La prima notte di quiete (1972)

Pubblicato: 9 dicembre 2013 in Drammatico

la prima notte di quiete

Struggente, cupo, disperato e intenso: un film perfetto per le fredde e malinconiche serate invernali dall’atmosfera grigia e plumbea. Fin dai titoli testa, con Alain Delon che, sigaretta in bocca e cappotto color cammello, cammina su un molo di una livida Rimini fuori stagione (inconfondibili i suoi tetrapodi che circondano il pontile), si viene immediatamente calati nell’atmosfera decadente che permea l’intera pellicola. Delon è semplicemente strepitoso e il film si regge tutto su di lui, un professore di liceo che si accende una sigaretta dietro l’altra, beve whisky e gioca a carte, infagottato nel suo cappotto che non toglie mai e con un’aria da poeta maledetto, una faccia “sgualcita” e una tristezza negli occhi legata ad un passato difficile. Il cast lo sorregge alla perfezione e su tutti spicca la bellezza della ventenne Sonia Petrova, smagliante e a tratti frastornante; lo spettatore non si stupisce affatto che il “prof.” Delon ne sia turbato e attratto… Molto bravo è anche un giovane e quasi irriconoscibile Giancarlo Giannini senza baffi e anche la prova intensa di Lea Massari è degna di nota. Salvo Randone (il preside della scuola con ferree idee anticomuniste) e Alida Valli (la madre della Petrova) hanno ruoli brevi ma incisivi (l’aggressione verbale della Valli a Delon è un momento straordinario) e Adalberto Maria Merli è l’antagonista in amore di Delon che ne uscirà con le ossa rotte… Tragico e pessimista, il film di Zurlini (che ebbe vivaci contrasti sul set con Delon che pretendeva un finale diverso) è uno dei più fulgidi esempi di cinema italiano anni ’70, da vedere e rivedere senza mai stancarsi. Caratterizzato da un ritmo sapientemente cadenzato e da una durata che supera le 2 ore, non farà forse la gioia degli spettatori più giovani abituati agli attuali montaggi frenetici e quasi videoclippari ma la farà di tutti coloro che vogliono ancora godersi una storia d’amore immersa nel passato, intrisa di fumo e scotch whisky J & B…

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Daniele Dominici (Alain Delon), 37enne insegnante di lettere, giunge a Rimini in autunno inoltrato per una supplenza di 3 mesi in un liceo classico e viene accolto dal preside (un Salvo Randone curiosamente doppiato) con una certa diffidenza: leggendo il curriculum del docente egli nota che per 3 anni non ha insegnato (Dominici dichiara che in quel periodo ha sbarcato il lunario vendendo libri a rate) e viene incuriosito anche dal cognome, appartenente ad un famoso comandante dell’esercito morto nella battaglia di El Alamein. Daniele risponde alle curiosità del preside con freddo distacco e quasi si schernisce, affermando di non aver alcun legame di parentela con questa nobile famiglia (in realtà alla fine il pubblico scoprirà che è proprio il figlio di questo eroe di guerra). Daniele è un tipo un po’ strampalato dall’aspetto volutamente trasandato: perennemente in bolletta, gira a bordo di una vecchia Citroen degli anni ’40, ha il vizietto del gioco e un passato alle spalle non proprio limpido (legato ad alcuni assegni a vuoto utilizzati per pagare i suoi debiti di gioco). La sua classe gli viene descritta come la più turbolenta della scuola ma Daniele ha i suoi metodi: consente agli alunni di fumare in classe, li lascia incustoditi quando si reca a comprare il giornale, cerca di accattivarsi la loro fiducia mostrandosi incline al dialogo e quindi in netto contrasto con i metodi repressivi propugnati dal preside. Per conoscere meglio i suoi studenti dà loro un tema in classe con la possibilità di scegliere tra una traccia libera per parlare di se stessi e una letteraria su Alessandro Manzoni; tutti scelgono il tema libero ma solo una studentessa, la bella e affascinante 19enne Vanina (Sonia Petrova), sceglie il tema letterario. Incuriosito da questa scelta e dall’atteggiamento sfuggente ed elusivo di Vanina, Daniele le regala il libro “Vanina Vanini” di Stendhal e tenta di conoscerla meglio. Inoltre entra in un giro di amicizie un po’ particolari, composto da alcuni sfaccendati del posto con i quali trascorre lunghe nottate bevendo e giocando a carte; tra questi personaggi spiccano Gerardo (Adalberto Maria Merli), un figlio di papà ricco sfondato e con la passione per le auto di grossa cilindrata che ha una relazione con Vanina da anni, e Giorgio, detto Spider (Giancarlo Giannini), un giovane medico che si sbronza spesso e fornisce pasticche di ogni tipo a tutta la compagnia ma che, dietro questa sua coltre di apparente superficialità, nasconde una enorme cultura e curiosità. Daniele comincia ad essere irresistibilmente attratto da Vanina e una mattina, approfittando del suo giorno libero, la invita ad una gita culturale: prima la porta a vedere dei delfini in una piscina e poi la accompagna a Monterchi ad ammirare il dipinto della Madonna del Parto di Piero della Francesca. Al ritorno, quando sono ormai calate le tenebre, i due si baciano in maniera travolgente. Successivamente, in una delle solite serate tra amici, si festeggia il compleanno di Spider in discoteca e, durante una fitta conversazione, Spider si rivela sempre più incuriosito dall’oscuro passato di Daniele e lo incalza con una serie di domande e di citazioni, tirando infine fuori da una tasca una raccolta di poesie scritte proprio da Daniele e dedicate ad un suo antico amore adolescenziale (una ragazza poi morta suicida); alla domanda su cosa sia “La prima notte di quiete” che intitola il libro Daniele risponde che la prima notte di quiete è la morte perchè è la prima notte in cui si dorme senza sogni. Gerardo propone a tutti di continuare la serata a casa sua; ivi giunti, ha la brillante idea di scaldare l’ambiente tirando fuori un proiettore Super 8 e un filmino amatoriale. Gli ospiti credono si tratti di qualche porno clandestino di provenienza scandinava ma invece si tratta di un lungo filmato muto che ritrae Vanina felice e sorridente in una gita a Venezia; tuttavia, di colpo le immagini si fanno più scottanti, con Vanina nuda e distesa su un letto… La proiezione viene però bruscamente interrotta dalla ragazza stessa che, visibilmente infastidita, pone fine alla serata. L’intento di Gerardo era evidentemente quello di marcare il proprio territorio, mostrando coram populo come Vanina fosse un oggetto di piacere in suo pieno potere. Il giorno dopo Vanina non si presenta a scuola e Daniele, preoccupato e sempre più innamorato, si reca a casa della ragazza per chiedere spiegazioni ma ha un violento scontro verbale con la madre (Alida Valli) che lo invita a lasciar perdere la figlia. Tornato a casa, Daniele ha anche una violenta discussione con Monica (Lea Massari), la compagna con cui convive da circa 10 anni e che tutti credono sua moglie. Dopo qualche giorno Vanina ricompare e avvicina Daniele al quale propone di recarsi in una casa al mare di un loro amico (Renato Salvatori) che le ha dato anche le chiavi: i due trascorrono la notte insieme facendo l’amore e confessandosi i propri reciproci sentimenti. La mattina dopo giunge Gerardo che, schiumante rabbia ed in preda ad una crisi di gelosia, si fa aprire e tenta di aggredire Daniele, avendo però la peggio. Picchiato e ferito, tenta di prendersi l’ultima rivincita su Vanina spifferando a Daniele i tristi trascorsi della ragazza che era stata amante di tutti gli uomini della allegra combriccola ed era stata fatta prostituire dalla madre quando era ancora minorenne (“una donna con molto passato, poco presente e niente futuro”). Daniele non si cura di queste “rivelazioni” ed è deciso a fuggire con Vanina; dopo averla accompagnata alla stazione la mette su un treno e le promette di raggiungerla in macchina. Giunto a casa, comunica a Monica la decisione di lasciarla e, al culmine di una accesissima discussione, la donna minaccia di suicidarsi. Daniele non dà peso alle sue parole ma, successivamente, ha dei rimorsi e prova a telefonarle da un bar: la cornetta risulta staccata. Dopo aver chiesto la cortesia a Spider di recarsi a casa sua per sapere se la donna sta bene e dopo che lo stesso Spider gli ha detto che nessuno gli ha aperto Daniele decide di tornare indietro e si lancia in una folle corsa nella nebbia che si conclude con il terribile impatto con un camion…

