Mark colpisce ancora (1976)

Pubblicato: 14 aprile 2014 in Poliziesco

mark colpisce ancora

Con questo film si completa la trilogia di Mark il poliziotto (iniziata con “Mark il poliziotto” e proseguita con “Mark il poliziotto spara per primo”). Parliamo di trilogia perchè in tutte e 3 le pellicole il protagonista è sempre il bellissimo e bravissimo attore e stuntman Franco Gasparri (che, dopo lo strepitoso successo ottenuto con i fotoromanzi Lancio, si stava consacrando anche come attore) ma, rispetto ai due film precedenti, le differenze sono sostanziali: innanzitutto ora Mark non si chiama più Mark Terzi ma bensì Mark Patti; inoltre non è più commissario della squadra narcotici (aveva dato le dimissioni alla fine di “Mark il poliziotto spara per primo”) ed è diventato un normale agente di polizia che opera sempre in borghese e si occupa di dare la caccia agli scippatori o, tutt’al più, di ritrovare ragazzine scappate di casa. Anche il look è leggermente diverso: la barba di 3 giorni e il jeans a zampa d’elefante rimangono però i capelli sono più lunghi e ricci e il doppiatore Michele Gammino accentua di molto l’inflessione romanesca del protagonista. In questo modo il nostro sembra il classico ragazzo di borgata che può infiltrarsi senza dare nell’occhio. Agisce sempre sotto copertura (per avere colloqui con il commissario deve fingere di farsi arrestare), è ambizioso ed è anche laureato in giurisprudenza; tuttavia ha chiuso la sua laurea in un cassetto perchè è allergico alle scartoffie e quindi preferisce agire sul campo… La storia si svolge tra Roma, Milano e Vienna e c’è da dire che alcuni scorci e panorami della città austriaca sono davvero emozionanti… Anche stavolta la sceneggiatura è firmata dal “papà” di Mark, Dardano Sacchetti, però il soggetto originale è di Lucio De Caro. La scena in cui Mark sfugge per miracolo ad un attentato in un ufficio nel quale vengono trucidati tutti i presenti ricorda neanche troppo velatamente l’incipit  de “I tre giorni del condor” ma sappiamo benissimo che, all’epoca, noi italiani sapevamo spesso trarre ispirazione dal cinema d’oltreoceano (e oggi, a 40 anni di distanza, avviene il contrario)… Dirige con il consueto mestiere l’ottimo Stelvio Massi e tra gli attori di contorno ricordiamo il sempre allucinato John Steiner, la perfida Marcella Michelangeli e un ambiguo John Saxon. Ritorna anche il redivivo Giampiero Albertini che, nel primo “Mark il poliziotto”era il brigadiere Bonetti che veniva ucciso in un agguato; ebbene, non solo resuscita ma ha anche una promozione: ora è il commissario Mantelli… Miracoli del cinema! Purtroppo questo terzo capitolo di Mark è anche l’ultimo film interpretato da Franco Gasparri: 4 anni dopo, in seguito ad un terribile incidente stradale con la sua moto, rimarrà paralizzato e dovrà quindi dire addio alla sua carriera di attore. Morirà nel 1999, lasciando un enorme vuoto nel cuore di tutti noi appassionati di cinema di genere italiano…

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Roma. L’agente in borghese Mark Patti (Franco Gasparri) cazzeggia all’esterno di un bar e, per parlare di persona al commissario Mantelli (Giampiero Albertini), provoca sfacciatamente un poliziotto corpulento scatenando una rissa per farsi portare in questura. Le sue gesta vengono notate da una donna, Olga Kube (Marcella Michelangeli), che il giorno dopo gli offre un “lavoro”: lo conduce in un appartamento in periferia dove ad attenderla c’è il suo amico Paul Henkel (John Steiner). Lì c’è anche un altro uomo, ferito a morte da 2 colpi di pistola: il compito di Mark è tenergli compagnia e tentare di aiutarlo. Mark si offre di procurargli un medico che non faccia troppe domande e, dopo un incontro segreto con l’ispettore Pappadato (Andrea Aureli) del reparto antiterrorismo, scopre che Olga e Paul sono due pericolosissimi terroristi internazionali che hanno già portato a termine diversi attentati. Per non perdere il fortunoso contatto che è riuscito a crearsi, Mark asseconda i due in tutto e li aiuta finanche a sbarazzarsi del corpo dell’uomo ferito, freddato da Paul. Per Mark è un’occasione unica: da semplice acchiappaladri potrebbe ora sventare i piani di una pericolosa banda di terroristi… Olga è ormai convinta di potersi fidare di Mark e gli propone di andare con lei e Paul a Milano. Ivi giunti, i tre si separano e Mark prosegue da solo in direzione Vienna, dove dovrà consegnare una valigetta a qualcuno. La valigetta contiene un mitra che servirà per uccidere uno sceicco arabo all’aeroporto… Nella capitale austriaca il punto di riferimento di Mark è l’ispettore Altman (John Saxon). Mark lo avverte che il giorno dopo ci sarà un altro attentato ma Altman non interviene e lascia quindi che un influente uomo politico venga ucciso con una bomba piazzata sotto la sua auto. Mark è furioso perchè è convinto che questa morte potesse essere evitata e Altman, per spiegargli la sua strategia, lo invita ad una segretissima riunione al vertice alla quale presenzierà anche lui. Mark arriva puntuale ma, affacciandosi alla finestra, si accorge che un carro attrezzi gli sta portando via la macchina; allora si precipita giù e questa circostanza fortuita gli salva la vita… Mentre lui è in strada a contrattare con i vigili un commando di 3 uomini (tutti e 3 in abiti eleganti e inappuntabili) entra nella sala riunioni ed uccide tutti i presenti a colpi di mitra, per poi allontanarsi tranquillamente come se nulla fosse. Ritornato su, Mark scopre la strage e nota che tra i cadaveri manca quello di Altman. E’ quindi evidente che Altman fosse una mela marcia e che la riunione fosse, in realtà, una trappola mortale…

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Come nel primo film la colonna sonora torna ad essere di pertinenza di Stelvio Cipriani dopo l’intermezzo del comunque ottimo Adriano Fabi nel secondo capitolo. Lo stile di Cipriani è sempre funkeggiante e la main title è di quelle davvero indimenticabili… Ricordiamo che, sul finire degli anni ’70, l’intera trilogia di Mark il poliziotto fu trasmessa in televisione nel circuito delle tv locali divisa in 12 puntate (Serie Smeraldo) e venne rititolata “Un poliziotto insolito”: la sigla iniziale e finale era proprio la main theme di “Mark colpisce ancora”, assolutamente entusiasmante! Curiosamente la main theme di “Mark il poliziotto spara per primo” (“Mark”, cantata da Sammy Barbot) venne invece utilizzata come sigla di una serie parallela, “La commedia all’italiana” (Serie Rubino), composta da alcuni episodi comici estratti da film a episodi ma proposti singolarmente (e provenienti dai film P.A.C. “Amore all’italiana”“Ridendo e scherzando”“Tanto va la gatta al lardo”“Belli e brutti ridono tutti” e “Ride bene chi ride ultimo”).

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Cast principale:

Franco Gasparri

John Steiner

Marcella Michelangeli

John Saxon

Giampiero Albertini

Regia: Stelvio Massi

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

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