La ragazza dal pigiama giallo (1977)

Pubblicato: 24 settembre 2012 in Thriller

la ragazza dal pigiama giallo

Avvincente e un po’ malinconica pellicola che mescola con disinvoltura diversi generi (dal giallo al thriller al melodrammone) e che, per questo motivo, si colloca senza ombra di dubbio tra i film più originali e interessanti degli anni ’70. Scritta e diretta da Flavio Mogherini, la sceneggiatura si snoda in continui e disorientanti sbalzi temporali e flashback a gò-gò e si segue con una certa fatica ma forse è proprio questo uno dei suoi punti di forza in quanto riesce a tenere sempre desta l’attenzione dello spettatore che deve cercare di ricomporre continuamente la cronologia degli eventi cui assiste alla stregua di un puzzle in cui alla fine tutti i pezzi combaceranno alla perfezione. Dalila Di Lazzaro è uno splendore e i suoi nudi integrali (anche full frontal), oltre che essere una delizia per gli occhi, non sono mai gratuiti ma anzi sono funzionali per la caratterizzazione del suo tormentato e controverso personaggio, Ray Milland convince nei panni del vecchio detective sornione e Ross, Ferrer e Placido svolgono il compitino senza sbavature (solo Placido, forse, eccede un po’ nei panni dell’emigrante meridionale geloso). La regia di Mogherini si mostra solida e anche l’ambientazione australiana conferisce una spruzzata di originalità (non ricordo altri thriller italiani ambientati nella lontana terra dei canguri). La mia unica perplessità riguarda invece una scena alquanto inverosimile in cui viene esposto al pubblico in una teca di vetro il corpo nudo di una ragazza carbonizzata per un eventuale riconoscimento… e, cosa ancora più inverosimile, il corpo è carbonizzato solo sul volto (che pertanto è irriconoscibile) e su una caviglia mentre il resto è praticamente intatto! Non sono certamente un amante dei sofismi (soprattutto in riferimento al cinema di genere italiano anni ’70) ma l’ho trovata una sbavatura clamorosa.

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Sidney. Su una spiaggia viene ritrovato, all’interno di una carcassa di una vecchia automobile, un sacco di juta contenente il corpo carbonizzato di una ragazza che indossava un pigiama giallo: l’autopsia rivela che, prima che le venisse dato fuoco, la giovane era morta con il cranio sfondato dopo essere stata anche raggiunta da un colpo di pistola. Il caso viene seguito da due detectives cui si affianca il vecchio ispettore Thompson (Ray Milland) che, nonostante la pensione, è ancora più attivo che mai. Mentre vanno avanti le indagini seguiamo contemporaneamente la storia della giovane olandese Glenda (Dalila Di Lazzaro), una ragazza fragile e tormentata che porta avanti da tempo una relazione con un vecchio chirurgo (Mel Ferrer) e con il giovane operaio di origini irlandesi Roy (Howard Ross) e, al contempo, non disdegna la corte di un giovane italiano, Antonio, che fa il cameriere in un ristorante (Michele Placido). Glenda e Antonio finiscono con lo sposarsi e, mentre l’ispettore Thompson si concentra su alcuni chicchi di riso trovati all’interno del sacco di juta che conteneva la misteriosa ragazza uccisa, Glenda si scopre incinta. Sembra di seguire due storie separate ma, in uno dei tanti flashback che si susseguono senza soluzione di continuità, scopriamo anche che Glenda aveva intrattenuto una relazione lesbica occasionale con una sua amica, Evelyna (Vanessa Vitale, che regala anche un nudo da antologia), che le aveva regalato il suo pigiama giallo…

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Molto molto interessanti le musiche techno-dance di Riz Ortolani che firma una main title assolutamente cult interpretata dalla particolarissima voce di Amanda Lear (“Your yellow pyjama”); la Lear interpreta anche un altro brano (“Look at her dancing”) e Ortolani infarcisce la pellicola con ampio uso di sintetizzatori e innovative sonorità eletroniche alla Giorgio Moroder, anche se sono eseguite dai Goblin non accreditati: a tal proposito è emblematico il brano “Il corpo di Linda” che accompagna le sequenze erotiche e la scena del cadavere in mostra (anche se la protagonista della storia in realtà si chiama Glenda). Al momento in Italia non sono disponibili edizioni in digitale del film (mi raccomando, continuiamo a dormire!) e quindi, per recuperare questo piccolo gioiellino, ci viene in soccorso soltanto la vecchia gloriosa vhs CVR dei primi anni ’80 o il dvd americano della Blue Underground che però ha soltanto l’audio in inglese. Non ho memoria di passaggi televisivi almeno negli ultimi 15 anni e questo è un fatto alquanto anomalo. Da vedere.

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Cast principale:

Dalila Di Lazzaro

Ray Milland

Mel Ferrer

Michele Placido

Howard Ross

Regia: Flavio Mogherini

Edizioni in vhs: CVR

Edizioni in dvd: Blue Underground (audio solo inglese)

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Sanchez Arminio ha detto:

    Molto dura la scena dello stupro al rallentatore. Mi è piaciuto! Grazie per avermelo fatto scoprire.

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