I nuovi mostri (1977)

Pubblicato: 11 febbraio 2013 in Commedia

i nuovi mostri

14 anni dopo il bellissimo “I mostri” di Dino Risi, film diviso in 20 episodi che descriveva con arguzia e umorismo nero una serie di piccoli grandi orrori quotidiani dell’Italia degni anni ’60 fatti di situazioni e personaggi caricaturali ma non troppo, si dà vita ad un ideale seguito riproponendo la stessa formula, trasferita nella seconda metà degli anni ’70. Stavolta però si tratta di un film corale in quanto a Risi si affiancano altri due mostri sacri della commedia italiana (Ettore Scola e Mario Monicelli) che si alternano alla regia dei vari episodi; viene inoltre riproposta l’istrionica coppia vincente del primo film composta da Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman ai quali si aggiunge Alberto Sordi (che però non vedremo mai recitare insieme agli altri due colleghi) e la giovane bellezza di una ormai sbocciata Ornella Muti. Il film è un po’ disomogeneo e la durata degli episodi (alcuni più riusciti di altri e con punte perfino disturbanti) varia dai 2 ai 20 minuti ma regala alcuni momenti semplicemente memorabili e alcuni stupefacenti personaggi che restano scolpiti per sempre nella memoria di ogni appassionato di commedia all’italiana (Giovan Maria Catalan Belmonte è in una mia ideale Top 10 di tutti i tempi). E’ vero che il film del 1963 è probabilmente inarrivabile però questo sequel si è comunque guadagnato una nomination come miglior film straniero agli Oscar del 1978, cosa che non sottovaluterei. Nella versione integrale gli episodi sono 14 e la durata è di circa 115 minuti ma oggi questa versione è praticamente invisibile in quanto, nei primi anni ’80, è stata approntata una riedizione televisiva della durata di 87 minuti con l’eliminazione di 5 episodi per inspiegabili motivi di censura e un ordine di montaggio differente per i rimanenti (uno di essi, “Autostop”, ha anche il finale tagliato); sono stati inoltre cambiati i titoli di testa (che partono su una base musicale di “All by myself” e sono bianchi su sfondo rosso) e ogni episodio inizia con il titolo dello stesso (con lo stesso carattere dei titoli di testa e sempre su un cartello rosso). Nella versione integrale invece i titoli di testa scorrono sull’episodio che vede protagonisti Ugo Tognazzi e Orietta Berti (“L’uccellino della Val Padana”) e gli episodi sono introdotti da un numero senza il titolo: oggi questa versione è recuperabile solo grazie ad una edizione pirata in Super 8 (in 5 bobine da 180 metri). La versione distribuita ufficialmente in dvd è la versione “corta” anche se sono stati aggiunti tra gli extra 3 episodi espunti (ne mancano comunque sempre 2 all’appello) di cui uno (“Pornodiva”) con il finale tagliato. Le musiche di Armando Trovajoli sono ridotte al minimo (un brano riciclato dalla colonna sonora di “Luna di miele in tre” si ascolta nell’episodio del pronto soccorso con Sordi) e la sua allegra marcetta finale dei titoli di coda chiude degnamente la pellicola. In ogni caso è un film da vedere (anche mutilato), soprattutto per chi (come il sottoscritto) apprezza la formula del film a episodi.

Nella versione integrale gli episodi sono i seguenti e in questo ordine:

1- L’uccellino della Val Padana
2- Con i saluti degli amici
3- Tantum Ergo
4- Autostop
5- Il sospetto
6- First aid (Pronto soccorso)
7- Mammina e mammone
8- Cittadino esemplare
9- Pornodiva
10- Sequestro di persona cara
11- Come una regina
12- Hostaria!
13- Senza parole
14- L’elogio funebre

Nella versione “corta” distribuita ufficialmente in dvd gli episodi sono 9 e sono montati in un ordine diverso:

1- Tantum Ergo
2- Autostop
3- Con i saluti degli amici
4- Hostaria!
5- Pronto soccorso
6- L’uccellino della Val Padana
7- Come una regina
8- Senza parole
9- L’elogio funebre

L’UCCELLINO DELLA VAL PADANA (regia Ettore Scola)

Fiorella (Orietta Berti) è una cantante che gira per locali e balere della Romagna con suo marito (Ugo Tognazzi) che le fa da impresario. In seguito ad un abbassamento di voce, la donna si sottopone ad un controllo medico e scopre di avere un polipetto alla gola. I medici sconsigliano l’operazione per evitare complicazioni ma il marito costringe il chirurgo ad operarla immediatamente per non perdere gli introiti delle serate già in calendario. Le conseguenze dell’intervento sono fatali: Fiorella perde completamente la voce! A questo punto il marito le procura un incidente domestico facendola cadere dalle scale e procurandole la frattura di entrambe le gambe. Fiorella continuerà quindi le sue serate nei locali su una sedia a rotelle ma la sua mancanza di voce passerà in secondo piano, visto che al pubblico il marito fornirà una versione “eroica” dell’incidente (la poveretta sarebbe stata investita da una macchina per salvare un bambino).

