Furto di sera bel colpo si spera (1973)

Pubblicato: 17 marzo 2014 in Commedia

furto di sera bel colpo si spera

“Aò, è pure freddo…”

Commedia gradevole e per famiglie ben diretta da Mariano Laurenti che incontra nuovamente Pippo Franco dopo i gloriosi fasti di “Quel gran pezzo della Ubalda tutta nuda e tutta calda”. Dopo un inizio abbastanza in sordina, con battute non sempre del tutto convincenti, il fim prende incredibilmente quota nella seconda parte e strappa parecchie risate senza scadere mai nella volgarità gratuita o nel pecoreccio (non si vede neanche un seno nudo, per intenderci, anche perchè non ce n’è alcun bisogno). Personalmente adoro le commedie italiane in cui scalcagnate bande di ladruncoli tentano di fare furti clamorosi fallendo clamorosamente e generando equivoci in serie. Il deus ex machina del film è un Pippo Franco a tutto tondo: oltre ad essere il protagonista principale è anche co-autore del soggetto e della sceneggiatura (insieme allo specialista Francesco Milizia e al regista Laurenti), nonchè autore delle musiche (la canzoncina dei titoli di testa e coda “Furto di sera” è un piccolo trionfo di quel caratteristico non-sense che ha sempre caratterizzato il comico romano). Nel cast sono da rimarcare la prova cult del pallido e funereo Thomas Rudy nei panni del fabbro “Euforia”(nomen omen!) con voce di Ferruccio Amendola, l’imponente “presenza fisica” di Memmo Carotenuto che porta avanti i dialoghi con il figlio Pippo Franco a suon di sonori ceffoni e la sensazionale bellezza di una conturbante Monica Monet. Due paroline le merita anche una esilarante Laura Troschel che veste i panni di una donna incinta, chiassosa e molesta: nei titoli di testa e sulla locandina risulta accreditata con il suo vero nome, Costanza Spada, mentre nei titoli di coda compare anche come aiuto costumista ma con il nome Laura Troschel. Consigliato.

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Quinto Sgabelloni (Pippo Franco) è un ladruncolo di mezza tacca, specializzato (si fa per dire) in furti d’auto. La sua carriera di ladro non è propriamente brillantissima, dal momento che finisce per la prima volta a Regina Coeli dopo aver rubato, senza rendersene conto, un’auto della polizia! Uscito dal carcere, continua la sua onorata professione ma stavolta gli va ancora peggio: dopo aver rubato un furgoncino contenente salumi e insaccati vari tenta di spacciarsi per grossista e di rivendere la merce ad un negozio di alimentari. Peccato che i proprietari del negozio siano anche i proprietari del furgone… Gonfiato di botte, finisce in ospedale e lì fa la conoscenza di un fantomatico conte ipocondriaco (Aldo Giuffrè) che di tanto in tanto si fa ricoverare per presunte crisi cardiache. Il conte, tra una chiacchierata e l’altra, rivela a Quinto di essere molto ricco, di abitare in una enorme villa e di possedere un quadro di Francisco Goya del valore di 500 milioni. Uscito dall’ospedale, Quinto progetta di fare il colpo più grosso della sua vita: rubare il quadro del conte. Per far ciò mette insieme una cricca di “specialisti”: Armando (Giancarlo Prete) è lo scassinatore che serve per forzare le serrature, Euforia (Thomas Rudy) è il fabbro che deve far saltare la vetrina che custodisce la preziosa tela e Marcello (Piero Vida) è il tecnico che deve disattivare il sofisticato antifurto. Per far sì che il conte non sia in casa la sera del colpo c’è bisogno di una “distrazione”: è così che entra in ballo Nicoletta (Monica Monet), ex fidanzata di Armando, passata da un po’ ad esercitare a Tor di Quinto il mestiere più antico del mondo. Quinto è sicuro che il conte, vecchio puttaniere, certamente non resisterà al fascino della bella Nicoletta che dapprima dovrà rimorchiarlo e poi dovrà soltanto accettare l’immancabile invito ad un appuntamento galante. Allettato dalla prospettiva di dividersi 500 milioni, il gruppetto dei magnifici 5 studia il piano nei minimi dettagli e poi entra in azione ma qualcosa, ovviamente, va storto. In primis entra in ballo la petulante e gelosissima moglie di Marcello (Laura Troschel) che pretende di partecipare attivamente nonostante il suo pancione e le sue condizioni fisiche non propriamente “ideali”. Successivamente Armando, Marcello e sua moglie, visto che Quinto ed Euforia tardano notevolmente all’appuntamento stabilito della fatale notte, decidono di fare il colpo da soli. Entrati in qualche modo nella villa non trovano però il quadro e decidono di rubare un po’ di suppellettili ma si rendono conto che qualcuno è in casa e sta russando; come se non bastasse la moglie di Marcello ha le doglie e comincia ad urlare selvaggiamente. E’ solo a questo punto che  appare Quinto, visibilmente contrariato: sono entrati nella villa sbagliata! Il caso vuole che il proprietario, uno svampito commendatore (Umberto D’Orsi), svegliato dal frastuono, si mostri incredibilmente gentile e disponibile nei confronti di questi estranei trovati in casa sua nel cuore della notte e faccia aiutare la donna a partorire dalla sua badante, ex ostetrica. Dopo il parto i 3 superstiti decidono di non desistere dal piano originale: in fin dei conti la villa del conte è proprio lì vicino… Giunti sul posto, vi trovano Euforia che intanto ha già rubato il quadro da solo. A questo punto, per non dare nell’occhio, il gruppo si divide per un po’ in attesa di piazzare la preziosa refurtiva presso un ricettatore ma la sorpresa è in agguato: il quadro è un clamoroso falso e non vale niente. In realtà il conte aveva progettato il furto del suo quadro proprio con Quinto per ottenere i soldi dell’assicurazione, offrendogli per i suoi servigi la cifra di 20 milioni. Ed è proprio con quei soldi che Quinto vorrebbe rifarsi una vita insieme a Nicoletta, della quale si è perdutamente innamorato. Peccato che i 20 milioni pagatigli dal conte siano falsi anch’essi…

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Cast principale:

Pippo Franco

Giancarlo Prete

Piero Vida

Thomas Rudy

Monica Monet

Costanza Spada (Laura Troschel)

Aldo Giuffrè

Regia: Mariano Laurenti

Edizioni in dvd: I.I.F.

Formato video 1,85:1 anamorfico

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