Diamanti sporchi di sangue (1978)

Pubblicato: 21 aprile 2014 in Noir

diamanti sporchi di sangue

“Conforme?!”

Personalissimo epitaffio del genere noir italiano (del quale il regista Fernando Di Leo è stato principale artefice e maggior esponente),“Diamanti sporchi di sangue” rappresenta l’ultimo guizzo di un genere ormai agonizzante. Siamo nel 1978 e probabilmente Di Leo stesso è consapevole della fine di un ciclo; pertanto, decide di chiudere idealmente un cerchio ricollegandosi, sin dalla prima scena, al capolavoro dell’intero filone: “Milano calibro 9”, datato 1972. Infatti laddove finisce “Milano calibro 9” inizia “Diamanti sporchi di sangue”, ovvero con l’inquadratura di un mozzicone di sigaretta che si consuma… Naturalmente le analogie con “Milano calibro 9” sono molteplici, tanto che alcuni hanno parlato (erroneamente) addirittura di “remake”. Anche stavolta il protagonista è un ex galeotto arrestato per una rapina finita male che, appena uscito di prigione, viene perseguitato dagli sgherri del boss per cui lavorava; inoltre lo scagnozzo più accanito ricorda, sotto molti aspetti, il Rocco Musco interpretato da Mario Adorf in “Milano calibro 9” e addirittura il personaggio della ballerina e spogliarellista affidato a Barbara Bouchet è quasi identico a quello proposto dalla stessa Bouchet in “Milano calibro 9” (balletto con inquadrature sghembe compreso). Il film, vista l’ambientazione spostata da Milano a Roma, avrebbe dovuto addirittura intitolarsi “Roma calibro 9” ma poi venne, saggiamente, cambiato. Le corrispondenze con “Milano calibro 9”, però, si fermano qui: Di Leo (che firma anche soggetto e sceneggiatura) ne rovescia completamente la prospettiva e la storia segue uno sviluppo del tutto diverso. Gastone Moschin (protagonista di “Milano calibro 9”) veniva perseguitato dall’organizzazione criminale perchè sospettato di aver rubato 300.000 dollari e di essersi fatto arrestare apposta per sfuggire alla giusta punizione mentre invece Claudio Cassinelli è convinto di essere lui quello ad essere stato fregato dall’organizzazione e quindi, appena messo il muso fuori dal carcere, va a caccia della sua vendetta. E’ determinato ed efficace come Moschin ma, a differenza sua, pur commettendo una serie di errori, andrà incontro ad un destino meno amaro. La pellicola si avvale soprattutto della grande prova attoriale di uno strepitoso Pier Paolo Capponi in stato di grazia (i suoi monologhi sono straordinari), senza dimenticare un imperturbabile Martin Balsam e un misurato Vittorio Caprioli che ritorna ad essere per Di Leo un commissario di polizia dopo l’ottimo “La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori”. Insomma anche stavolta il cast è di tutto rispetto e il graffio autoriale di Di Leo è inconfondibile. Alcune sequenze sono magistrali: vanno citate l’assalto alla corriera, la lunghissima scazzottata tra Cassinelli e Capponi che quasi distruggono una intera stanza della casa di una seminuda Bouchet che assiste atterrita (il tutto dura quasi 4 minuti!) e l’emozionante finale. Rimasto invisibile per molti anni, è incomprensibilmente uno dei film più sottovalutati della carriera del compianto regista pugliese. Da vedere.