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CON I SALUTI DEGLI AMICI (regia Dino Risi)

Fulminante e geniale (la durata è di poco meno di 2 minuti). In quel di Ragusa il boss mafioso Don Salvatore (Gianfranco Barra) se ne va tranquillamente in giro per il paese e tutti coloro che incontra lo riveriscono con rispetto rivolgendogli la solita frase “baciamo le mani”. Improvvisamente, a pochi passi da un bar e da una stazione di carabinieri, viene affiancato da 2 killer a bordo di una moto che gli sparano due fucilate in pieno petto e fuggono a tutta velocità. Tutti gli astanti del bar si dileguano in un lampo e al carabiniere che gli presta soccorso e che gli chiede se ha riconosciuto gli attentatori il morituro Don Salvatore risponde che nessuno gli ha sparato.

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TANTUM ERGO (regia Dino Risi)

Giunto nei pressi di una parrocchia di periferia in seguito ad un guasto della macchina su cui viaggiava, un cardinale (Vittorio Gassman) assiste ad una sorta di assemblea plenaria che si sta svolgendo in chiesa. I fedeli sono inferociti e aizzati dal loro parroco contestatore (Luigi Diberti) in quanto si vocifera che la chiesa potrebbe essere demolita, in quanto dichiarata pericolante, e al suo posto dovrebbe sorgere un supermarket. Il cardinale prende la parola e, con il suo eloquio forbito, il suo modo di fare affabulatore e il timore reverenziale che incute il suo abito, convince i parrocchiani ad essere mansueti e ad abbandonare ogni tipo di rivolta e di non rispetto dell’ordine precostituito. Il suo “comizio” termina con tutti i fedeli commossi che intonano in coro l’inno liturgico “Tantum Ergo”.

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AUTOSTOP (regia Mario Monicelli)

Un commesso viaggiatore (Eros Pagni) dà un passaggio ad una giovane autostoppista molto carina ed avvenente (Ornella Muti). Dopo una breve chiacchierata esplorativa l’uomo comincia ad allungare le mani e la ragazza, per sfuggire alle sue avances, gli fa credere di essere una pericolosa evasa, ricercata e pluriomicida, e lo minaccia fingendo di essere armata; infila una mano dentro la borsa e così dà la sensazione che all’interno della stessa ci sia una pistola. A questo punto l’uomo perde tutto il suo entusiasmo e comincia ad avere paura. Costretto a fermarsi, approfitta di un guasto alla macchina e di una distrazione della giovane e le spara due colpi con la pistola che portava nel cruscotto. La ragazza muore all’istante e, cadendo, rovescia il contenuto della borsa: la presunta pistola era in realtà un asciugacapelli… Nell’edizione in dvd l’episodio termina con un primo piano dell’asciugacapelli ma in realtà il finale è stato tagliato ed è più lungo: Eros Pagni viene portato via dalla polizia e, mentre viene caricato in auto, non mostra alcun rimorso per l’omicidio commesso e si lamenta del fatto di essere un cittadino modello che paga le tasse, di avere un regolare porto d’armi e rivolge insulti e improperi verso la ragazza morta che avrebbe potuto benissimo derubarlo della merce che trasportava.

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IL SOSPETTO (regia Ettore Scola)

In seguito ad una retata un gruppo di giovani studenti estremisti e contestatori riceve in questura una ramanzina da un commissario (Vittorio Gassman) e qualcuno gli fa una pernacchia. Il commissario allora fa arrestare tutti ma poi si intrattiene con uno solo dei capelloni che in realtà è un brigadiere di polizia infiltrato (Francesco Crescimone). Approfittando del suo potere gerarchico, il commissario minaccia il brigadiere (a lui inviso in quanto anche sindacalista) e in pratica lo costringe a confessare di essere l’autore della “scurrilità labiale” indirizzata alla sua persona. In realtà il dubbio sul vero autore del gesto rimane ma per il commissario è più semplice compiere questo abuso di potere sul suo sottoposto e sentirsi quindi così soddisfatto. Episodio censurato e visibile solo nell’edizione in Super 8.

