L’ingorgo (1978)

Pubblicato: 16 giugno 2014 in Commedia

l'ingorgo

“L’umanità fa schifo.”

Ennesima perla dimenticata del cinema italiano anni ’70, “L’ingorgo” di Luigi Comencini è un inquietante occhio esplorativo lanciato su alcuni aspetti degradanti e ignobili dell’animo umano e farà sicuramente felici gli amanti della commedia nera e della comicità caustica. In certi frangenti sembra quasi di assistere ad un documentario antropologico, con la confezione generale abilmente mascherata da commedia ma che riserva alcuni spiacevoli colpi di scena (la scena dello stupro è di una crudezza agghiacciante) che alla fine lasciano lo spettatore con tanto amaro in bocca. La storia può sembrare fin troppo banale e lineare: un ingorgo del quale non si conoscono le cause paralizza la circolazione e centinaia di auto restano intrappolate per ore e ore in autostrada, fino all’alba del giorno successivo. Il bello dell'”esperimento” è proprio questo: mettiamo tutti questi automobilisti bloccati sotto un torrido sole di giugno senza acqua, senza cibo e con i nervi a fior di pelle per l’attesa snervante e state certi che alla fine ognuno di loro tirerà fuori il peggio di sé… Con il passare delle ore le nevrosi si accentuano e possono finanche sfociare in gesti violenti, rappresentando così un’ideale metafora dell’Italia anni ’70 (e non solo), priva di valori e praticamente senza speranze; forse l’unico personaggio nel quale possono essere riposte è un ingenuo camionista… Anche le musiche grevi e inquietanti di Fiorenzo Carpi (dirette da Bruno Nicolai) si sposano a perfezione con il clima pessimista della pellicola e, seppur poco presenti, si fanno notare soprattutto nel sottofinale. In questo campionario di varia umanità si intrecceranno quindi le storie di alcuni personaggi interpretati da un cast ricchissimo e spettacolare: si va da tre mostri sacri del cinema italiano (Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi e Alberto Sordi) ad alcune stelle internazionali come Fernando Rey e Gerard Depardieu e anche in campo femminile non c’è di che lamentarsi, visto che abbiamo Annie Girardot, Miou-Miou e l’affascinante Angela Molina con l’aggiunta di una bellezza nostrana come quella di Stefania Sandrelli. Da recuperare.

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Su una superstrada che conduce al Grande Raccordo Anulare di Roma una lunga colonna composta da centinaia di auto è intrappolata in un clamoroso ingorgo. Scrutando in alcune autovetture facciamo la conoscenza di alcuni personaggi: il primo è un avvocato arrivista (Alberto Sordi) che viaggia a bordo di una Jaguar e vessa in continuazione il suo servile segretario (Orazio Orlando). In un’altra auto c’è una numerosa famiglia napoletana nella quale il capofamiglia vuole costringere la sua ultima e giovane figlia ad abortire ad ogni costo. In un’altra c’è una coppia (Fernando Rey e Annie Girardot) che sta andando a festeggiare le nozze d’argento. In un’altra ancora c’è uno schizzato (Patrick Dewaere) che sta raggiungendo la sua amante e fuma nervosamente. In un’altra ci sono 4 delinquenti armati. In una Range Rover ci sono 3 giovinastri che guardano insistentemente una giovane cantante (Angela Molina), cosa che fa anche un giovane camionista (Harry Baer) che trasporta un carico di omogeneizzati per bambini. Intanto un poliziotto a bordo di una moto avverte gli automobilisti di spegnere i motori per risparmiare carburante. Affiorano i primi nervosismi: la coppia felice che voleva festeggiare il 25° anno di matrimonio inizia a litigare perchè la donna non trova più nella borsetta le chiavi di casa. Nella lunga fila di auto ferme c’è anche il famoso attore Marco Montefoschi (Marcello Mastroianni) che, riconosciuto da alcuni automobilisti, viene letteralmente assediato dalla folla e “tratto in salvo” da un operaio manovratore di ruspe (Gianni Cavina) che abita in una casupola a pochi metri con la giovane moglie incinta (Stefania Sandrelli). In un’ambulanza c’è un ferito moribondo (Ciccio Ingrassia) che è stato investito sulle strisce pedonali da un’auto pirata e continua a domandare ad un infermiere quanti soldi potrà ricavare se resterà infermo a vita. Dopo qualche ora la tensione sale ancora di più ma intanto c’è anche una partita di calcio dell’Italia: la vittoria della squadra azzurra fa dimenticare ogni problema, si improvvisano festeggiamenti e dall’auto della famiglia napoletana sbucano bandiere tricolori che vengono rapidamente vendute. Intanto conosciamo altri 3 personaggi: un professore (Ugo Tognazzi) che è in politica e punta a diventare senatore che viaggia insieme ad una coppia di amici sposati (Miou-Miou e Gerard Depardieu); anche se si danno del lei, lui è, in realtà, l’amante della donna. Comincia a scendere la sera. Mentre la cantante ha fatto amicizia con il camionista l’attore Montefoschi è ancora ospite dell’operaio e di sua moglie; il ruspista, in cambio di un posto di autista a Cinecittà lo invita a cena e lo invita anche a dormire. Montefoschi ha messo gli occhi sulla bella moglie e, durante la notte, i due si incontrano; la donna è anche disposta a giacere con lui ma il buon Montefoschi finisce con l’addormentarsi. Intanto i 3 giovinastri irrompono nel camion dove la cantante e il camionista stanno riposando: tramortiscono violentemente l’uomo e violentano a turno la ragazza. I 4 delinquenti armati di pistole assistono alla scena dalla loro auto ma non intervengono e si limitano a guardare, fingendo di dormire. Il giorno dopo i soliti napoletani vendono alcuni omogeneizzati (trafugati dal famoso camion divenuto luogo di stupro) per sfamare gli automobilisti esausti. Il camionista, che sta tentando di riprendersi dalle  percosse, si oppone al “commercio” e vuole che gli omogeneizzati vengano regalati ma molti automobilisti si trasformano in una vera e propria orda di barbari affamati e fa razzia della merce… Il ferito dell’ambulanza è morto. Dopo 36 ore sembra che il corteo possa rimettersi in marcia…

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Cast principale:

Alberto Sordi

Marcello Mastroianni

Ugo Tognazzi

Gerard Depardieu

Annie Girardot

Angela Molina

Stefania Sandrelli

Fernando Rey

Harry Baer

Orazio Orlando

Regia: Luigi Comencini

Edizioni in dvd: Millennium Storm

Formato video 1,85.1 anamorfico

commenti
  1. Alfredo Riva ha detto:

    Ce l’ho da qualche parte, devo andare a vedermelo… Oltretutto io ho una teoria… Ogni film va visto in un particolare periodo dell’anno. La calda estate è perfetta per “l’ingorgo”…

    Devo dire che il cast di attori è impressionante!

    P.S.: certo che se “L’umanità fa (ceva) schifo” negli anni ’70, figuratevi oggi…

  2. Sceneggiatura e regia che, unite al cast di ottima qualità, confezionano un prodotto indubbiamente pregevole. Personalmente però, non trovo riuscite al meglio tutte le situazioni, mi riferisco a quella rappesentata da Tognazzi e Depardieu, oppure al tizio che continua a fumare, e che deve raggiungere la sua amante.

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