Lo chiamavano Tresette… Giocava sempre col morto (1973)

Pubblicato: 11 novembre 2012 in Western

lo chiamavano tresette

Dopo aver diretto quattro capitoli della serie di Sartana (tre con Gianni Garko e uno con George Hilton) il regista Giuliano Carnimeo continua il suo excursus personale nello spaghetti-western dirigendo altre pellicole nelle quali alterna come protagonisti i due attori: Gianni Garko è prima Camposanto e poi Spirito Santo mentre George Hilton è prima Alleluja e poi Tresette. Le seneggiature sono tutte opera di Tito Carpi e gli ultimi due film con Hilton avranno anche un sequel a testa, sempre diretti da Carnimeo con lo storico pseudonimo Anthony Ascott. Naturalmente le pellicole risentono dell’influenza parodistica nel genere western generata da Trinità (già a partire dal titolo “Lo chiamavano etc.”) e Carnimeo spinge sempre di più il pedale sulla comicità pura. In questo primo capitolo dedicato alle prodi gesta di Tresette abbondano infatti le situazioni comiche, si ride abbastanza e i personaggi si esprimono in svariati e coloriti dialetti italiani (siciliano, ciociaro, napoletano, barese e romanesco): non male per essere nel vecchio West! Le analogie con altri western si sprecano: partiamo con la citazione colta del carillon che ascolta Tresette con aria malinconica che ricorda non poco Lee Van Cleff in “Per qualche dollaro in più” (anche se lì non era un carillon ma un orologio a catena) e arriviamo al carrozzone sgangherato e all’elisir di lunga vita che Hilton e Cris Huerta tentano di vendere così come facevano Stan Cooper e Gordon Mitchell in “Scansati… A trinità arriva Eldorado”

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Tresette (George Hilton) è il classico pistolero abilissimo e con la faccia da simpatica canaglia. Giunto nella ridente cittadina di Mela Bacata dapprima se la deve vedere col gelosissimo Salvatore (un grande Sal Borgese doppiato in siciliano) che lo accusa di aver guardato con troppa insistenza la sua consorte Concettina (una Rosalba Neri in versione baffuta!) e poi offre i suoi servigi al banchiere McPearson (Umberto D’Orsi) che è alla ricerca di qualcuno che trasporti il suo oro nella sua banca di Dallas attraversando una valle infestata da terribili banditi. Ad aiutarlo nell’impresa c’è il nuovo sceriffo Bamby (Chris Huerta), che in realtà è un impostore che si è sostituito al vero sceriffo (costui giungerà in città verso la fine della storia). Dopo aver sventato un primo agguato da parte del suo nemico giurato Veleno (Tony Norton), Tresette nasconde l’oro in un carrozzone e con Bamby si finge un venditore ambulante. Lungo il percorso incontrano prima la banda dei ciociari (che viene ingannata dal travestimento e li lascia passare) e poi quella dei napoletani (che cadono anch’essi nel tranello e acquistano anche l’elisir di lunga vita che in realtà altri non è che un lassativo). Poi subiscono l’attacco dei baresi (il cui capo, Pietro Ciccarelli, è doppiato da Lino Banfi) riuscendo ad avere la meglio ed infine riescono a gabbare anche la banda dei finti fratacchioni romani capeggiata da Aureola Joe (Nello Pazzafini). Giunti a Dallas, Tresette e Bamby hanno però una sgradita sorpresa: l’oro che hanno trasportato è in realtà piombo cosparso di porporina e quindi vengono arrestati e condannati all’impiccagione. Tuttavia i due compari non si perdono d’animo, riescono prontamente ad evadere e fanno ritorno a Mela Bacata per vendicarsi della trappola tesa loro da McPearson. L’astuto banchiere, infatti, nascondeva il vero oro nei pacchi della pasticceria di Miss Marlene (Evelyn Stewart) per fargli passare la frontiera e farlo arrivare in Messico…

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Per tutto il film Tresette viene letteralmente braccato dal suo acerrimo nemico Veleno (Tony Norton) che compie, di tanto in tanto, delle divertenti incursioni tentando di sfidarlo a duello (in questa pellicola ci prova “soltanto” 6 volte) e uscendone puntualmente umiliato nei modi più disparati. Forse il film eccede in qualche macchiettismo di troppo ma è chiaro che si tratta di un western scanzonato senza troppe velleità e quindi, alla fine, le presunte stonature non sono così clamorose. Anche le musiche di Bruno Nicolai sono sempre valide e mai deludenti. Insomma, da vedere senza impegno: chi s’accontenta (e non pretende troppo) gode…

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Cast principale:

George Hilton

Umberto D’Orsi

Tony Norton

Chris Huerta

Evelyn Stewart

Rosalba Neri

Sal Borgese

Nello Pazzafini

Regia: Anthony Ascott (Giuliano Carnimeo)

Edizioni in dvd: Flamingo

Formato video 2,35:1 anamorfico

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