L’ultima volta (1976)

Pubblicato: 13 maggio 2013 in Drammatico

l'ultima volta

Dopo aver firmato alcuni tra i thriller più tesi, morbosi e agghiaccianti del cinema italiano anni ’70 (citiamo en passant titolozzi mica da ridere come “La corta notte delle bambole di vetro”, “Chi l’ha vista morire?” e “L’ultimo treno della notte”) Aldo Lado sperimenta qualcosa di diverso e lo fa con stile ed eleganza dirigendo questa pellicola difficilmente inquadrabile in un ambito e un genere preciso. C’è un po’ di azione, un po’ di thriller, un po’ di commedia, una sana spruzzata di erotismo che fa sempre bene e anche un po’ di drammone strappalacrime nel sottofinale ma tutto ciò fa da semplice contorno: Lado si concentra soprattutto sulla descrizione della bella e toccante storia di amicizia che nasce tra i due protagonisti (due convincentissimi Joe Dallesandro e Massimo Ranieri) e dimostra di essere un autore anche delicato e in grado di affrontare situazioni e temi non necessariamente “torbidi”. La strana coppia Dallesandro/Ranieri si rivela incredibilmente assortita e Lado si dimostra abilissimo a mischiare le carte per renderla unica: Ranieri è il classico napoletano emigrante ma che si industria dalla mattina alla sera in mille lavori per guadagnarsi onestamente il pane quotidiano mentre invece Dallesandro è un milanese con problemi di dipendenza dalla droga e rapinatore incallito. Non è certamente un caso che Lado abbia voluto sovvertire certi odiosi luoghi comuni descrivendo come onesto e probo il partenopeo e come truffaldino e “mariuolo” il meneghino… Ranieri gigioneggia spesso e volentieri con battute nel suo dialetto e Dallesandro è sempre più bello e dannato: memorabile la scena in cui si reca a trovare suo padre in manicomio e lo prende in giro declinandogli le strofe di “Non si può morire dentro” di Gianni Bella (successone dell’epoca). Completa il quadro la verde bellezza di una Eleonora Giorgi che si concede spesso al nudo e si integra perfettamente con i due protagonisti maschili componendo uno stuzzicante triangolo. Una piccola chicca da recuperare.

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Sandro Esposito (Massimo Ranieri) è un giovane napoletano emigrato a Milano che lavora come panettiere e pasticciere. Ingaggiato come cameriere per una festa di compleanno in una villa privata, fa la conoscenza del Pericle (Joe Dallesandro), un delinquente che irrompe nell’abitazione e che, armato di pistola, costringe tutti i presenti a consegnargli portafogli e gioielli. Dopo questa disavventura Sandro perde il posto di lavoro e quindi comincia a girare tutti i bar e le pasticcerie di Milano in cerca di una nuova occupazione, lasciando ai barman di turno dei foglietti con su scritti il suo nome, il numero di telefono e l’ indirizzo. In uno dei bar Pericle lo riconosce e, rubando il foglietto di Sandro lasciato sul bancone, si reca a casa sua. Al suo ritorno Sandro si stupisce di trovare un estraneo in casa ma, intenerito dalla storia di Pericle, ex campione di moto da cross ed ex tossicodipendente senza fissa dimora che ora si arrabatta rubacchiando qua e là, si offre di ospitarlo; con i “proventi” della rapina in villa Pericle offre a Sandro un pranzo luculliano e gli propone di diventare soci in affari ma Sandro rifiuta, convinto di riuscire a guadagnarsi ancora onestamente la pagnotta. Costretto a scontrarsi con la dura realtà della disoccupazione, Sandro cambia idea ben presto e si convince a diventare uno scippatore: Pericle (che intanto ha rubato una moto alla quale ha cambiato la targa) comincia ad addestrarlo (il film è conosciuto anche con il titolo alternativo “Gli scippatori”, appunto). Dopo un primo tentativo fallito miseramente i due riescono a scippare la borsa a Marzia (Eleonora Giorgi), una bella ragazza appena uscita dalla banca, ma il bottino è estremamente misero: pochi spiccioli, effetti personali e un diario. Colpito dalla bellezza della giovane, Sandro ha la brillante idea di contattarla fingendo di aver trovato per caso la sua borsa e di avere intenzione di restituirgliela… e così i due si conoscono e cominciano a frequentarsi. La storia di amicizia tra Pericle e Sandro diventa sempre più importante e un giorno, grazie alla soffiata di una entreneuse (Marisa Mell) che ha un debole per Pericle, i due fanno il colpo grosso: la donna rivela che uno dei suoi clienti (Pino Colizzi) è dedito al traffico di valuta in Svizzera e che si sposta con grosse somme mediante la copertura del passaporto vaticano che lo esonera da qualsivoglia controllo. Il conseguente scippo della valigetta ai danni del finto monsignore riesce alla grande e la scoperta del suo contenuto è da svenimento: nascosti nel doppio fondo ci sono ben 50 milioni di lire! I ragazzi sono al settimo cielo e trascorrono insieme a Marzia un memorabile week/end sulla riviera romagnola ma il losco e derubato trafficante di valuta è sulle loro tracce… Per nascondere i soldi Pericle ha la brillante idea di cucirseli all’interno della sua vecchia tuta da motociclista. In quei giorni si dovrebbe svolgere anche una corsa per moto di serie nell’autodromo Santa Monica di Misano Adriatico e quindi, memore degli antichi fasti, Pericle decide di correre in moto per l’ultima volta… Un triste destino lo attende…

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Le musiche portano la firma del memorabile terzetto Bixio – Frizzi – Tempera che compongono un tema principale delicato e calzante (stupendo) mentre il resto dello score è tutto giocato su richiami funk, giochi di basso e tastiere elettroniche (ascoltare “Avangiù” per credere). Mi stupisco enormemente dell’oscurità ingiustamente calata su questo film: non esiste ancora nessuna edizione in dvd e i palinsesti televisivi lo hanno praticamente obliato da tantissimi anni. E dire che, ai tempi delle gloriose tv locali di fine anni ’70, veniva invece trasmesso spessissimo… Un vero peccato.

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Cast principale:

Massimo Ranieri

Joe Dallesandro

Eleonora Giorgi

Pino Colizzi

Marisa Mell

Regia: Aldo Lado

Edizioni in vhs: Cine Hollywood

commenti
  1. Benbow ha detto:

    “Una piccola chicca da recuperare” ….eh…. mi fa una gola questo. però aspetto un dvd, che le VHS non riesco proprio più a guardarle.

  2. Mi hai incuriosito non poco, e poi mi hai ricordato Massimo Ranieri che, più o meno in quel periodo, recitò nello sceneggiato televisivo “Una città in fondo alla strada”, che in qualche modo mi sembra ricordare questo film. Vedrò di procurarmelo con i soliti sistemi 🙂

  3. due volte lhoi visto mi pare in tv su un canale mi sembra telecapri non si vede ne si trova su nessun canale bel film dispiace manco so chi e sta attore e un attore che fa parecchi film recita raramente joe ma e rimasto e un attore ancora in attivita ciao si vede poco ciao

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