Il corsaro nero (1976)

Pubblicato: 23 dicembre 2013 in Avventura

il corsaro nero

“Gettate a terra le pistole! E fatevi il segno della croce…”

Dopo lo strepitoso (e meritatissimo) successo del Sandokan televisivo il regista Sergio Sollima continua a saccheggiare le avventurose opere letterarie di Emilio Salgari e porta sul grande schermo le avventure del Corsaro Nero, un pirata gentiluomo di nobili origini italiane. E poichè l’antico adagio “squadra che vince non si cambia” è sempre da tenere in altissima considerazione, Sollima ripropone nuovamente la bellissima coppia formata dall’indiano Kabir Bedi e dalla francese Carole André, amatissima dal pubblico. Il film che ne scaturisce (della durata di 2 ore esatte che, però, volano via in un lampo) è una libera riduzione di 2 romanzi salgariani fusi insieme, ovvero “Il Corsaro Nero” e “La regina dei caraibi”. Vi si narrano le gesta del Conte Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia e di Valpenta, che è divenuto corsaro per placare la sua sete di vendetta nei confronti del fiammingo Duca di Van Gould, artefice dell’uccisione dei suoi genitori e alleato degli spagnoli. Il Corsaro Nero ha un suo codice etico ben preciso: con la sua ciurma non attacca mai per il solo gusto di depredare e uccidere ma è animato solo dallo spirito di vendetta nei confronti di Van Gould e degli spagnoli e interviene spesso per difendere i più deboli (ad esempio gli indios, ingiustamente oppressi sempre dai soliti spagnoli). Inutile dire che Kabir Bedi è bello e statuario ed è assolutamente perfetto nel ruolo del corsaro gentiluomo (supportato dal sempre ottimo doppiaggio italiano di Pino Locchi). Ad affiancarlo troviamo un cast assolutamente stellare: l’acerrimo nemico Van Gould è interpretato da Mel Ferrer (forse poco credibile con parrucca e pizzetto grigi ma abile spadaccino nella realtà, e si vede) e la donna che anche stavolta fa breccia nel cuore di Kabir Bedi (come in Sandokan) è sempre la già nominata Carole André (anche se il destino ha in serbo per entrambi uno scherzo crudele). Nella ciurma agli ordini del Conte Emilio di Roccabruna troviamo un ottimo Angelo Infanti (il suo Morgan è un personaggio molto interessante), un convincente Franco Fantasia (il luogotenente Van Stiller) e l’ottimo Sal Borgese (Carmaux, sveltissimo e abilissimo con i coltelli), caratterista di spicco del cinema italiano che avrebbe sicuramente meritato una carriera più importante. La sorpresa più incredibile è rappresentata da un inedito Tony Renis (un servo di Van Gould catturato da Morgan), che si dimostra estroso e brillante, senza dimenticare l’ottimo Mariano Rigillo (il Conte di Lerma), il solito compassato Guido Alberti (che interpreta il governatore) ed il divertente Edoardo Faieta (che impersona l’Olonese, capo dei pirati della Tortuga). A completare il cast femminile abbiamo anche la solita intrigante Dagmar Lassander (Marchesa di Bermejo e amante del governatore) e un’inedita Sonja Jeanine (la selvaggia Yara che, salvata dal Corsaro Nero, finirà con l’innamorarsi di lui). Sergio Sollima racconta e descrive una storia fatta di onore, coraggio e libertà che conserva ancora intatta, a distanza di 37 anni, una freschezza invidiabile e cattura e coinvolge grandi e piccini. Chi è stato bambino negli anni ’70 non può non aver sognato di solcare i mari dei Caraibi a bordo della Folgore del Corsaro Nero, accanto a quell’uomo imponente e affascinante. E non può non aver giocato all’omonimo gioco da tavolo della Clementoni, maledicendo la sfortuna se gli capitava la carta della febbre gialla che lo costringeva a rimanere fermo per 3 turni… Evergreen inarrivabile.