diamantisporchidisangue1

diamantisporchidisangue2

Guido Mauri (Claudio Cassinelli) è un rapinatore al soldo di un potente boss siciliano con base a Roma, Rizzo (Martin Balsam). Nonostante la sua vita “pericolosa” vive a casa di Maria (Olga Karlatos), che lo ama perdutamente, insieme al ventenne figlio della donna, Enzo (Alberto Squillante). Una sera viene inviato da Rizzo, insieme al suo amico Marco (Roberto Reale), a scassinare la cassaforte di un’agenzia di assicurazioni. Ma qualcosa va storto: una telefonata anonima avverte la polizia che quindi si reca prontamente sul posto e scopre i due in flagrante. Guido apre il fuoco e così, mentre impazza una sparatoria, permette a Marco di scappare scavalcando una finestra dal retro: la caduta gli provocherà la rottura di una gamba e lo renderà zoppo a vita… Guido viene arrestato e condannato a 5 anni di galera e in questi 5 anni cova la sua vendetta: è convinto che la soffiata alla polizia sia partita proprio dal boss Rizzo in quanto il giorno dopo Rizzo avrebbe dovuto dargli 40 milioni di lire per dei diamanti che Guido aveva rubato per lui. Chissà, magari Rizzo si augurava che la polizia uccidesse Guido durante il conflitto a fuoco, permettendogli così di intascarsi i 40 milioni in tranquillità… Sono trascorsi 5 anni: Guido esce e trova ad attenderlo fuori la sua donna, Maria. I due salgono su una corriera ma, su una isolata strada di collina, subiscono l’assalto di 2 rapinatori che costringono i passeggeri a scendere e cominciano a rubare i bagagli. Guido immagina che si tratti di un agguato di Rizzo per chiudergli la bocca e quindi, con prontezza di riflessi, approfitta di un attimo di distrazione dei rapinatori per bloccare l’auto di un passante, impossessarsene e lanciarsi a folle velocità contro l’auto dei banditi. Il primo muore sul colpo mentre il secondo apre il fuoco colpendo e uccidendo Maria prima che Guido lo finisca con l’arma dell’altro criminale… Convocato in questura dal commissario Russo della Criminalpol (Vittorio Caprioli), Guido viene scagionato dalle testimonianze degli altri passeggeri: ha agito per legittima difesa. Davanti al commissario si trova a fronteggiare anche la rabbia del figlio di Maria, Enzo, che non aveva mai visto di buon occhio la relazione di sua madre con un criminale della sua risma. Ma per Guido i guai sono appena iniziati: Rizzo gli ha piazzato alle costole alcuni scagnozzi capitanati dall’esaltato Toni (Pier Paolo Capponi) per controllare le sue mosse e, dopo averlo convocato nei suoi uffici, gli dà 3 giorni di tempo per lasciare la città. Trascorsi i 3 giorni Toni lo ucciderà… Guido non si cura dell’avvertimento e ricontatta il suo amico zoppo Marco, che in questi anni ha aperto un’autofficina ed effettua le riparazioni di tutto il parco auto di Rizzo. In nome della vecchia amicizia Guido vuole convincere Marco ad aiutarlo nella sua vendetta. Intanto il figlio di Maria, Enzo, sobillato dalla sua fidanzata Lisa (Barbara Bouchet), ballerina e spogliarellista, sta progettando anch’egli da tempo un colpo clamoroso. Approfittando del suo lavoro di impiegato al reparto merci di valore all’aeroporto di Fiumicino, vorrebbe inscenare una finta rapina e quindi impadronirsi di un grosso quantitativo di diamanti (30 kg) che dovrebbero transitare per Roma proprio in quel periodo. Per stornare qualsiasi sospetto ed evitare qualsiasi collegamento con Guido (che era un esperto in questo tipo di rapine) è proprio Lisa a fornirgli l’alibi, con la scusa di invitarlo a pranzo per cercare di ricomporre i suoi dissapori con Enzo. Ma l’inesperienza e l’ingenuità ad Enzo costeranno molto care: per farsi aiutare nel colpo il ragazzo aveva preso contatti proprio con Rizzo ed infatti è proprio un commando di uomini di Rizzo (tra i quali c’è anche il solito Toni) a mettere in atto la rapina. Con un piccolo particolare: fanno fuoco ed uccidono Enzo, 2 finanzieri e una guardia giurata che erano sul posto. Appresa la notizia, Guido collega subito la rapina dell’aeroporto con Rizzo e, recatosi a casa di Lisa, si fa dire tutta la verità. Ecco quindi la sua grande occasione: come risarcimento per i 5 anni di carcere scontati e per i 40 milioni mai avuti ruberà a Rizzo i diamanti…

diamantisporchidisangue3

diamantisporchidisangue4

Naturalmente anche stavolta non manca il fondamentale apporto musicale di Luis Enriquez Bacalov, un fedelissimo della factory “dileiana”. Curiosità: alcuni brani di questa colonna sonora verranno in seguito riciclati nel 1980 da Bruno Mattei per il suo splatter-horror “Virus – L’inferno dei morti viventi”.

diamantisporchidisanguetitoli

Cast principale:

Claudio Cassinelli

Martin Balsam

Pier Paolo Capponi

Barbara Bouchet

Vittorio Caprioli

Roberto Reale

Olga Karlatos

Regia: Fernando Di Leo

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. harpo71 ha detto:

    Buon film, da aggiungere al resto della filmografia di Di Leo in dvd e rivedere periodicamente.

  2. stefano ha detto:

    Buongiorno,
    e’ possibile caricare il film nella sezione dei film completi?
    Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...