La morte cammina con i tacchi alti (1971)

Pubblicato: 29 aprile 2013 in Giallo

la morte cammina con i tacchi alti

Interessante e ben confezionato giallo diretto da Luciano Ercoli, il secondo (e il migliore) di una ideale trilogia di produzione italo-spagnola scritta da Ernesto Gastaldi e Mahnaén Velasco (iniziata l’anno prima con Le foto proibite di una signora per bene” e terminata l’anno dopo con “La morte accarezza a mezzanotte”) che vede sempre protagonista la moglie del regista, ovvero la stupenda Susan Scott (al secolo Nieves Navarro). Ricollegandosi più al giallo alla Sergio Martino (d’altronde Gastaldi ha scritto quasi tutti i gialli di Martino) che a quello alla Dario Argento, il fulcro della storia resta sempre quello della misteriosa persecuzione nei confronti della protagonista femminile ma stavolta c’è un geniale colpo di scena che vede la stessa morire ammazzata (ops!) praticamente a metà film. Ed è proprio da quel momento che inizia la vera parte “gialla” e cominciano a susseguirsi i delitti, in un continuo crescendo di tensione. Le pulsioni del killer non sono legate a traumi ma ad un movente molto più concreto (il recupero di alcuni diamanti, bottino di una rapina) e, durante l’indagine poliziesca, Ercoli si diverte a seminare false piste (lenti a contatto colorate, voci alterate, stivali dai tacchi altissimi) per confondere lo spettatore e poi condurlo al finale a sorpresa con la rivelazione di un dettaglio decisivo. Nel film ci sono conferme importanti: la Scott è sempre molto bella e si spoglia abbastanza (d’altronde interpreta una strip-teaseuse), Frank Wolff si dimostra sempre in parte in qualunque ruolo interpreti e Simon Andreu è sempre di un’antipatia micidiale. Ricordiamo in un piccolo ruolo anche la rossa Claudie Lange e il solito schizzatissimo Luciano Rossi nei panni di un maggiordomo con una mano monca e l’hobby del feticismo e del travestitismo.

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Parigi. Un uomo che sta viaggiando di notte su un treno viene ucciso da qualcuno interamente vestito di nero che indossa un passamontagna; il killer ha due brillantissimi occhi azzurri e la vittima, noto scassinatore, è il padre di Nicole Rochard (Susan Scott), ballerina e spogliarellista di professione. Convocata dalla polizia, la ragazza non sa dare spiegazioni per l’omicidio del genitore affermando che lo stesso si era ritirato da tempo dal giro sporco. Comincia però ad essere perseguitata da telefonate anonime nelle quali una voce maschile artefatta le chiede di rivelargli dove sono nascosti dei preziosissimi diamanti rubati dal suo papà, minacciando di ucciderla. Inizialmente la ragazza non dà peso a queste minacce ma, dopo essere stata aggredita in casa propria dallo stesso losco figuro con passamontagna e occhi azzurri, si rifugia terrorizzata a casa del suo fidanzato Michel Aumont (Simon Andreu) e lì trascorre la notte con lui. Al suo risveglio trova in bagno, per puro caso, una coppia di lentine a contatto azzurre e quindi, sospettando di Michel, decide di fuggire e lasciare la città. L’occasione propizia le viene data da un suo fan che la ammirava estasiato durante i suoi strip-tease, ovvero il Dr. Matthews (Frank Wolff); costui, qualche giorno prima, aveva avuto il coraggio di entrare nel camerino dell’artista per dichiararle il suo amore e le aveva lasciato un biglietto da visita e il nome dell’albergo dove alloggiava a Parigi. Detto fatto: la ragazza si presenta da lui implorandolo di portarla via e Matthews non se lo fa ripetere. Dopo essere volati in Inghilterra, i due diventano praticamente una coppia fissa anche se l’uomo è già sposato con una donna ricchissima (Claudie Lange) che non ha alcuna intenzione di lasciare. Ma tutto ciò a Nicole non interessa: ciò che conta è essere fuggita lontano, pronta a rifarsi una nuova vita. Momentaneamente i due si trasferiscono in una splendida e isolata villa a picco sul mare e, in una notte piovosa nella quale la ragazza è sola in casa, le fa visita la moglie di Matthews che le offre una cospicua somma di danaro per farsi da parte. Nicole rifuta ma qualcuno, da lontano, osserva tutta la scena con un binocolo. Quella stessa notte la poveretta viene uccisa, soffocata con un cuscino; il suo corpo verrà recuperato in mare da un peschereccio. Inoltre qualcuno che indossa degli stivali femminili dai tacchi molto alti spara al Dr. Matthews ma riesce solo a ferirlo ad una spalla. Le indagini condotte dall’ispettore Baxter (Carlo gentili) indirizzano i sospetti su Michel, il fidanzato piantato da Nicole, che si trova anch’egli in Inghilterra (ufficialmente per cercarla e per riconciliarsi con lei)…

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Come sempre le musiche del grandissimo Maestro Stelvio Cipriani forniscono un ottimo contributo alla riuscita della pellicola, alternando un tema principale romantico e rassicurante ad altri temi dalla matrice suspence. Musica lounge di altissimo livello: ottimo score, ottimo film.

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Cast principale:

Susan Scott

Frank Wolff

Simon Andreu

Claudie Lange

Carlo Gentili

George Rigaud

Regia: Luciano Ercoli

Edizioni in dvd: NoShame

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. Emanuele ha detto:

    Ercoli non delude mai, film piacevolissimo da seguire con una SPLENDIDA Nives Navarro e buona anche la prova degli altri (anche le battute dell’ispettore mi sono piaciute). Non gli do piu di 6 e mezzo però perchè ci sono un po di buchi nella sceneggiatura, ma in quegli anni nessuno ci faceva troppo caso e non è il caso di farne un dramma :). Grandissimo Cipriani come sempre, che belle musiche!

  2. Benbow ha detto:

    della “trilogia” preferisco Le Foto Proibite di una Signora per Bene, ma anche i Tacchi Alti è assolutamente godibile come film, con tante trovate valide. La Scott poi per me può leggere pure la lista della spesa, son tutto un bollore a prescindere! 😉

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