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Siamo nella metà del ‘600. Il Conte Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia e di Valpenta (Kabir Bedi), noto come il Corsaro Nero, è uno dei più temuti e rispettati corsari della Tortuga però è un corsaro atipico, spinto nelle sue azioni solo dalla cieca vendetta nei confronti del fiammingo Duca di Van Gould (Mel Ferrer), comprato dagli spagnoli per tradire Italia e Francia che combattevano contro di loro, nonché assassino dei suoi genitori. Anche i due fratelli minori del Conte Emilio, ribattezzati Corsaro Rosso (Jackie Baehart) e Corsaro Verde (Niccolò Piccolomini), lo seguono in questa impresa e una ghiotta occasione gli si presenta subito: hanno seguito Van Gould fin sull’isola di Maracaibo insieme a 2 fidi luogotenenti del Corsaro Nero, Van Stiller (Franco Fantasia) e Carmaux (Sal Borgese) e attendono l’arrivo di Emilio per sferrare l’attacco. Ma la giovane età e l’impazienza spinge i 2 fratelli a non aspettare l’esperto Emilio e ad attaccare Van Gould senza le dovute precauzioni: finiranno uccisi a tradimento, uno pugnalato alle spalle e uno sparato dallo stesso Van Gould. Quando Emilio giunge a Maracaibo è ormai tardi: dapprima deve fronteggiare un iniquo assalto degli spagnoli ad un villaggio di indios, salvando da morte certa la selvaggia Yara (Sonja Jeanine), una giovane ragazza che ha poteri medianici e visioni mistiche e che finisce con l’unirsi alla sua ciurma. Poi riesce a recuperare le salme dei suoi fratelli, appesi a 2 forche nella piazza principale, per dar loro i giusti onori funebri. Durante la celebrazione a bordo del suo galeone, la Folgore, il Corsaro Nero stringe, davanti a tutti, un patto solenne con il diavolo promettendogli la sua anima in cambio dello sterminio di Van Gould e della sua intera famiglia. Dopo pochi attimi sembra che il diavolo voglia già onorare il suo patto: viene avvistata una nave spagnola e parte subito l’arrembaggio che si conclude con la cattura di una giovane e bellissima donna che si presenta come la contessa Honorata Willermann (Carole André). In realtà, ironia della sorte, la ragazza è proprio la figlia del feroce Van Gould! Giunti sull’isola della Tortuga, il Corsaro Nero conduce Honorata al mercato degli schiavi e ne riscatta la libertà. Inoltre salva anche un nobiluomo fiammingo, il Conte di Lerma (Mariano Rigillo) dalle grinfie del cafonissimo e rissoso Olonese (Edoardo Faieta), capo dei pirati della Tortuga. La scena viene interrotta da un giovane pirata alle prime armi di origini britanniche e sconosciuto a tutti che si presenta come Morgan (Angelo Infanti) che informa i corsari della presenza a Maracaibo di un ricchissimo tesoro appartenente ad un emiro. I corsari, ingolositi da questa prospettiva, decidono di organizzarsi nel giro di 3 giorni per partire all’assalto in massa ma il Corsaro Nero si tira indietro e annuncia che si recherà da solo a Maracaibo in avanscoperta, ma solo per uccidere Van Gould. Morgan, affascinato dai modi e dal carisma del Corsaro Nero, tenta di convincerlo a portarlo con lui come comandante in seconda e gli offre l’opportunità di conoscere tutti gli spostamenti di Van Gould sull’isola grazie a Josè (Tony Renis), uno spagnolo da lui catturato e che era al servizio del duca. Prima di partire per la missione, Emilio libera  definitivamente Honorata restituendole la libertà ma costei, che è innamorata di lui, convince Van Stiller e Carmaux ad imbarcarla di nascosto sulla Folgore. Quando Emilio se la ritrova davanti apre anch’egli il suo cuore all’amore… Dopo aver fatto l’amore con lei, Emilio presenta la sua donna a Morgan sul ponte della nave ma Josè, non appena la vede, la riconosce come la figlia di Van Gould! Sgomento dopo questa atroce rivelazione, Emilio è costretto a mantenere il suo giuramento di sterminare l’intera famiglia di Van Gould (anche per rispetto alla sua ciurma e ai suoi tanti uomini già morti per questo scopo) e, su suggerimento di Morgan, decide di non giustiziarla subito ma di affidare Honorata alla legge del mare: la ragazza viene calata su una scialuppa e abbandonata alla deriva, mentre la Folgore si allontana e il Corsaro Nero piange per il suo crudele destino… Giunti a Maracaibo, Emilio, Josè e Yara vanno a caccia di Van Gould e Morgan, Van Stiller e Carmaux vanno in cerca del tesoro dell’emiro. Josè, che si è innamorato di Yara, ha degli scrupoli di coscienza e avverte Emilio che lo stava conducendo in una trappola: Van Gould lo sta attendendo con un esercito di uomini, nascosti in un monastero. Ciò però non riesce a salvare Emilio dal finire nelle grinfie dei fiamminghi che riescono a sopraffarlo dopo un eroico duello e a ferirlo a morte. Portato sul galeone di Van Gould, Emilio si ritrova faccia a faccia col Conte di Lerma che, per onorare il suo debito di riconoscenza, lo aiuta a fuggire facendolo nascondere in un barile che poi viene gettato in mare…

