“Il poliziotto è marcio” in dvd!

Pubblicato: 12 dicembre 2012 in Avvisi ai naviganti

il poliziotto è marcio rarovideocover

Sembrava un sogno lontano, una chimera, un miraggio… e invece è ufficialmente disponibile sul mercato italiano il dvd de “Il poliziotto è marcio”, titolo praticamente invisibile dai primi anni ’80 e mai (dico mai!) trasmesso in televisione. Della bellezza e dell’importanza della pellicola in questione ho già detto in passato: si tratta di un film assolutamente fondamentale nel genere poliziesco e non solo, violentissimo e feroce, diretto da quel fottuto geniaccio che era Fernando Di Leo. I suoi noir (la cosiddetta trilogia “del milieu” e altri) sono stati fortunatamente riscoperti da anni grazie a Quentin Tarantino e bla bla bla, esistono storiche edizioni in dvd e ora anche in blu-ray ma de “Il poliziotto è marcio” si erano inspiegabilmente perse le tracce…

ilpoliziottoèmarciorarovideo1

ilpoliziottoèmarciorarovideo2

Quando nei primissimi anni ’80 cominciarono a diffondersi in Italia le prime videocassette questo titolo fu stampato e distribuito in vhs dalla Silma, una società che stampava i film in formato Super 8 per uso domestico; e già, fino a quel momento se si voleva godere della visione di un film in casa c’era uno schermo srotolabile oppure la parete bianca del muro e il magico fascio di luce del proiettore che splendeva nel buio (altro che tv!). Tuttavia, le vhs editate dalla Silma non erano niente di più che un telecinema delle loro versioni diffuse in Super 8 e, in spregio alla solita dicitura “versione integrale” che campeggiava su tutti i loro cofanetti Super 8, ogni tanto qualche film veniva tagliuzzato (e anche di parecchio) per rientrare nelle tradizionali 4 o 5 bobine da 180 metri. L’edizione in Super 8 Silma de “Il poliziotto è marcio”, purtroppo, rientra proprio nel lotto dei film “accorciati” (tra le altre cose manca una scena importantissima come l’omicidio di Gino Milli, qualche dialogo qua e là e anche il magnifico inseguimento sui navigli – uno dei più belli ma girati – è tagliato malamente): conseguentemente anche l’edizione in vhs risulta pesantemente tagliata, per una durata complessiva di 80 minuti (mancano all’appello qualcosa come 10 minuti di film!). Altra cosa: anche il prologo è stato arbitrariamente spostato dopo i titoli di testa. Unica nota lieta: alcune copie in Super 8 sono state stampate su pellicola Agfa e conservano, a distanza di oltre 30 anni, una colorimetria perfetta che le ha rese notevoli oggetti da collezione. Se uno vuole può consolarsi così…

ilpoliziottoèmarciorarovideo3

ilpoliziottoèmarciorarovideo4

La vhs Silma è sempre rimasta l’unica fonte ufficiale per poter vedere “Il poliziotto è marcio” e neanche all’estero ci sono venuti in soccorso (come spesso è successo). Per anni si è favoleggiato su chi detenesse i diritti del film in questione, impantanati chissà dove e in chissà quali beghe legali… E mentre intanto in dvd usciva di tutto (anche obbrobri inqualificabili che forse avranno venduto sì e no 10 copie) questo misconosciuto gioiello restava invece confinato nell’oblio… Pertanto tutti gli appassionati di cinema di genere italiano, dei polizieschi in particolare o anche soltanto di Di Leo, inseguivano disperatamente copiacce di ottava generazione e forse più del vetusto master vhs della Silma pur di vederlo. Orbene, in prossimità del Natale, la benemerita Rarovideo ha pensato bene di farci un gradito regalo sfornando una sontuosa edizione in dvd di questo capolavoro. Il master è a dir poco magnifico, anzi oserei dire quasi commovente per la sua bellezza: sembra proprio di vedere un altro film e queste immagini estrapolate dal suddetto dischetto lo dimostrano… Che nessuno si lasci ingannare dall’invisibilità del titolo, cosa che frattanto potrebbe averne alimentato il fascino: è capitato con molti film ma non con questo! “Il poliziotto è marcio” è davvero un film eccezionale e la Rarovideo ha davvero fatto le cose come si deve: master integrale di ottima qualità nel corretto formato 1,85:1 anamorfico, trailer italiano e inglese + 2 brevi documentari con interviste a Fernando Di Leo, Franco Lo Cascio, Luc Merenda e Amedeo Giomini (si tratta di rimontaggi di frammenti di vecchie featurette realizzate dal team Nocturno e già utilizzate in altri dvd ma è sempre un piacere riascoltarle) e un booklet di 18 pagine. Sembra un miracolo per chi, come il sottoscritto, ha sempre amato “Il poliziotto è marcio”… E’ senz’altro l’uscita in dvd più importante dell’ultimo lustro e nel 2013 è prevista addirittura un’edizione in blu-ray… Toccherà comprare anche questa, perbacco!

