La liceale (1975)

Pubblicato: 7 ottobre 2012 in Commedia

la liceale

Film ad alto contenuto erotico trasformato, strada facendo, in commedia, “La liceale” rappresenta la definitiva consacrazione di Gloria Guida nel panorama del cinema italiano e la svolta per la carriera di Michele Massimo Tarantini come regista. Dopo il clamoroso flop al botteghino della sua opera prima (con “Sette ore di violenza per una soluzione imprevista”, che invece io ho trovato non proprio così malaccio) Tarantini era stato costretto a fare un passo indietro e ripiegare sull’aiuto regia ma, paradossalmente, ciò non solo ha arricchito il suo bagaglio ma gli ha dato la possibilità di sperimentare nuove strade nei nuovi sottogeneri che stavano nascendo (non a caso lo ricordiamo aiuto regista di Sergio Martino per “Giovannona Coscialunga”, di Mariano Laurenti per “Quel gran pezzo dell’Ubalda…” e di Nando Cicero nel fondamentale “L’insegnante”). Con “La liceale” c’è la grande opportunità: è il secondo film che dirige e, memore dell’esperienza accumulata soprattutto con Nando Cicero, dà alla storia una decisa connotazione comica dando praticamente il via definitivo alle commedie sexy di ambientazione scolastica. Guardando il film si nota chiaramente che il regista parte mantenendo il registro erotico: già sui titoli di testa ci sono primi piani dettagliati del pube della Guida e una doccia nella quale si abbonda con primi piani di seno e glutei e, dopo una ventina di minuti, c’è un altro momento “hot” tra la giovane liceale e il suo compagno di classe Rodolfo Bigotti che fanno il bagno nudi in un laghetto. Inoltre non mancano neanche i momenti saffici, anche se solo accennati, che coinvolgono la nostra studentessa e una giovane Ilona Staller (proprio lei, la futura Cicciolina) per non parlare poi dell’incontro con l’uomo maturo Giuseppe Pambieri con il quale la ragazza perderà la verginità. Naturalmente tutte queste scene sono girate con abbondanti nudi integrali. Tuttavia, man mano che si procede nella storia, si nota in maniera evidente che Tarantini vuole dare al film un’impronta più leggiadra e comica e allora cominciano le gag tra i professori Renzo Marignano e Gianfranco D’Angelo e Alvaro Vitali (che parla in un improbabile siciliano), quelle tra Enzo cannavale e Gisella Sofio e i brevi ma efficacissimi interventi di Mario Carotenuto. Questo stravolgimento della sceneggiatura mandò su tutte le furie la produzione che aveva in mente un film erotico e non una commedia ma il successo di pubblico fu clamoroso e alla fine furono tutti contenti. Nel complesso il film mantiene comunque le intenzioni iniziali perchè le scene erotiche sono davvero ben girate, insistite e intense e quindi, per me, rimane nell’ambito del cinema erotico. La Guida è ovviamente perfetta nel ruolo della giovane studentessa dell’ultimo anno di liceo classico, seduttrice e provocatrice, e fa sfoggio del suo corpo nudo con disinvoltura: per un certo periodo resterà quasi prigioniera di questo ruolo, scegliendo quindi di interpretare solo altri 2 capitoli nei panni della liceale (“La liceale nella classe dei ripetenti” e “La liceale seduce i professori”) + un altro capitolo spurio (“La liceale, il diavolo e l’acquasanta”).

