Holocaust 2000 (1977)

Pubblicato: 3 marzo 2014 in Horror

holocaust 2000

“Che cosa vorranno domani i nostri figli? Vorranno restare ancora vivi….”

Esattamente un anno dopo il meraviglioso “Il presagio (The omen)” il regista Alberto De Martino, confermando la gloriosa tradizione italica del cinema di genere anni ’70, non perde l’occasione per sfornarne immediatamente un rip-off italiano. De Martino non è comunque nuovo ad operazioni del genere (ricordiamo il suo “L”anticristo” del 1974, uscito subito dopo il successo planetario de “L’esorcista”) e dimostra ancora una volta non solo di sapere il fatto suo ma anche che i registi italiani, in quegli anni, avevano ben poco da imparare. L’idea di base è pressochè identica a quella de “Il presagio”: l’anticristo è venuto sulla terra per scatenare l’apocalisse e chiunque si avvicini alla verità o tenti di fermarlo è destinato a morire in tragiche circostanze in quelli che, a prima vista, sembrano clamorosi e bizzarri incidenti. Le analogie con il capostipite di Richard Donner, però, si fermano qui: nel film di De Martino l’anticristo non è un bambino ma è già un rampante trentenne che, seguendo gli studi e le ricerche scientifiche del papà in campo nucleare, intende distruggere il mondo mediante una serie di esplosioni atomiche a catena. Ironia della sorte, l’anticristo (un Simon Ward che, in alcuni prmi piani, è decisamente inquietante) porta addirittura il nome di Angel… Insomma, è vero che De Martino ha un po’ scopiazzato ma va anche detto che il prodotto finale non solo è più che dignitoso ma raggiunge notevolissimi picchi di genialità e originalità (le sequenze oniriche, le visioni, il codice numerico che rivela la turpe verità). Nel ruolo del padre della creatura maligna (dapprima scettico di fronte ai primi “segnali” e poi deciso a combattere il male) troviamo anche stavolta una vecchia gloria: se ne “Il presagio” c’era Gregory Peck qui abbiamo un certo Kirk Douglas… E scusate se è poco! Il cast viene ottimamente completato da una bellezza nostrana come Agostina Belli e da un paio di solidissime certezze quali Adolfo Celi e Romolo Valli, con l’aggiunta di un allucinato Massimo Foschi. Gli amanti dell’horror non resteranno di certo delusi, anche perchè alcune sequenze sono davvero memorabili (su tutte le scene in manicomio e l’eccidio dei neonati nel nido dell’ospedale, assolutamente agghiaccianti).

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Robert Caine (Kirk Douglas) è un ingegnere americano che ha dedicato gli ultimi 15 anni della sua vita alla stesura di un progetto che vede la costruzione di un enorme impianto termonucleare in Medio Oriente; la potenza generata da questa avanguardistica centrale potrebbe fornire energia elettrica a molti paesi del terzo mondo. A spalleggiarlo nel progetto c’è suo figlio Angel (Simon Ward). Durante uno dei sopralluoghi nei luoghi in cui sorgerà l’impianto, Robert conosce la fotoreporter Sara Golan (Agostina Belli) che gli scatta alcune foto all’interno di una grotta di fronte al mare sulla cui parete è inciso un graffito con la parola IESUS. Durante una festa nella sua villa londinese la moglie di Caine (Virginia Mc Kenna), azionista di maggioranza dell’impresa che finanzia il progetto, mostra le sue perplessità sulla sicurezza dell’impianto e intende fermare i lavori; proprio in quel momento un terrorista arabo (Massimo Foschi) tenta di uccidere Robert con un pugnale ma, bloccato da Angel, finisce con l’accoltellare accidentalmente la signora Caine, che muore sul colpo. Il progetto, dunque, va avanti… Ai funerali della donna Robert incontra nuovamente Sara che gli mostra la foto scattata nella grotta in Medio Oriente e si sofferma in maniera particolare su un particolare che inizialmente era sfuggito, vista la scarsa illuminazione: alle spalle di Robert si può notare un altro graffito raffigurante un drago con 7 teste che emerge dal mare. Dopo la morte della moglie di Caine sorge ora un altro ostacolo: le elezioni politiche nel paese che dovrebbe ospitare la centrale vengono vinte dal primo ministro Harbin (Spiros Focàs), che ritiene estremamente pericoloso il progetto e intende bloccarlo a tutti i costi; purtroppo il buon Harbin morirà in un clamoroso incidente, con la testa tranciata dalle pale del suo elicottero privato, azionatesi misteriosamente mentre era intento a salutare la folla che lo acclamava… Mentre tra Sara e Robert inizia ad esserci del tenero, Robert comincia ad avere qualche dubbio sulla sicurezza del progetto e chiede ai suoi tecnici di verificare la bontà dei ben 10 sistemi di sicurezza indipendenti previsti; la risposta fornita dal calcolatore elettronico è una bizzarra formula numerica: 2 radice quadrata di 231. Mentre Robert è in aereo e osserva la formula scritta su un foglietto fa la conoscenza di un prete, monsignor Charrier (Romolo Valli), che gli fa notare che il suo foglietto, visto al contrario, mostra scritta la parola IESUS (2V231 al contrario diventa, per l’appunto, IESUS). Incuriosito, Robert ha un lungo colloquio con Charrier nella sua chiesa e torna a casa con una serie di nozioni legate all’apocalisse e all’anticristo: costui avrà 21 apostoli anzichè 12 come Gesù, regnerà per 42 mesi (pari a 1263 giorni) e il mostro dell’apocalisse avrà 7 teste, su ognuna delle quali ci saranno 10 corni e 10 corone. Ascoltando la relazione di suo figlio Angel sullo stato del progetto, Robert si rende conto di alcune inquietanti analogie: le turbine sono 7 (come 7 sono le teste del mostro) e su ogni turbina ci sono 10 commutatori (i 10 corni) e 10 sistemi autonomi di sicurezza (le 10 corone); gli elementi sono 42 (come i mesi in cui l’anticristo regnerà sulla terra) e la potenza sprigionata è pari a 1263 megawatt (i 1263 giorni corrispondenti ai 42 mesi)…

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Inutile dire che la colonna sonora del Maestro Ennio Morricone è un ulteriore valore aggiunto indiscutibile e sottolinea a dovere i tanti momenti spaventosi presenti nel film. Film che è stato editato in dvd in lingua italiana in una versione tagliatissima e ignobile che nemmeno considero e che andrebbe editato come si deve e riscoperto quanto prima…

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Cast principale:

Kirk Douglas

Agostina Belli

Simon Ward

Massimo Foschi

Adolfo Celi

Romolo Valli

Regia: Alberto De Martino

commenti
  1. paultemplar ha detto:

    Devo dire che mi è piaciuto subito e che ingiustamente è stato massacrato dalla critica.

  2. johntrent70 ha detto:

    Un destino che accomuna moltissimi film italiani di genere anni ’70, purtroppo. Sì, prende certamente spunto da “Il presagio (The omen)” ma non da “L’esorcista” (come ho letto in giro!)… E poi ha una sua originalità: la formula, il disastro nucleare, tutte le sequenze oniriche di Douglas…
    Io lo trovo un gran film.

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