ilpoliziottoèmarciorarovideotitoli

il poliziotto è marcio rarovideo booklet

commenti
  1. Andrea SVL ha detto:

    Fantastico… non vedo l’ora di comprarlo! Grazie per la scheda.

  2. harpo71 ha detto:

    FINALMENTE! Fernando Di Leo, Luc Merenda e Salvo Randone, basterebbero questi 3 nomi per farmi comprare il dvd a scatola chiusa, ma in più, su riviste specializzate e libri, ho letto articoli su articoli de: IL POLIZIOTTO E’ MARCIO e la voglia di vederlo è molto alta (com’è successo in precedenza con tutti i film del mitico regista). L’ho ordinato un paio di giorni fà nella videoteca sotto casa e se va bene venerdì mi arriva.. Aspetto..
    Grazie x il lavoro che fai e l’entusiasmo che ci metti.

  3. galvano ha detto:

    hey ragazzi, mi raccomando caricatelo sul tubo…

  4. andrea ha detto:

    Lo comprato su “dvd store.it”. €15 comprese le spese di spedizione. É il mio regalo per Natale! Spero lo spediscano in tempo…,caso contrario farò Capodanno con Luc Merenda!

  5. Theumbertolenzi ha detto:

    Caro sig. Trent: complimenti.
    Ho rispetto e considerazione di te da tempo, in quanto tu appassionato ed esperto di generi che amo.
    E da tempo seguo il tuo blog, ma raramente ho trovato utili i tuoi interventi, o in essi spunti o informazioni inedite.
    Questa volta però, il pezzo mi è proprio piaciuto: hai scelto un argomento specifico (le vicissitudini editoriali del video) e hai realizzato un intervento succinto ma esauriente.
    Cambiando argomento: dopo la santificazione di Fernando Di Leo, sarebbe però tempo di affrontare i limiti e i difetti ricorrenti nel suo cinema, non ti pare?
    Vabbé la passione, ma anche Il Poliziotto E’ Marcio mi sembra cosa assai lontana dal Capolavoro: attori indifendibili (Merenda per primo, ovviamente), perdita di ritmo (i Caprioli-moments, verbosi e fuori luogo), l’ossessione ed un gusto discutibile per il comico, il grottesco e la commedia (le solite battutacce, i due portoghesi – che parlano in pseudo-spagnolo!- e il collega-macchietta un po’ fri fri, il personaggio di Caprioli, ecc.) che spesso rovinano il tono, la tensione ed il ritmo complessivo, “scivoloni” di sceneggiatura (un criminalucolo che telefona al commissario… IN QUESTURA!), errori esecutivi inspiegabili (la faccia finta che sbuca dal cemento), scene gratuite (perché uccidere il micio? E perché lasciare il corpo di Caprioli lì, quando potevano farlo sparire tranquillamente, evitandosi così grane inutili?), una colonna sonora tutt’altro che memorabile, la solita omofobia (ma è probabile che, come nel caso delle battutacce e dei personaggi comici, ciò fosse una necessità commerciale).
    Apertura e chiusura, l’inseguimento sui Navigli, e certi scambi tra i due Malacarne rimangono però da antologia.

  6. johntrent70 ha detto:

    Il fatto è che non mi va di fare le pulci a Di Leo e a questo film in particolare, così come a molti altri. Sarà che forse sono di bocca buona e che forse mi esalto con poco… 😀
    Diciamo che mi piace di più sfruttare questo personale spazio nel web per esaltare alcuni film e non per fare critica asettica. Questo non vuol dire che non vedo i difetti, anzi…
    Ci sono alcuni Di Leo che non mi piacciono (“Brucia ragazzo brucia” o “Killer vs. killers”) ma proprio per questo li salto a piè pari…

    • Theumbertolenzi ha detto:

      “Fair enough”, dicono gli anglofoni. Ho voluto essere sincero con te riguardo al contenuto del tuo blog, e ovviamente ognuno è libero di scegliere la propria “linea editoriale”. Il fatto è che trovo un sacco di roba sul web inutile e superficiale, che esalta questo e quello, che definisce “capolavoro” pure film francamente indifendibili. Sarà il Tramonto dell’Occidente, questo fetido relativismo culturale che spinge a cancellare le differenze e a mettere tutto sullo stesso piano… Per esempio: i gusti sono gusti (ma si possono discutere!), il concetto di “bello” è oggi di difficile definizione, però NON CI STO a mettere sullo stesso piano Antonioni e Di Leo. Potrò essere più affascinato dal secondo (è infatti il mio caso), ma ci sono delle RAGIONI per cui reputo il cinema di Antonioni superiore (intellettualmente, tecnicamente, artisticamente, culturalmente) a quello di Di Leo. Però, se uno definisce “capolavoro” Il Poliziotto E’ Marcio, come definire “L’Avventura”? Un altro problema che, fossi in te, mi porrei, è storico: sono 15 anni che, nel cinema, è stato sdoganato tutto lo sdoganabile (e oltre). A questo punto riterrei più opportuno che si iniziasse a “fare le pulci”, a discriminare, a valorizzare. Sennò le cose interessanti si dissolvono in questo blob indefinito che ormai comprende Pannacciò e Di Leo, Cicero e Savona, Castellari e Fidani. Un saluto.

  7. johntrent70 ha detto:

    Non mi sembra di aver mai messo sullo stesso piano Antonioni e Di Leo in questo blog o altrove, mi piace semplicemente scrivere di ciò che mi piace.
    Per esempio non scriverò mai di Pasolini perchè lo reputo un mediocre cineasta e il suo cinema non mi dice niente.
    Non mi interessa fare il critico impegnato, c’è chi lo fa di mestiere ma io nella vita faccio tutt’altro lavoro.
    Comunque, nell’ambito del cinema di genere, “Il poliziotto è marcio” capolavoro lo è senza dubbio.
    In ogni caso potresti sempre aprire un blog tuo: quasi certamente sarà più utile di questo e magari contribuirà ad allargare i miei orizzonti mentali.

    • Theumbertolenzi ha detto:

      Mi spiace notare un certo sarcasmo nella tua ultima replica. L’esempio Antonioni-Di Leo non era evidentemente riferito a te, ma semplicemente un ipotetico paragone relativo a ciò che tentavo di spiegare; e cioè, che per via di un certo andazzo generale, di un epocale relativismo mortifero, e di un proliferare di superlativi (in rete e su carta), le parole finiscono per non avere più senso. Perché, lo ribadisco, se si ritiene un film come Il Poliziotto E’ Marcio un capolavoro, come si potrà più definire film come L’Avventura (o Happiness, per non fissarci sui soliti noti)? “Capolavoro nell’ambito del cinema di genere”? E che vuol dire?? Allora uno potrebbe venire a dirmi che W La Foca è un capolavoro nell’ambito della filmografia di Cicero, no? Un capolavoro si confronta con la storia del cinema tutta: o lo è, o non lo è.
      E poi, ripeto, bisogna tornare a distinguere, a discriminare. Un conto è dire: non mi piace/non mi interessa (molto Pasolini mi annoia assai, per esempio); un altro è dire che non è un film di valore. Sono due piani diversi. A me piacciono un sacco di filmacci, mi appassiona il poliziottesco per esempio: ma se uno mi dice che era spesso robaccia girata con lo stampino, volgare, cinica e con attori ridicoli, io non potrò certo dargli torto. E se Merli mi fa simpatia (e me la fa), mai lo paragonerò a Tognazzi o F. Fabrizi o H. Berger (per rimanere nell’ambito di certo cinema bis).
      L’altro problema, sempre epocale, riguarda il fatto che, esaltando e recuperando TUTTO (M. Giusti ha fatto tanti danni, con la sua ossessione per il cinema bis), si finisce per non distinguere più ciò che val la pena d’esser rivalutato, da ciò che invece potrà interessare solo i completisti, o per il suo valore storico, e che la Storia ha fatto bene a dimenticare.
      Esempio: quelli di Gente di Rispetto. A me fanno un po’ pena: MAI che si stronchi una schifezza, perchè c’è sempre qualcuno a dire che è un bel film, che non è poi da buttare!!! Pure le CAGATE PAZZESCHE!!! Ho letto di Merenda o di Merli come di grandi attori! Ma stiamo scherzando!!! Ma questa non è passione, o buon senso: questo è feticismo maniacale!!!

      Saluti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...