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Loredana (Gloria Guida) è una studentessa liceale sfrontata e smaliziata che si diverte a provocare compagni di classe e professori. Non cede alle lusinghe di Petruzzo (Alvaro Vitali), si solleva la gonna (chissà perchè l’hanno messa al primo banco!) e mostra cosce e mutandine al prof. di italiano (Renzo Marignano) mandandolo in totale confusione, accetta la corte del nuovo compagno di classe Gianni (Rodolfo Bigotti) ma, dopo aver pomiciato con lui a lungo, non si concede. Dopo essersi beccata un 4 in storia da un supplente (Gianfranco D’Angelo) decide di vendicarsi, lo adesca facendosi dare un passaggio in macchina e si sfila le mutande per poi nasconderle nella cartella del docente e poter quindi fingere con Gianni di essere stata molestata. Inoltre mette continuamente i bastoni tra le ruote della mamma (Gisella Sofio) e manda all’aria continuamente i suoi tentativi di incontrarsi di nascosto con il suo amante (Enzo Cannavale), coprendo invece le continue tresche del papà ingegnere (Mario Carotenuto) con le sue giovani segretarie. Un giorno conosce il dott. Salvi (Giuseppe Pambieri), collaboratore del padre, fa l’amore per la prima volta e se ne innamora: per seguirlo a Torino decide di andare via di casa ma Salvi parte di nascosto perchè ha moglie e figli e la pianta in asso…

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Piccola polemicuccia conclusiva: la maggior parte delle commedie sexy/scolastiche sono state girate a Trani e forse ciò ha indotto in errore alcuni saggisti e qualche sito web anche abbastanza autorevole sul fatto che anche “La liceale” fosse stato girato nella città pugliese. Beh, credo che bisogna essere piuttosto orbi per non rendersi conto che tutta la storia si svolge a Roma: il lungo dialogo tra la Guida e Pambieri allo Stadio dei Marmi al Foro Italico, l’Eur, le cascate di Monte Gelato… Inoltre anche la scuola che si vede nel film non si trova a Trani. Insomma, sarà sempre cinema di Serie B ma la professionalità di qualcuno che ci scrive sopra (e ci guadagna pure!) è da Serie D.

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Cast principale:

Gloria Guida

Rodolfo Bigotti

Giuseppe Pambieri

Gianfranco D’Angelo

Alvaro Vitali

Enzo Cannavale

Mario Carotenuto

Gisella Sofio

Regia: Michele Massimo Tarantini

Edizioni in dvd: Federal

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. Admiral Benbow ha detto:

    film delizioso, con una Guida in formissima (ovviamente!) e del quale ricordo con piacere anche una pregevole colonna sonora.

  2. Beh, la Gloria è sempre la Gloria… per il resto mi astengo 🙂

  3. bionda84 ha detto:

    Non c’entra niente con questo post, volevo dirti GRAZIE perchè ho scoperto come si chiama un film che ho visto la settimana scorsa e mi era piaciuto un sacco (anche se non l’ho visto tutto, ma ho capito come va a finire) che è “L’ultimo treno della notte” una specie di rape&revenge DELLA MADONNA!!!!
    Pensa te che – dormo poco io purtroppo – l’ho visto tipo alle due e mezza di notte su Telenuovo… alle tre e mezza ho dovuto cedere.
    PS: IL tuo blog mi ipnotizza, continuo a scorrere e leggere, scorrere e leggere…. 🙂

  4. johntrent70 ha detto:

    “L’ultimo treno della notte” lo adoro, è un misto tra “La fontana della vergine” di Bergman e “L’ultima casa a sinistra” di Craven ed è un rape & revenge (mi compiaccio che tu conosca questa definizione) 🙂 con i controcoglioni. Spero tu possa vederlo tutto intero, prima o poi: ha un finale che non è poi così scontato come potresti credere…
    PS: buone letture… 😀

  5. paveloescobar ha detto:

    Per me questo non è cinema di serie B……..
    ho il dvd e mi son visto l’intervista di Tarantini!
    Credo il suo miglior film (tra quelli che ho visto della sua filmografia è quello che mi è piaciuto, gli altri decisamente meno) e la miscela comico-erotico e un pizzico di drammatico mi è piaciuto….
    direi un film da rivalutare!
    Ciao!

  6. johntrent70 ha detto:

    Viene unanimemente considerato cinema di serie B per l’esiguità del budget messo a disposizione dalle produzioni e per la rapidità dei tempi di lavorazione. Ma dal punto di vista del genio creativo, delle intuizioni e del mestiere siamo quasi sempre a livelli altissimi. Artigiani? Va benissimo, chiamateli come volete.
    Per me da rivalutare non c’è solo “La liceale” ma tutti i film che ho proposto e propongo su questo blog.
    Grazie per il commento. 🙂

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