Macchie solari (1975)

Pubblicato: 12 agosto 2012 in Giallo

macchie solari

Bel film ben diretto da Armando Crispino, travestito da thriller soprannaturale e fantascientifico: parte alla grande con 5 minuti veramente memorabili (da puro incubo horror!) per poi prendere una piega decisamente gialla (indizi, sospetti, delitti spacciati per suicidi, finti incidenti e via continuando) che porta ad una conclusione non del tutto scontata e non banale. C’è da dire che le analogie con “Il profumo della signora in nero” si sprecano: si parte dall’ambientazione estiva romana (e vabbè) per arrivare poi clamorosamente alla stessa protagonista Mimsy Farmer, anche qui sempre atterrita e sull’orlo di una crisi di nervi, anche qui alle prese con difficoltà relazionali e una non troppo velata frigidità e anche qui al centro di un complotto. Tuttavia Crispino segue altre strade, gioca anche lui con l’horror caricando la protagonista di stress e tensioni (le scene iniziali e quelle all’interno del museo criminologico sono quasi insostenibili e difficili da dimenticare) ma alla fine punta tutto sull’intreccio giallo nel quale, tutto sommato, si conferma un buon regista dopo “L’etrusco uccide ancora”. Inoltre osa moltissimo, gira alcune scene decisamente audaci (il cadavere della donna “corpulenta” uccisa con 16 coltellate che se ne va in giro bellamente nuda) e si concede anche alcuni giochini subliminali di montaggio inserendo alcuni frames di sesso esplicito (la mostra fotografica di Lovelock). La Farmer inquieta è brava come sempre (su di lei certi ruoli sembrano tagliati con l’accetta), Angela Goodwin regala un nudo memorabile e Barry Primus dà vita ad uno dei preti più bizzarri e poco credibili mai apparsi sullo schermo (vedere per credere!)…

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Oppressa da una torrida estate ferragostana, la Capitale è scossa da una sorta di epidemia di strani suicidi, apparentemente inspiegabili, legati forse all’influenza nefasta di alcune particolari situazioni metereologiche (le macchie solari?): una giovane donna si taglia le vene dei polsi, un uomo si getta nel Tevere con la testa avvolta in un sacchetto di plastica, un altro si dà fuoco all’interno della sua autovettura, un maggiore dell’esercito si smitraglia in pieno petto dopo aver ucciso i suoi due bambini… Tutto ciò fornisce notevole materiale didattico alla giovane dottoressa Simona Sanna (Mimsy Farmer) che sta scrivendo proprio un saggio sui suicidi (veri o simulati) e lavora in un obitorio. Simona, stressata e suggestionata dall’ambiente di lavoro, incappa, durante l’ennesima autopsia, in alcune allucinanti visioni (immagina di vedere i corpi dei morti che si alzano dai freddi tavoli e si accoppiano tra loro) e anche per questo non ha un sereno rapporto di coppia con il fidanzato Edgardo (Ray Lovelock). A complicare ulteriormente le cose contribuisce il ritrovamento in spiaggia del corpo senza vita di una giovane americana, Betty Lenox (Gaby Wagner), apparentemente suicidatasi con un colpo di pistola alla testa. Simona l’aveva conosciuta la notte prima: la ragazza alloggiava momentaneamente nell’appartamento al piano di sopra di proprietà di suo padre Gianni Sanna (Umberto Serato), facoltoso antiquario e noto playboy. Non convinta della tesi del suicidio, Simona cerca di scoprire la verità insieme al fratello di Betty, Paul Lenox (Barry Primus), ex corridore automobilistico ed ora sacerdote. Si scoprirà che l’americana era promessa sposa del padre di Simona nonchè prima vittima di un preciso disegno criminale legato ad un’ eredità…

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Le musiche del Maestro Morricone sono inquietanti, atonali e sperimentali e, in un tripudio di gemiti, sospiri e sibili, spicca un tema principale dolcissimo e romantico, “The victim”, inspiegabilmente assente nella prima edizione in cd della colonna sonora editata dalla CAM nel 1992. Così come altrettanto inspiegabile è l’ormai atavica assenza di un’edizione italiana in dvd di questo piccolo gioiellino: tocca ancora ripiegare sul glorioso dvd con audio italiano uscito negli USA (dal suggestivo titolo “Autopsy”) grazie alla Anchor Bay (ora Blue Underground) più di 10 anni fa…

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Cast principale:

Mimsy Farmer

Barry Primus

Ray Lovelock

Gaby Wagner

Angela Goodwin

Massimo Serato

Ernesto Colli

Regia: Armando Crispino

Edizioni in dvd: Anchor Bay (USA)

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Gianluca P. ha detto:

    Il miglior film di Crispino assieme a L’etrusco, inizia come un horror ma poi lentamente si rivela un giallo. Non si capisce bene cosa c’entrino con la trama principale all’inizio tutti quei suicidi dovute a queste presunte “macchie solari” (siamo in pieno ferragosto a roma e la temperatura è altissima), io ho pensato a un tentativo da parte dell’assassino di procurarsi un alibi (è l’unica spiegazione plausibile), inserendo quello veramente commesso da lui (la ragazza in spiaggia con la pistola in mano) nella moltitudine generale, in modo da farlo passare pure lui per suicidio… ma mi chiedo se sia veramente possibile una epidemia di suicidi del genere, quindi è chiaro che qualcosa fa acqua… ho trovato però interessante, molto interessante (titolo a parte, abbastanza suggestivo e sicuramente molto migliore di quello inglese -Autopsy-) il movente, che per una volta non si rifa al solito trauma infantile, ma richiama il vil denaro… e soprattutto il modo in cui questo movente si ricollega alla famosa alluvione di Firenze del 1966. Inbsomma, più il film va avanti e la trama si dipana, più il tutto diventa interessante… Ovviamente non posso non citare la musica straordinaria di Morricone (The Victim), molto dolce, che parte alla fine subito dopo la morte dell’assassino (ottimo lo slow motion della gente che corre verso di lui, con l’inquadratura dei gabbiani che volano e le soggettive del sole che brucia, che richiamano appunto le macchie solari). Capolavoro di Crispino, da vedere assolutamente.

  2. johntrent70 ha detto:

    Complimenti, i tuoi commenti impreziosiscono molto questa pagina. Grazie. 🙂

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