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Sempre restando in tema “squadra vincente non si cambia”, la colonna sonora (come in Sandokan) viene firmata dai grandissimi f.lli Guido & Maurizio De Angelis con orchestra diretta da un altro grande, ovvero il Maestro Gianfranco Plenizio. Il tema principale “Hombres del mar”, da cantare a squarciagola sognando di navigare sulle onde del mare, diretti all’isola della Tortuga, viene interpretato dai Charango. Grazie, Corsaro mio… Grazie di aver riempito i miei sogni di bambino… E dunque avanti col coro, proprio come in quel Natale del 1976!

Hombres!
Vola il gabbiano, più in alto va
e con lui, e con lui, vola la libertà!
Hombres del mar,
il mare canta insieme a voi:
onde verdi guidano le vele a ritornar…
La fronte brucerà,
il vento amico vi aiuterà,
Hombres del mar!
Uomini del mare, nella lotta si vedrà
tutto il vostro amore per la grande libertà:
l’oro nato in mezzo al sangue lo prendete voi
e poi lo donate ad un bambino o ad una donna…
Gli occhi allora brilleranno, il cuore batterà,
nelle vene il sangue più veloce scorrerà…
Hombres!
Il mare no, non vi tradirà
e con lui, e con lui, nessuno piangerà!
Hombres del mar,
di notte il buio vi coprirà
ma del sole un raggio di speranza vi aiuterà…
La fronte brucerà,
il vento amico vi aiuterà,
Hombres del mar!
Uomini del mare, nella lotta si vedrà
tutto il vostro amore per la grande libertà:
l’oro nato in mezzo al sangue lo prendete voi
e poi lo donate ad un bambino o ad una donna…
Gli occhi allora brilleranno, il cuore batterà,
nelle vene il sangue più veloce scorrerà…
Hombres!
Vola il gabbiano, più in alto va
e con lui, e con lui, vola la libertà!
Hombres del mar,
il mare canta insieme a voi:
onde verdi guidano le vele a ritornar…
La fronte brucerà,
il vento amico vi aiuterà…
Hombres!

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Cast principale:

Kabir Bedi

Carole André

Mel Ferrer

Angelo Infanti

Tony Renis

Sonja Jeanine

Dagmar Lassander

Regia: Sergio Sollima

Edizioni in dvd: NoShame

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. F.C.N. ha detto:

    Grande cult della mia infanzia.
    Il gioco da tavolo comunque mi manca. Ho quello di Sandokan, ma non ricordo quello del Corsaro Nero.
    Formidabile invece l’album di figurine della Panini, che ricordo fu uno dei pochi, se non l’unico, che completai.

  2. Con questa recensione, tocchi le corde più intime dei migliori ricordi fanciulleschi.

  3. johntrent70 ha detto:

    Avevo il gioco da tavolo della Clementoni. Uscì anche per la Editrice Giochi, ma so che era completamente diverso.

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