La seduzione (1973)

Pubblicato: 5 ottobre 2014 in Erotico

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Dopo la fenomenale trilogia noir del “milieu” (“Milano calibro 9”, “La mala ordina” e “Il boss”) Fernando Di Leo torna a cimentarsi nel cinema erotico, genere che aveva già frequentato sul finire degli anni ’60 (con “Brucia ragazzo brucia” e “Amarsi male”). Lo spunto nasce dal romanzo “Graziella” di Ercole Patti che narra l’ amore di una quindicenne per l’ amante di sua madre: il tema è decisamente scottante ma Di Leo, che ha sempre mostrato una certa sensibilità nel descrivere l’ amore e la sessualità da un punto di vista femminile,  lo affronta con stile, senza alcun compiacimento voyeuristico e senza concedere nulla alla morbosità. Protagonista assoluta del film è una magnifica Lisa Gastoni (attrice immensamente sottovalutata), artefice di una interpretazione intensa e impegnativa; al suo fianco abbiamo il belloccio Maurice Ronet e la giovane Lolita interpretata da una convincente Jenny Tamburi, maliziosa al punto giusto e in un ruolo non certamente facile. La leggenda narra che il ruolo di Graziella dovesse essere interpretato da Ornella Muti e che la Gastoni, trovatasi al cospetto di cotanta bellezza, si sia rifiutata di girare il film pretendendo la sostituzione della giovane “antagonista” con una attrice più acerba e meno avvenente: ecco quindi che la scelta ricadde su Jenny Tamburi… Piccolo ruolo anche per Pino Caruso che veste i panni di un impenitente playboy di provincia ed è l’ unico attore a parlare in siciliano (il film si svolge a Catania). Come da prassi (vista la tematica del film) la Gastoni e la Tamburi regalano alcuni nudi integrali ma decisamente clamorosa, a mio giudizio, è invece la piccola parte interpretata da Barbara Marzano che, in una scena celeberrima al mare, si affaccia da una cabina e mostra un munifico seno nudo di fronte al quale è davvero difficile non capitolare… Un film da riscoprire.

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Il giornalista Giuseppe Laganà (Maurice Ronet) ritorna a Catania, sua città natìa, dopo 15 anni trascorsi a Parigi; alla base del suo ritorno c’ è soprattutto il malcelato desiderio di incontrare nuovamente Caterina (Lisa Gastoni), un suo vecchio amore di gioventù. Appena giunto sul posto, Giuseppe si incontra con Alfredo (Pino Caruso), suo vecchio amico, che lo mette al corrente delle vicissitudini che hanno vista coinvolta, durante la sua assenza, la città, le donne (Alfredo si vanta di aver avuto storie con molte donne sposate) e, ovviamente, Caterina: dopo essersi sposata ha avuto una figlia, ormai adolescente, ma ora è anche vedova e conduce una vita estremamente ritirata. Giuseppe riesce ad incontrarla e le confessa il suo amore che è rimasto immutato anche a distanza di 15 anni: anche Caterina non lo aveva mai dimenticato e quindi tra i due comincia di nuovo a bruciare la fiamma dell’ antica passione. Giuseppe comincia a frequentare regolarmente la casa di Caterina ed è sempre più incuriosito da sua figlia Graziella (Jenny Tamburi) che, quasi per gioco, inizia prima a provocarlo per poi sedurlo fatalmente. Giuseppe è combattuto: ama Caterina ma l’ attrazione per Graziella è altrettanto forte e incontrollabile. Una notte Caterina si accorge che Giuseppe si è alzato dal letto e lo sorprende a fare l’ amore con sua figlia nella sua stanza; sconvolta dall’ atroce e duplice tradimento, caccia di casa Giuseppe e medita di spedire Graziella in collegio… Dopo un po’ ritorna sui suoi passi, finendo con il credere alla promessa di Graziella che la cosa non si ripeterà più. In realtà la tresca prosegue… Ma questo già precario equilibrio viene definitivamente spezzato da Rosina (Barbara Marzano), compagna di scuola di Graziella che, incuriosita dai racconti piccanti dell’ amica, decide di provare anch’ essa l’ ebrezza di un amore “adulto” e, spinta da questo desiderio di emulazione, si convince a sedurre Giuseppe. L’ occasione le si presenta un giorno, al mare: Rosina si spoglia, si mostra con i seni al vento ed invita Giuseppe in cabina… Graziella osserva la scena da lontano e, sconvolta, spiffera tutto a sua madre. Stavolta la misura è davvero colma…

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Strepitose e di gran classe le musiche del solito e fidatissimo Luis Enriquez Bacalov che compone un tappeto sonoro all’ insegna del lounge (riciclando anche il tema della discoteca già sentito in “Milano calibro 9”). A corredo, sui titoli di testa, c’ è anche una magnifica ballata (“Mi votu e mi rivotu”) interpretata da Rosa Balistreri, mitica cantastorie di canzoni popolari siciliane che cala immediatamente il pubblico nell’ atmosfera sicula del film (che inizia proprio con il protagonista Maurice Ronet che viaggia in treno e ammira i paesaggi siciliani). E’ proprio il caso di dire che si tratta di una colonna sonora “seducente”…

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Cast principale:

Lisa Gastoni

Maurice Ronet

Jenny Tamburi

Pino Caruso

Barbara Marzano

Regia: Fernando Di Leo

Edizioni in dvd: Rarovideo

Formato video 1,85.1 letterbox

commenti
  1. Il potere della seduzione e della passione, che diventa irrimediabilmente distruttivo. Questa volta Di Leo, usa la mano pesante e spietata, e non concede altro.

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