L’uccello migratore (1972)

Pubblicato: 27 luglio 2014 in Commedia

l'uccello migratore

Otimo film del Landone nazionale, forse uno dei migliori. D’ altronde alla regia c’è Steno e la sceneggiatura è firmata da Giulio Scarnicci e Raimondo Vianello (garanzia di qualità); il risultato finale si concretizza in un film che riesce a far ridere spesso e volentieri ma senza mai scadere in facili volgarità e che quindi svolge egregiamente il suo dovere… Stavolta il nostro, che veste i panni di un professore della provincia siciliana catapultato nella tentacolare realtà della capitale, si trova a dover fronteggiare le contestazioni di agguerritissimi studenti di un liceo poco inclini alla disciplina (e con tutti i luoghi comuni del caso che vedono l’ eterna contrapposizione tra i giovani comunisti e la polizia dipinta come fascista e reazionaria). Naturalmente il difficile tema sociale è di stretta attualità (la contestazione studentesca ha caratterizzato notevolmente gli anni ’70) ma mantiene sempre un registro leggero e scanzonato…Buzzanca gigioneggia da par suo ed è spalleggiato ottimamente da una Rossana Podestà in gran forma: i suoi duetti in dialetto pugliese con la mamma Pia Velsi fanno letteralmente piegare in due dal ridere. Le musiche di Armando Trovajoli, poi, sono meravigliose e catapultano subito lo spettatore in un’ epoca che non c’è più… Che bei tempi gli anni ’70!

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Andrea Pomeraro (Lando Buzzanca) è un insegnante di storia che si sente sprecato nel suo paesello siciliano e ambirebbe a insegnare in una città e in un liceo importante. Grazie all’ influenza e al potere politico di un suo zio onorevole (Gianrico “Sperlari” Tedeschi) Andrea riceve una forte raccomandazione e viene trasferito a Roma, dove insegnerà nel liceo classico Diocleziano. Lo zio gli ha messo a disposizione anche un lussuosissimo appartamento che però funge anche da alcova per i suoi incontri clandestini con giovani amichette; quindi, per evitare incontri imbarazzanti, lo zio e Andrea se lo divideranno avendo l’ accortezza di esporre una bandiera tricolore sul terrazzo per avvertire l’ altro quando uno dei due si trova già in casa (ne scaturiranno una serie di equivoci perchè Andrea dimenticherà in più di un’ occasione di sistemare il vessillo)… L’ incontro del prof. Pomeraro con i suoi nuovi studenti non è dei più semplici: la scuola è ricca di fermenti politici e gli alunni sono famosi per essere piuttosto turbolenti e anarchici. Pomeraro se ne rende conto subito e viene messo di fronte a situazioni difficili (un finto attentato dinamitardo, giusto per iniziare) e anche la sua collega di scienze Delia Benetti (Rossana Podestà) non si mostra ben disposta nei suoi confronti, facendogli capire esplicitamente che i suoi tratti somatici sono tipici dei maniaci sessuali. Alla fine tra i due scoppierà la passione, addirittura in maniera violenta: e sì, perchè Delia si eccita soltanto di fronte a situazioni violente e di pericolo e quindi riempirà ogni volta Andrea di botte, schiaffi e sganassoni prima di concedervisi… Andrea, dopo aver fatto l’ amore con Delia, si sente rigenerato e trova la forza e il coraggio di contrastare i suoi alunni arroganti, facendo fioccare sospensioni e provvedimenti disciplinari assortiti. Ne consegue una reazione ancora più violenta degli stessi che sfocia in una terribile trappola: un giorno una giovane studentessa attira il prof. Pomeraro in spiaggia e, dopo averlo baciato, gli fa credere di voler fare l’ amore con lui, lo fa spogliare e poi fugge via mentre i compagni di classe scattano delle foto inequivocabilmente compromettenti che potrebbero rovinare senza appello la vita e la carriera di Andrea. Sarà proprio l’ intervento di Delia, inizialmente ferita e delusa dal tentativo di tradimento di Andrea, a far sì che le foto non vengano diffuse. Ma proprio mentre sta andando a casa di Andrea per riportargliele lo sorprende in atteggiamenti intimi con la studentessa della spiaggia che era andata a casa sua per completare l’ opera iniziata quella mattina… Stavolta Delia non regge l’ affronto e comincia a vendicarsi durante le lezioni, vessando la ragazza e arrivando a darle uno schiaffo; Andrea, che ha assistito casualmente alla scena, interviene in difesa della giovane e colpisce Delia con un ceffone, diventando così idolo assoluto degli studenti che lo portano in trionfo. Ora la situazione è completamente ribaltata: Pomeraro diviene il simbolo della lotta contro il potere borghese e si mette a capo degli alunni che vogliono occupare la scuola… Il finale sarà tragicomico…

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Cast principale:

Lando Buzzanca

Rossana Podestà

Gianrico Tedeschi

Olga Bisera

Vincenzo Crocitti

Regia: Steno

Edizioni in dvd: Mustang

Formato video 1,78:1 anamorfico

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