La via dei babbuini (1974)

Pubblicato: 27 agosto 2012 in Drammatico

la via dei babbuini

Pellicola senz’altro atipica nella carriera di Luigi Magni che scrive e dirige una storia di introspezione psicologica molto delicata e ottimamente interpretata da una sorprendente ed eterea Catherine Spaak. L’ambientazione africana è decisamente suggestiva e affascinante e si sprecano le romantiche sequenze dei tramonti e le panoramiche sul verde lussureggiante delle foreste e sulla sterminata savana, con lunghe scene dal taglio quasi documentaristico che riguardano gli animali commentate in maniera eccellente dalle musiche di Armando Trovajoli. Sicuramente in parte si dimostra un insolito Pippo Franco che, nonostante qualche fastidiosa e, tutto sommato, inutile battuta in romanesco, tratteggia un interessantissimo personaggio mentre ai limiti dell’ insulso si dimostra invece Fabio Garriba nei panni antipatici e quasi macchiettistici del marito della Spaak (e non escludo che ci metta anche del suo in più rispetto alla sceneggiatura): lo spettatore quindi non si meraviglia di certo che la poveretta decida di lasciarlo, anzi…

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Fiorenza (Catherine Spaak), giovane donna borghese che trascina stancamente il suo rapporto matrimoniale con l’infantile snob nevrotico Orazio (Fabio Garriba), decide di partire per l’Africa per assistere il vecchio padre morente (Lionel Stander) che non ha mai conosciuto e che l’aveva abbandonata, appena nata, per continuare la sua opera di colonialismo a Massaua, in Eritrea. L’incontro tra i due è toccante e l’uomo sembra ritrovare dei guizzi di vitalità che sembravano ormai perduti ma il tutto dura troppo poco: il suo destino è segnato. Sepolto il padre, Fiorenza dapprima pensa di ritornare a Roma ma poi, sempre più rapita e affascinata dall’ambiente africano, decide di restare e trova ospitalità nella capanna di Getulio (Pippo Franco), un italiano che vive lì praticamente da sempre e che passa le sue giornate a filosofeggiare sui misteri della vita e a dare la caccia ad un enorme coccodrillo che chiama Gualtiero, rischiando perennemente di incappare nelle fucilate di un guardiacaccia. Frattanto dall’Italia giunge anche Orazio con la speranza di riportare indietro Fiorenza ma la donna si mostra irremovibile: tra Fiorenza e Getulio sta effettivamente nascendo un’attrazione ma purtroppo non potrà concretizzarsi in quanto il poveretto finirà tragicamente divorato dal coccodrillo in uno dei suoi ennesimi agguati… Persa anche quest’altra ancora cui aggrapparsi, la donna procederà il suo tormentato percorso interiore seguendo la via dei babbuini che, al calar di ogni sera, risalgono dalla foresta sulle piante della savana per ritrovare la loro essenza più pura…

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Perfetto spot per l’Africa ricco di immagini da cartolina, “La via dei babbuini” è senza dubbio un film ingiustamente sottovalutato e misconosciuto, ben diretto da un regista che fino a quel momento si era dimostrato a proprio agio in tutt’altro tipo di generi, storie e situazioni. Credo sia alquanto difficile non restare affascinati dalle sue stupende immagini, dalla malinconia che permea tutta la storia e dal finale che ho trovato estremamente struggente e poetico. Consigliato.

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Cast principale:

Catherine Spaak

Pippo Franco

Fabio Garriba

Lionel Stander

Edizioni in dvd: 01

Formato video 1,78:1 letterbox

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