Solamente nero (1978)

Pubblicato: 1 febbraio 2015 in Giallo

solamente nero

Con il suo film d’ esordio (“Il gatto dagli occhi di giada”) il regista Antonio Bido aveva già fatto capire di che pasta fosse fatto, firmando un ottimo giallo. Il buon successo di pubblico ottenuto gli impone pertanto di continuare su quella strada, invogliato in questo anche dalla produzione. In pratica bisognava battere assolutamente il ferro ancora caldo ed ecco quindi che nasce l’ idea di “Solamente nero” (che in fase di lavorazione si intitolava “E dietro l’ angolo il terrore”), un giallo che anche stavolta si ispira agli stilemi classici “argentiani”: il protagonista indaga per suo conto su alcuni delitti, c’ è un particolare che gli sfugge e che non riesce a mettere a fuoco e c’ è addirittura il rimando ad un quadro come ne “L’uccello dalle piume di cristallo”. Bido ha sostanzialmente carta bianca e ambienta la storia nella laguna veneziana, tetra e spettrale; protagonista è il bravo Lino Capolicchio che, nelle prime sequenze che lo vedono a bordo di un battello, conosce una donna (Stefania Casini) con la quale avrà una storia d’ amore. Praticamente è l’ identico incipit de “La casa dalle finestre che ridono”: anche il film di Avati inizia con un battello a bordo del quale Capolicchio incontra per la prima volta la donna (lì si trattava di Francesca Marciano) con cui avrà una relazione e anche in quel film il suo personaggio si chiama Stefano… Comunque, al di là di queste curiose similitudini, il film di Bido è molto teso e interessante, non sa assolutamente di “già visto” e conferma il suo talento nel creare le giuste atmosfere e nel coreografare ottimamente le scene dei delitti. Tra gli attori è da rimarcare anche l’ interpretazione dell’ americano Craig Hill, habitué dello spaghetti western dalla faccia marmorea, nei panni di un prete tormentato. Peccato che dopo le prime due ottime pellicole Bido non abbia insistito nel genere e non abbia praticamente girato quasi più nulla, finendo in una sorta di limbo cinematografico. Consigliato.

solamentenero1

solamentenero2

Stefano (Lino Capolicchio), professore universitario di matematica affetto da esaurimento nervoso, decide di raggiungere a Murano suo fratello maggiore Paolo (Craig Hill), che è il parroco dell’ isola, certo che ritornare nei luoghi della sua infanzia potrà aiutarlo a ritrovare serenità. Sul battello che lo conduce sul posto Stefano fa la conoscenza di Sandra (Stefania Casini), una giovane donna che si occupa di arredamento e ha l’ hobby della pittura: tra i due sboccerà l’ amore… Mentre i due fratelli sono a pranzo in una trattoria Stefano viene incuriosito dalla presenza di una donna (Alina De Simone); Paolo gli racconta di essere alquanto inquietato da quella persona in quanto in giro si dice che sia una specie di medium. Nella sua abitazione è solita tenere delle vere e proprie sedute spiritiche con alcuni ospiti abituali che sono il conte Mariani (Massimo Serato, uomo ambiguo, omosessuale e dalle malcelate tendenze pedofile), l’ ostetrica Nardi (Juliette Mayniel, nota per l’ abitudine di praticare abitualmente aborti clandestini anche su minorenni e che ha un figlio malato di mente che tiene recluso in una stanza) e il dottor Aloisi (Sergio Mioni, medico condotto che ha ucciso l’ ex moglie “accidentalmente” pulendo un fucile e accanito frequentatore del casinò di Venezia, dove gioca cifre importanti). Quella stessa notte, durante un terribile temporale, la medium viene aggredita nei presi della canonica da una misteriosa figura incappucciata vestita di nero: le urla richiamano l’ attenzione di Don Paolo che, svegliatosi di soprassalto, assiste dalla finestra all’ omicidio della donna che viene strangolata. Da quel momento il sacerdote comincia a ricevere misteriosi bigliettini con minacce di morte e inviti al silenzio; evidentemente l’ assassino teme di essere stato riconosciuto ma in realtà non è così perchè Don Paolo, sotto quella pioggia scrosciante, non ha visto chiaramente il volto di quella sagoma nera. Dopo questo primo omicidio ne fioccano altri: il conte, collezionista di armature e armi antiche, viene infilzato al petto da una alabarda e il dottor Aloisi, spinto in un canale, viene schiacciato da un motoscafo che sperona la barca alla quale si era aggrappato. Anche la matrigna di Sandra (Laura Nucci) , ridotta su una sedia a rotelle, trova la morte dopo essere stata spinta verso il camino acceso… Quest’ ultima era l’ unica a non partecipare agli incontri in casa della medium ma in passato aveva dipinto un quadro nel quale si cela la soluzione dell’ enigma. E la catena dei delitti continua…

