In ricordo di Riz Ortolani…

Pubblicato: 24 gennaio 2014 in Musica

riz ortolani

E così, all’età di 87 anni, è venuto a mancare il Maestro Riz Ortolani.
Non mi piace trasformare questo luogo in un inutile e mellifluo ricettacolo di belle parole per tutti coloro che, purtroppo, se ne vanno per sempre e che quindi diventano “grandi in quanto morti” dopo che in vita non hanno avuto i giusti riconoscimenti (o almeno quelli che avrei voluto ricevessero)…
Non vorrei salire su questo carro ma, al contempo, credo che, nel mio piccolo, un omaggio gli sia dovuto anche qui in quanto ha firmato importantissime pagine musicali della storia del cinema italiano. Le sue musiche mi hanno fatto sognare ed emozionare e continueranno a farlo anche in futuro, visto che ha musicato molti dei miei film preferiti…
Già, perchè Riziero (questo il suo vero nome) non porta il nome di un biscotto (anche se sui titoli di testa di “Danza macabra”“Non si sevizia un paperino” c’è scritto RITZ Ortolani!) ma è uno dei più grandi talenti musicali al servizio del cinema che l’Italia abbia avuto.
Grazie di tutto, Riz. Te ne vai ma di te ci resta la tua musica e le circa 200 colonne sonore che hai consegnato all’immortalità…
Chi ne vuole qualche esempio prosegua nell’ascolto di questa mia personale selezione (con qualche piccola eccezione extra anni ’70 che ho deciso di concedermi)…

MORE, dal film “Mondo cane “ di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1962):

“Il sorpasso” di Dino Risi (1962):

DAY OF ANGER, dal film “I giorni dell’ira” di Tonino Valerii (1967):

“Così dolce… Così perversa” di Umberto Lenzi (1969):

“Una sull’altra” di Lucio Fulci (1969):

“Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica” di Damiano Damiani (1971):

“Una ragione per vivere e una per morire” di Tonino Valerii (1972):

QUEI GIORNI INSIEME A TE, cantata da Ornella Vanoni, dal film “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci (1972):

“L’etrusco uccide ancora” di Armando Crispino (1972):

“Si può essere più bastardi dell’ispettore Cliff?” di Massimo Dallamano (1973):

MAMMA GIUSTIZIA, cantata dai Nomadi, dal film “No, il caso è felicemente risolto” di Vittorio Salerno (1973):

“Mondo candido” di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1975):

YOUR YELLOW PYJAMA, cantata da Amanda Lear, dal film “La ragazza dal pigiama giallo” di Flavio Mogherini (1977):

“Cannibal holocaust” di Ruggero Deodato (1980):

commenti
  1. E’ un giorno triste e condivido in pieno le tue parole. Una selezione delle sue musiche non potrebbe che essere incompleta, vista l’enorme produzione del Maestro, ma permettimi solo di aggiungere le musiche dello sceneggiato “Ritratto di donna velata”, che personalmente sono quelle che ho amato di più.

  2. Alfredo Riva ha detto:

    Triste notizia, ottimo lavoro…. Gli anni ’70 e i loro protagonisti per me sono immortali, anche grazie a chi li celebra sul web. Non me li sono goduti tanto come adesso, quarant’anni dopo io sono ancora “stuck in the seventies”…

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