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La colonna sonora di Mario Nascimbene è davvero notevole, con momenti jazz esaltati dalla possente tromba solista di Maynard Ferguson (un genio!) e con la direzione d’orchestra affidata al maestro Roberto Pregadio (quando ancora faceva musica seria e non si era venduto l’anima al diavolo riducendosi a fare le smorfie e le faccine in tv alla Corrida di Corrado). Un momento cult è quello della sequenza all’interno della discoteca quando, come da perfetta tradizione anni ’70, parte il cosiddetto “lento”: si formano le coppie al centro della pista e tutti ballano avvinghiati sulle note di “Domani è un altro giorno”, interpretata da Ornella Vanoni. L’unico a non ballare è il prof. Dominici, seduto ad osservare Vanina che abbraccia e bacia il fidanzato Gerardo, lanciandole occhiate accusatorie e cariche di desiderio fino a quando gli sguardi dei due non si incrociano… Scena stupenda incastonata in un piccolo grande capolavoro.

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Cast principale:

Alain Delon

Sonia Petrova

Giancarlo Giannini

Renato Salvatori

Alida Valli

Lea Massari

Adalberto Maria Merli

Salvo Randone

Regia: Valerio Zurlini

Edizioni in dvd: Medusa

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. E’ un film che ti cattura, e ti imprigiona nella sua essenza malinconica e triste, pur concedendo momenti struggenti e romantici, fino all’inevitabile tragico epilogo. Hai proprio detto bene, da vedere e rivedere…

  2. Antonella ha detto:

    Straordinario film.ho scoperto tutti i luoghi dove sono state girate le scene principali;ne rimane una sola che non riesco a trovare ,la villa dove si svolge il funerale di Dominici.DITEMI DOVE E’!!!!!

    • miriam ha detto:

      piacerebbe molto anche a me saperlo..qualcuno ce lo può comunicare per favore..? Antonella, se in questo tempo sei riuscita a sapere lo puoi dire pure a me? tante grazie ciao!

  3. Morgan Wolfe ha detto:

    Thank you for the wonderful review. I had to read it in Google translator (I am an American and cannot read or speak Italian). A thrilling and sad film. One of Delon’s very best performances.

  4. johntrent70 ha detto:

    Thank you very much. 😉

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