Il cinico, l’infame, il violento (1977)

Pubblicato: 12 settembre 2012 in Poliziesco

il cinico l'infame il violento

Umberto Lenzi è stato senz’altro uno dei migliori registi del genere poliziesco (e non solo) e qui ne dà una ulteriore dimostrazione firmando una delle migliori pellicole del genere, dal ritmo incalzante e mozzafiato. Ancora una volta il commissario/icona è impersonificato da Maurizio Merli (che già era stato commissario per Lenzi in “Roma a mano armata” e “Napoli violenta”) e ritorna anche il “villain” per eccellenza Tomas Milian che, dopo aver vestito con enorme successo contro Merli i panni del Gobbo in “Roma a mano armata” (personaggio che poi sarà ripreso in seguito sempre da Milian e Lenzi in “La banda del gobbo”), arricchisce la galleria dei suoi indimenticabili caratteri dando vita ad un nuovo personaggio criminale, sadico e sanguinario: il Cinese. Le tensioni tra Milian e Merli sul set sono arcinote (erano nate durante le riprese del film precedente che li vedeva in coppia) ma il pubblico spingeva per vederli ancora insieme e quindi Lenzi, in fase di sceneggiatura con Gastaldi e Sacchetti, si inventa l’espediente di non farli mai incontrare per tutta la durata del film tranne che nella scena finale (sempre però girata prima con un attore e poi con l’altro e poi montata insieme con uso sapiente di campi e controcampi). 18 anni dopo Michael Mann farà la stessa cosa con Al Pacino e Robert De Niro in “Heat – La sfida”, anche se lì i due antagonisti avranno una scena finale nella quale reciteranno insieme dividendosi qualche inquadratura. Lenzi gira il film con il titolo “Insieme per una grande rapina” ed è con questo titolo che il film si avvia alla distribuzione (il trailer d’epoca riporta infatti ancora il titolo originario) ma, all’ultimo momento, decide di cambiarlo con uno più incisivo e, furbescamente, visto che nel film ci sono 3 antagonisti, sceglie di omaggiare “Il buono, il brutto, il cattivo” di Sergio Leone: il “cinico” è John Saxon (un malavitoso italo-americano), l’ “infame” è Maurizio Merli (infame dal punto di vista della criminalità in quanto ex commissario di polizia) e il “violento” è ovviamente Tomas Milian (agghiacciante e spietato).

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L’ormai ex commissario di polizia Tanzi (Maurizio Merli) si è trasferito a Milano, dove lavora come correttore di bozze di romanzi gialli. Qualcuno però si ricorda ancora dei suoi trascorsi, nella fattispecie il pericoloso criminale Luigi Maietto, detto il Cinese (Tomas Milian), per il quale la testimonianza di Tanzi era stata decisiva ad un processo per farlo condannare all’ergastolo. Evaso dal carcere e rifugiatosi a Roma, il Cinese invia a Milano due suoi scagnozzi per far uccidere Tanzi ma, miracolosamente, costui scampa all’agguato all’interno del suo appartamento a causa di un contatto elettrico che fa spegnere le luci proprio nel momento cruciale e quindi se la cava con una ferita alla spalla. Credendolo ormai morto, il Cinese si dedica ai suoi loschi affari ed entra in società con Frank Di Maggio (John Saxon), un imprenditore italo-americano che si occupa soprattutto di estorsioni ai danni dei commercianti e traffico di valuta e sogna il grande colpo. Incurante dei consigli del capo della polizia di Milano Astalli (Renzo Palmer) che lo invita a rifugiarsi nella quiete della Svizzera per evitare ulteriori attentati, Tanzi sale invece su un treno per Roma e si mette sulle tracce del Cinese per la resa dei conti…

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Come negli altri 3 polizieschi di Lenzi poc’anzi citati anche stavolta la colonna sonora è affidata al grande Franco Micalizzi: il suo funk potente e adrenalinico scandito da corpose sezioni di fiati colpisce ancora una volta nel segno e regala un’altra indimenticabile soundtrack. Eccezionale.

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Cast principale:

Maurizio Merli

Tomas Milian

John Saxon

Renzo Palmer

Gianni Musy

Robert Hundar

Gabriella Lepori

Gabriella Giorgelli

Regia: Umberto Lenzi

Edizioni in vhs: Shendene

Edizioni in dvd: Federal

Formato video 2,35:1 anamorfico

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