Scandalo (1976)

Pubblicato: 30 marzo 2014 in Erotico

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“Mi vuoi? E allora fai la brava, su…”

Da un riconosciuto e raffinato maestro dell’erotismo come Salvatore Samperi arriva in sala nel 1976 un dramma erotico cupo, morboso e disperato. Qui non c’è spazio per ironia o leggerezza: Samperi va giù duro e colpisce dritto allo stomaco dello spettatore che assiste alla lenta e inesorabile discesa di una donna nell’inferno della sottomissione e della degradazione sessuale ad opera di un imperturbabile aguzzino, del quale si scopre innamorata, fino alla tragedia finale (che a quel punto è inevitabile e catartica)… Il persecutore è uno sgradevole Franco Nero che forse non ti aspetti, nei panni di un garzone di farmacia gelido, spietato, cinico e sprezzante; un’ottima interpretazione, la sua, senza alcun dubbio. Ma c’è chi riesce a superarlo, ovvero la sua vittima: la padrona della farmacia, una strepitosa Lisa Gastoni, donna davvero d’altri tempi, con una classe e una carica sessuale dirompente che le permette di sfoggiare con disinvoltura (all’epoca aveva 41 anni) anche un nudo integrale full frontal che lascia senza parole. Ho sempre pensato che la Gastoni sia stata troppo sottovalutata e questa pellicola è un’ulteriore conferma del suo talento. Completano il cast di questo dramma borghese, psicologico e sessuale uno svogliato Raymond Pellegrin (doppiato da Ferruccio Amendola), marito della Gastoni sempre più assente e assorto nella letteratura (che non si accorge per niente della trasformazione che sta squassando la sua donna), una virginale e convincente Claudia Marsani e una opulenta Andrea Ferreol che non disdegna di mostrare le sue forme strabordanti. Girato con mestiere ed eleganza, il film si avvale della eccezionale fotografia di Vittorio Storaro che, giocando spesso con i chiaroscuri (il film è girato quasi completamente in interni), conferisce un incredibile pathos a moltissime scene (magistrale quella dei lampi del temporale che infuria all’esterno della farmacia rischiarando a più riprese il volto sofferto della Gastoni). Le musiche, potenti e incisive, sono opera del grande Riz Ortolani e accompagnano con estrema efficacia i momenti caldi di un film estremamente teso e morboso.

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Ma andiamo per ordine: la premiata coppia di sceneggiatori composta da Samperi e Ottavio Jemma (già autrice di 2 cult come “Malizia” e “Peccato veniale”) ambienta la storia durante la seconda guerra mondiale, più precisamente nella Francia del 1940 che sta per essere invasa dai tedeschi. Su questo drammatico sfondo assistiamo alla vita noiosa della insoddisfatta farmacista Eliane (Lisa Gastoni) e di suo marito Henri (Raymond Pellegrin); la prima è completamente assorbita dal suo lavoro e il secondo, appassionato di poesia e di vasi antichi, è perennemente assorto nella lettura. A rompere, nel vero senso della parola, la monotonia di questo ménage provvede il garzone factotum Armand (Franco Nero), uomo arrabbiato e frustrato che da sempre soffre moltissimo la sua condizione di subalterno. Costui è solito intrattenersi con la commessa Juliette (Andrea Ferreol) nel retrobottega, dopo l’orario di chiusura, consumando veloci rapporti sessuali in attesa che il marito della donna venga a prenderla. Una sera il marito arriva prima del previsto e Juliette non riesce ad avvisare in tempo il suo focoso amante; Eliane, che si era recata casualmente nel retrobottega, viene assalita e palpeggiata da Armand che, complice il buio, non si accorge dello scambio di persona. Dopo la sorpresa iniziale Eliane si divincola e assesta uno schiaffo in viso ad Armand il quale, offeso e sorpreso, sgattaiola velocemente dalla porta sul retro con la coda tra le gambe. Il giorno dopo Juliette si scusa con Armand per non essersi recata al loro consueto appuntamento ed è solo a questo punto che Armand realizza l’accaduto. Intrigato dal fatto che Eliane non gli abbia detto niente e che continui a comportarsi come se nulla fosse, Armand comincia ad insidiarla e provocarla: dapprima le palpa il sedere mentre è dietro il bancone a servire i clienti, poi si struscia dietro di lei ogni tanto ed infine, appena chiusa la farmacia, la costringe ad un rapporto orale. Inizialmente Eliane è riluttante ma la sua resistenza è poco convinta e finisce col cedere… La sera successiva Armand la prende con la forza dietro il bancone prima ancora di darle il tempo di chiudere l’esercizio: con la saracinesca ancora alzata i due consumano un amplesso focoso e silenzioso anche perchè intanto un cliente è entrato nella farmacia (e, credendo che non ci sia nessuno, ne approfitta anche per rubare qualcosa indisturbato). Da questo momento la vita di Eliane diventa un vero inferno: completamente soggiogata, viene costretta a subire umiliazioni sessuali sempre più spregevoli, in un gioco perverso nel quale i ruoli si sono ormai ribaltati. Ora il padrone è Armand ed Eliane è la sua sottomessa che deve subire le peggiori mortificazioni. In tutto ciò colpisce la totale assenza del marito Henri, troppo immerso nella lettura degli scritti di Jean Racine per accorgersi di ciò che sta accadendo praticamente sotto il suo naso… E le umiliazioni continuano: Armand, dopo aver avuto un rapporto sessuale con Juliette, propone un ménage à trois, ordinando a Eliane di spogliarsi di fronte a loro e spingendo Juliette a toccarle il seno. Colpita dalla totale assenza di volontà di Eliane, Juliette rifiuta sdegnatamente la proposta. E ancora: dopo aver fatto spogliare Eliane seminuda e dopo averla fatta passeggiare avanti e indietro come una prostituta davanti alla farmacia, Armand le strappa di dosso tutti i vestiti, abbassa la saracinesca impedendole di rientrare e poi accende le luci interne e l’insegna, illuminando così clamorosamente la strada e lasciandola lì completamente nuda, inerme. Fortunatamente la vedrà soltanto un ubriaco appena uscito dall’osteria che non crederà ai suoi occhi. Infine, l’ultimo oltraggio: Armand minaccia di andarsene se Eliane non gli concederà la verginità di sua figlia Justine (Claudia Marsani), appena adolescente…

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Cast principale:

Lisa Gastoni

Franco Nero

Andrea Ferreol

Claudia Marsani

Raymond Pellegrin

Regia: Salvatore Samperi

Edizioni in dvd: Millennium Storm

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Marco Benbow ha detto:

    bellissimo, stravedo per questo film. Samperi, la Gastoni, Nero, le musiche di Ortolani, una fotografia spettacolare, la ferocia ed il sapore di Götterdämmerung…per me è un capolavoro.

  2. carlo ha detto:

    fantastica interpretazione della bellissima e affascinante Gastoni

  3. domenico marasco ha detto:

    come si deve fare per poter avere una copia del film in cd.grazie

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