FIRST AID – PRONTO SOCCORSO (regia Mario Monicelli)

Giovan Maria Catalan Belmonte (Alberto Sordi), un aristocratico ed esponente di spicco della Roma bene, si sta recando ad una importante riunione presso la casa della principessa Altoprati in zona EUR. Giunto nei pressi di un fantomatico “monumento a Mussolini” chiede informazioni ad un uomo ferito e sanguinante (Luciano Bonanni) che da poco è stato investito da un pirata della strada. Giovan Maria presta soccorso al “malconcio” e cerca di trasportarlo ad un pronto soccorso. Durante il tragitto lo rintontisce con i suoi racconti di vita (la perla del navigatore solitario credo sarebbe piaciuta tanto anche ad Ambrogio Fogar) facendo uso disinvolto di un linguaggio sboccato e scurrile, preoccupandosi più del sangue che imbratta gli interni della sua Rolls che delle condizioni del ferito. Dopo aver ricevuto tre rifiuti in tre ospedali diversi (nel primo non c’è posto, nel secondo gestito da suore il pronto soccorso termina alle 23 e il terzo è un ospedale militare) Giovan Maria riporta il ferito nello stesso punto dove l’aveva trovato…

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MAMMINA E MAMMONE (regia Dino Risi)

Viene descritta la giornata tipo di due barboni, Giovannino (Ugo Tognazzi) e sua mamma (Nerina Montagnani). Dopo essersene andati in giro per Roma a raccattare cibo, a fine giornata rientrano nella loro baracca ridotta ad immondezzaio a cielo aperto. Episodio censurato inserito come extra nel dvd.

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CITTADINO ESEMPLARE (regia Ettore Scola)

Tornando a casa dopo il lavoro, un impiegato (Vittorio Gassman) assiste al brutale pestaggio di tre delinquenti ai danni di un individuo che poi viene anche accoltellato. Impaurito, il nostro impiegato entra in casa ma, dopo aver chiuso bene a chiave la porta, si guarda bene dal chiamare la polizia o un’ambulanza per soccorrere il poveretto agonizzante, si siede a tavola con moglie e figlio come se nulla fosse e si ingozza avidamente di bucatini all’amatriciana divertendosi davanti alla tv che sta trasmettendo uno show con Pippo Franco (presumibilmente “Mazzabubù”). Episodio censurato inserito come extra nel dvd.

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PORNODIVA (regia Dino Risi)

Una coppia (Eros Pagni e Fiona Florence) sta discutendo nello studio di un produttore cinematografico i dettagli della scrittura in un film pornografico. Il produttore pone alcuni paletti e arriva ad offrire fino a 4 milioni di lire per 4 giorni di lavoro purchè l’attrice si presti a girare una scena zoofila con una scimmietta (!). Più interessati all’aspetto economico che alla situazione alquanto terrificante prospettata dal produttore, i due firmano il contratto. Si tratta di un episodio censurato, inserito come extra nel dvd ma col finale tagliato. Infatti nel dvd l’episodio finisce con i due che firmano e non si vede la parte successiva: in realtà i due stavano negoziando la partecipazione al film porno non della signora ma della loro figlioletta di 8 anni. A questo punto la piccolina viene fatta entrare in ufficio, truccata da superdiva, con la mamma che si dichiara orgogliosa di lei e che le presenta il produttore dichiarandosi certa che farà di lei una star del cinema e con il papà che afferma di voler essere sempre presente durante le riprese per accertarsi personalmente che nessuno possa corrompere la sua bambina, visto che il mondo del cinema è pieno di marpioni…

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SEQUESTRO DI PERSONA CARA (regia Ettore Scola)

Una troupe televisiva sta registrando il disperato appello di un uomo affranto (Vittorio Gassman) cui hanno rapito la moglie da 2 giorni. Il poveretto in lacrime invita i rapitori a mettersi in contatto con lui chiamando il numero di casa in qualunque momento del giorno e della notte ma, quando gli operatori lasciano l’appartamento, scopriamo che i fili del telefono sono tagliati. Episodio censurato.

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COME UNA REGINA (regia  Ettore Scola)

Con la scusa di portare un po’ in giro dopo 2 anni la sua anziana mamma (Adelina Provin), Franchino (Alberto Sordi) la conduce in un ospizio isolato alla periferia di Roma. Le ferie estive incombono e sua moglie Patrizia gli ha imposto di scaricarla in quanto ritenuta un inutile impiccio, anche se la vecchietta è del tutto autosufficiente. Giunti sul posto, Franchino si rende conto della drammaticità di alcune situazioni: l’ospizio è una specie di lager, gli ospiti sono maltrattati (e anche picchiati) dalle suore e abbandonati a se stessi, il mangiare è pessimo, la tv non funziona e il bagno è in comune. In un ultimo slancio di umanità Franchino telefona alla moglie per comunicarle che ci ha ripensato ma lei gli chiude il telefono in faccia. A questo punto rimbambisce di chiacchiere la madre dicendole che si tratta di una situazione momentanea, che dopo le ferie tornerà a riprenderla (dopo aver già dato alla madre superiora un assegno con il quale coprire 3 mesi di retta anticipati), che si troverà benissimo e che lui e sua moglie fanno tutto questo per il suo bene, per farla sentire protetta e accudita in loro assenza. Mentre la vecchina viene presa in consegna da una suora Franchino si raccomanda di trattarla “come una regina!”, mette in moto la sua Alfetta fiammante e se ne va. Pugno nello stomaco.

