Mark il poliziotto (1975)

Pubblicato: 30 giugno 2013 in Poliziesco

mark il poliziotto

Stelvio Massi è stato senza dubbio uno dei registi di spicco del filone poliziesco italiano e basta guardare questo primo capitolo di una trilogia incentrata sulla figura di un commissario piuttosto atipico per rendersi conto che i complimenti e gli attestati di stima sono tutti meritatissimi. Siamo nel 1975 e “Mark il poliziotto” nasce da un soggetto scritto da Dardano Sacchetti ben 4 anni prima (è il terzo film scritto dal famoso sceneggiatore dopo “Il gatto a nove code” di Argento e “Reazione a catena” di Bava); per l’attore protagonista la scelta (felicissima!) ricade sul popolarissimo divo dei fotoromanzi Franco Gasparri che richiama al cinema frotte di fan femminili adoranti, avvicinando quindi anche le donne ad un genere prettamente indirizzato ad un pubblico maschile e sancendo l’ottimo successo commerciale del film che avrà un sequel (“Mark il poliziotto spara per primo”) già sul finire dello stesso anno e un terzo capitolo (“Mark colpisce ancora”) l’anno dopo. Gasparri, davvero bravo e bello come il sole, si rivela molto sciolto nel ruolo e conferisce una certa dose di ironia al suo Mark (aiutato senza dubbio anche dall’ottimo doppiaggio di Michele Gammino che si rivela assolutamente fondamentale): il suo look è alquanto disinvolto e un po’ “all’americana” (jeans, camicia sbottonata, barba lunga di 3 giorni) e spesso è di pattuglia insieme al suo enorme cane San Bernardo. Nonostante queste stravaganze è anch’egli animato da grande spirito di giustizia (al pari di altri suoi illustri colleghi già apparsi sullo schermo) ed è anch’egli allergico alle burocrazie procedurali che tende a rispettare poco, subendo così gli inevitabili pistolotti dai suoi superiori. In sintesi anche Mark (come gli altri commissari di ferro del poliziesco all’italiana) predilige i fatti concreti alle scartoffie da ufficio e c’è da dire che Gasparri (mai controfigurato) si dimostra davvero efficace anche nelle scene d’azione: memorabile la scena in cui scende dalla macchina, insegue a piedi un’ambulanza e riesce a saltarvi dentro! Come tutti sanno, dopo pochi anni un tragico incidente con la sua moto lo farà restare paralizzato, ponendo così fine per sempre alla sua carriera di attore… Completano il cast il cattivo di turno Lee J. Cobb, un misurato Giampiero Albertini, il grande Giorgio Albertazzi, la fragile Sara Sperati e la faccia incredibile di Juan Carlos Duran (accreditato come Carlo Duran), ex pugile di fama internazionale che forse stava tentando una nuova carriera come attore ma che si limiterà a comparire solo in questo film.

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Il commissario di polizia Mark Terzi (Franco Gasparri) della squadra narcotici è sulle tracce di un traffico internazionale di stupefacenti con sede principale a Milano ed è convinto che a tessere le fila ci sia l’inappuntabile avvocato Benzi (Lee J. Cobb). Coadiuvato dal brigadiere Bonetti (Giampiero Albertini), che si fa coinvolgere da Terzi nell’usare metodi poco tradizionali, Mark scopre che Benzi sta stringendo affari con un esponente di una grossa fabbrica di giocattoli e sospetta che la droga possa essere nascosta proprio all’interno dei giocattoli stessi; purtroppo un primo tentativo di perquisizione si risolve in un nulla di fatto e Terzi si becca anche una ramanzina dal questore (Giorgio Albertazzi). Dopo aver salvato Irene (Sara Sperati), una giovane donna che stava per morire di overdose, Mark decide di portarsela a casa per scoprire qualcosa ma la ragazza, seppur inizialmente diffidente, stabilisce con lui un rapporto di fiducia ma non può aiutarlo granché. Benzi, venuto a conoscenza della presenza fissa in casa di Terzi di una tossicomane, tenta di screditarlo e, grazie alla collaborazione di alcuni balordi “amici” del suo giro, fa rifilare alla ragazza una dose di eroina truccata in modo tale che la poveretta muoia proprio in casa del commissario con tutte le conseguenze del caso. La cosa puntualmente avviene e Mark viene quindi sospeso dal servizio. Anche il brigadiere Bonetti viene messo a tacere, ucciso in un agguato da un agente corrotto della polizia stradale. Tuttavia Mark non si perde d’animo e continua le sue indagini…

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Inutile dire che la colonna sonora in stile funky del grande Stelvio Cipriani è un valore aggiunto ed è una delle più interessanti e belle dell’intero genere. Una curiosità: sul finire degli anni ’70 alcune emittenti locali trasmettevano, suddivisi in episodi della durata di circa 20 minuti l’uno, alcuni film del catalogo P.A.C. come se gli stessi fossero a puntate. Parlo dei classici salgariani diretti da Umberto Lenzi (Serie Giada), di alcuni episodi comici tratti da film P.A.C. a episodi diretti (tra gli altri) da Steno, Domenico Paolella e Vittorio Sindoni (Serie Rubino) e, appunto, della serie dedicata a Mark il poliziotto (Serie Smeraldo) rititolata “Un poliziotto insolito”: questa serie era composta dall’intera trilogia interpretata da Gasparri divisa in 12 puntate. La sigla iniziale e finale era la main theme del terzo capitolo (“Mark colpisce ancora”), anch’essa firmata da Stelvio Cipriani. Ancor più curiosamente la sigla della serie Rubino “La commedia all’italiana” era invece la main theme di “Mark il poliziotto spara per primo” (“Mark”, scritta da Adriano Fabi e interpretata da Sammy Barbot).

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Cast principale:

Franco Gasparri

Lee J. Cobb

Giampiero Albertini

Sara Sperati

Giorgio Albertazzi

Carlo Duran

Regia: Stelvio Massi

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. L’intero prodotto, a me è sembrato al di sotto di tanti altri titoli dello stesso periodo. Va bene la presenza del bel Gasparri, ma la sceneggiatura è alquanto tiepida, e mi sembra sfrutti troppo i luoghi comuni, creando così un risultato leggermente goffo e di bassa caratura.

  2. johntrent70 ha detto:

    Concordo che la storia non è, probabilmente, il massimo della vita ma la produzione puntava tutto sull’immagine di Gasparri e non si è di certo sforzata moltissimo. Alla fine i fatti le hanno dato ragione perchè il film ha comunque incassato tantissimo. Però però… Stelvio Massi è un fior di regista (e specialista del poliziesco), un paio di scene d’azione non sono niente male e la colonna sonora di Cipriani è superba (ascolto spesso l’intero cd in macchina). Non vedo goffaggini, onestamente: ho visto di molto peggio…
    Grande Mark Terzi! 🙂

  3. F.C.N. ha detto:

    E non dimentichiamo che nel film fa la sua apparizione anche Big Jim! Quando Mark fa un’ispezione all’interno del distributore all’ingrosso di giocattoli, vediamo tutta una serie di Big Jim e di accessori, palesemente esposti per fare una bella pubblicità alla Mattel (ho i miei grossi dubbi che un distributore di giocattoli tenga esposti così dei giochi a prendere polvere, semmai li tiene in scatola)!
    😉

  4. johntrent70 ha detto:

    E’ vero! Anch’io ho notato quel Big Jim in bella mostra… e sono tornato bambino all’istante… 😉

  5. johntrent70 ha detto:

    GASP!!! invidia……..

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