fulci

Edizioni in vhs: Lamberto Forni

Edizioni in dvd: Media Blasters (USA), Blue Underground (USA) e Cecchi Gori

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. silvianovabellatrix ha detto:

    Lo zombi acquatico!!! 🙂

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