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HOSTARIA! (regia Ettore scola)

Nella cucina di una rustica e caratteristica trattoria una coppia di amanti omosessuali, rispettivamente cuoco (Ugo Tognazzi) e cameriere (Vittorio Gassman), si rende protagonista di una furibonda lite per futili motivi. I due si tirano addosso di tutto e finiscono con l’insozzare tutti i cibi (una scarpa finisce addirittura nel pentolone del minestrone) che poi vengono regolarmente serviti a tavola incontrando il gusto e l’approvazione dei clienti. Uno zuppone “alla porcara” davvero indimenticabile. Dopo questo episodio vi passerà per un po’ la voglia di andare al ristorante…

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SENZA PAROLE (regia Dino Risi)

Una hostess (Ornella Muti) incontra in un albergo un uomo affascinante (Yorgo Voyagis) nei confronti del quale prova immediatamente una forte attrazione. I due non riescono a comunicare a parole in quanto l’uomo sembra non sapersi esprimere in nessuna lingua nota ma la passione tra i due è irrefrenabile e si consuma breve e intensa al ritmo di “Ti amo” di Umberto Tozzi e soprattutto di “All by myself” di Eric Carmen. Poco prima che la ragazza si imbarchi sull’aereo che li separerà per sempre riceve in regalo dal suo occasionale amante taciturno un mangiadischi con la canzone di Carmen, emblema e ricordo dei bei momenti vissuti insieme. Il giorno dopo, mentre sta prendendo un caffè al bar, l’uomo apprende dal telegiornale la notizia di un terribile attentato terroristico: una bomba nascosta all’interno di un mangiadischi ha dilaniato l’aereo sul quale viaggiava un famoso leader mediorientale e non ci sono superstiti. A questo punto può allontanarsi soddisfatto mentre “All by myself” riecheggia ancora nell’aria…

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L’ELOGIO FUNEBRE (regia Ettore Scola)

In un cimitero si sta celebrando il funerale di Formighella, capocomico di una piccola compagnia di avanspettacolo. Nella commozione generale la sua spalla (Alberto Sordi) tesse le lodi del compianto collega ma con una punta di gelosia, sottolineando l’importanza fondamentale del suo ruolo: senza il suo apporto Formighella non avrebbe raccolto così tanti applausi. Per omaggiarlo comincia quindi a riproporre qualche suo sketch e il cimitero si trasforma in una sorta di tabarin, tra le risate sguaiate degli artisti e di chi, fino a pochi minuti prima, stava piangendo sulle tombe dei propri cari.

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Cast principale:

Vittorio Gassman

Ugo Tognazzi

Alberto Sordi

Ornella Muti

Eros Pagni

Yorgo Voyagis

Orietta Berti

Regia: Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola

Edizioni in dvd: Medusa

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Giusto ha detto:

    Buongiorno,
    sembra che nessuno si sia accorto che anche Pronto soccorso (first aid) è stato tagliato, ovvero nel momento in cui Catalan Balmonte carica il “malconcio”, qualche secondo dopo aver detto “la contessa Altoprati starà già sbraitando”, lui spiega in maniera più esaustiva in cosa consista lo scisma di Lefevre…ovvero almeno questo sembra poichè è doppiato in francese nella versione uscita nel 2010 in Francia…. nella versione italiana, invece, salta direttamente all’arrivo della Rolls davanti al primo ospedale sull’isola Tiberina…quindi cosa dica esattamente Sordi al Malconcio in quei 51 secondi non lo so, non avendo mai studiato francese…se qualcuno di voi conosce la versione in francese, magari sia così gentile da tradurre quel pezzetto

    Vi ringrazio

    buona giornata e felice anno nuovo

    Senese Giusto

  2. johntrent70 ha detto:

    Interessante. Proverò a controllare la versione francese…
    Ricambio gli auguri. 🙂

  3. johntrent70 ha detto:

    Ho controllato la versione francese in mio possesso (per intenderci quella sottotitolata in francese contenente tutti gli episodi mancanti tranne “Il sospetto”). Ahimè, anche qui c’è il salto dopo la frase “La contessa Altoprati starà già sbraitando”…

  4. Cobra ha detto:

    Giusto e John a me risulta siano usciti 2 dvd francesi del film, la prima con allegato un libro e solo in francese doppiata (senza lingua italiana) e la seconda sia con la versione italiana (sottotitolata – non eliminabili) che quella francese doppiata. voi che versioni avete esattamente/di cui parlate?

  5. johntrent70 ha detto:

    Io ho un rip della versione con audio italiano e sottotitoli forzati (non eliminabili) in francese.

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