La città gioca d’azzardo (1975)

Pubblicato: 27 ottobre 2013 in Noir

la città gioca d'azzardo

Scritto in tandem da Sergio Martino ed Ernesto Gastaldi, “La città gioca d’azzardo” è un interessantissimo ibrido che mescola noir e commedia con una spruzzatina di poliziesco. Ed è proprio dal poliziesco che Martino attinge a piene mani componendo il cast (in primis Enrico Maria Salerno ma anche Luc Merenda, entrambi protagonisti di buone pellicole nel genere) per poi uscire subito dai canoni del genere imprimendo alla pellicola un registro fondamentalmente ironico e scanzonato. D’altronde l’unico poliziotto che si vede in scena (un commissario, tra l’altro pure corrotto, interpretato da Carlo Alighiero) dura più o meno 5 minuti perchè viene subito ucciso in un agguato! Nel ruolo di protagonista Merenda si rivela assolutamente adeguato: la sua faccia da schiaffi (e ne prenderà parecchi!) è perfetta per incarnare un baro insolente e provocatore che si ficca nei guai a causa della sua fin troppo ostentata sicurezza. Enrico Maria Salerno è sempre mastodontico anche in film, tutto sommato, “leggeri” come questo e ruba la scena a tutti nei panni di un vecchio boss malavitoso d’altri tempi ridotto su una sedia a rotelle mentre Corrado Pani è, ancora una volta, un carognone convincente. La bella Dayle Haddon è la protagonista femminile: l’attrice canadese (licenziata dalla Disney per le sue foto nude su Playboy e poi accolta generosamente dal cinema di genere italiano) non fornisce una interpretazione di quelle propriamente memorabili ma a due occhi simili direi che si perdona tutto…

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Luca Altieri (Luc Merenda) è praticamente nato su un tavolo verde: baro incallito dall’età di 10 anni, frequenta da sempre bische di periferia ed è abilissimo nell’arte della prestidigitazione, cosa che gli consente di essere praticamente imbattibile a poker. Una sera si reca in una bisca clandestina di Milano occultata al piano inferiore di un night e vince una forte somma a poker battendo uno dei migliori bari (Lino Troisi) che vi lavora. Così facendo attira su di sé la curiosità del proprietario della bisca, noto come il “Presidente” (Enrico Maria Salerno), un boss vecchio stampo costretto da molti anni su una sedia a rotelle che decide di ingaggiarlo al suo servizio.  Luca comincia quindi a lavorare nella bisca del Presidente e stringe amicizia con uno dei camerieri (Salvatore Puntillo) che lo mette in guardia allorquando Luca posa gli occhi sulla giovane e bella Maria Luisa (Dayle Haddon), fidanzata di Corrado (Corrado Pani) . Corrado non è propriamente l’ultimo dei fessi: è proprio il figlio del Presidente!  Incurante dell’avvertimento, Luca aggancia la ragazza e, dopo aver fatto l’amore, i due si innamorano perdutamente. La cosa però non sfugge a Corrado (che è un rampollo smidollato ma altrettanto violento e ambizioso) che pianifica la sua vendetta: prima di farlo uccidere da alcuni scagnozzi sfida Luca ad una finta partita a carte, non prima di avergli fratturato entrambe le mani (in stile “Django”) per renderlo inoffensivo e non consentirgli di barare. Tuttavia, Luca riesce a fuggire e a nascondersi in un posto sicuro. A questo punto il Presidente (che disapprova fermamente i metodi violenti di suo figlio) decide clamorosamente di aiutare Luca, del quale ammira il talento, la sfrontatezza e il coraggio (in pratica le doti che mancano al suo erede) e, dopo aver consegnato a Maria Luisa 70 milioni di lire in una valigetta, consiglia ai due di lasciare l’Italia e costruirsi un futuro onesto lontano dalle bische e dagli intrallazzi. E così i due si rifugiano a Nizza, dove si scoprono sempre più felici, innamorati  e con un bimbo in arrivo. Sembrerebbe tutto perfetto ma Luca (dopo aver giurato che non avrebbe più toccato un mazzo di carte) proprio non ce la fa a stare lontano dal tavolo verde e comincia quindi a frequentare il casinò, sperperando quasi tutti i soldi alla roulette… La tentazione di un’ultima, clamorosa partita a poker è troppo grande e gli viene offerta dall’ex baro che Luca aveva umiliato nella bisca del Presidente; anch’egli ha trovato asilo a Nizza e dice di avere per le mani un pollo da spennare. Luca accetta ma non sa che sta per cadere in una trappola…

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Lo score musicale composto da Luciano Michelini può sembrare, ad un ascolto superficiale, inadatto alle tematiche affrontate ma invece conferma che le intenzioni del regista erano proprio quelle di contaminare questa particolare gangster story con alcuni elementi tipici della commedia. Michelini ha quindi colto perfettamente lo spirito della pellicola e ha contribuito in maniera decisiva alla sua ottima riuscita. Accattivante e gradevole. insomma, da vedere.

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Cast principale:

Luc Merenda

Dayle Haddon

Enrico Maria Salerno

Corrado Pani

Giovanni Iavarone

Regia: Sergio Martino

Edizioni in vhs: 3B Magnum e Shendene

Edizioni in dvd: NoShame

Formato video 2,35:1 anamorfico

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