solamentenero3

solamentenero4

Se per le musiche del suo primo giallo Antonio Bido si era affidato ad un gruppo che per la prima volta firmava una colonna sonora (i Trans Europa Express, che per “Il gatto dagli occhi di giada” avevano fatto un lavoro straordinario) stavolta il regista veneto vuole puntare sul sicuro e intende scritturare i Goblin, reduci da due grandi successi cinematografici (“Profondo rosso” e “Suspiria”) firmati Dario Argento. Tuttavia, per una serie di incomprensioni tra la Cinevox (la casa discografica dei Goblin) e la P.A.C. (la casa produttrice del film), questa collaborazione musicale non riesce a concretizzarsi e quindi la colonna sonora viene scritta dal grande Stelvio Cipriani. Naturalmente la scelta di Cipriani non è un ripiego, anzi: avercene! La caparbietà di Bido di avere comunque i Goblin nel film viene però premiata e si realizza con un escamotage: i componenti del complesso si offrono di eseguire le partiture scritte da Cipriani senza comparire in alcun modo nei crediti della colonna sonora ed eseguendo i brani scritti dal Maestro come semplici turnisti. Per tutti questi motivi la colonna sonora di “Solamente nero” è interamente ascrivibile a Cipriani ma gli aficionados sicuramente riconosceranno nell’ esecuzione quella particolare timbrica, quell’ inconfondibile sound “gobliniano” marchio di fabbrica di tante pellicole del brivido.

solamentenerotitoli

Cast principale:

Lino Capolicchio

Stefania Casini

Craig Hill

Juliette Mayniel

Massimo Serato

Regia: Antonio Bido

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Solleticato dalla tua recensione, mi sono procurato questo film che, essenzialmente mi è piaciuto. Bellissima l’ambientazione, e ottimi gli attori. Un po’ complicata la trama, forse eccessivamente arzigogolata, per un finale tutto sommato tradizionale per questo genere di pellicole.

  2. cinemadegenere2014 ha detto:

    Ottimo film, splendida la scena iniziale, realizzata con una originale trovata tecnica. peccato che dopo questa pellicola il Antonio Bido non abbia più avuto la possibilità di girare film gialli. Ho avuto il grande piacere di intervistare il regista. Ottima recensione!

  3. johntrent70 ha detto:

    Credo anch’io che avrebbe dovuto insistere nel thriller, peccato non l’abbia fatto.

  4. Gianluca P. ha detto:

    Antonio Bido è il l’artefice di quello che secondo me è il giallo più bello di tutti i tempi (Il gatto dagli occhi di giada), quindi grandissima stima per questo regista. Questo film riprende un po le atmosfere nebbiose, cupe e omertose della casa dalla finestre che ridono (di Avati), trasferendole in ambito lagunare non molto distante dalla Ferrara di Avati (siamo a Venezia infatti, città che di per se evoca mistero e occultismo). Anche qui 2 assassini, il primo dei quali scagiona (involontariamente) il secondo… il quadro naif riporta alla mente quello famoso de L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento (stavolta abbiamo un demone alato anzichè un uomo vestito di nero ma insomma la sostanza è quella), il movente è abbastanza simile… un difetto però per quanto riguarda la scena iniziale, difficilmente una persona che impugnasse un libricino riuscirebbe a conservarne un paio di pagine tra le dita dopo una forte colluttazione… altro riferimento trasversale, l’assassino anche qui è “costretto” ad uccidere, nel dubbio su chi possa tenerlo sotto scacco, un nutrito gruppo di persone (come in 7 orchidee macchiate di rosso di Umberto Lenzi). Nel complesso un buon film, a me è piaciuto, ma lo metto a debita distanza ovviamente dal Gatto dello stesso regista.

  5. johntrent70 ha detto:

    Un buonissimo giallo sicuramente. Raggiungere le sublimi vette de “Il gatto dagli occhi di giada” era però difficile anche per lo stesso Bido. 😉

  6. samael ha detto:

    decisamente un buon film,anche se inferiore a Il Gatto.bella l’ambientazione alla Avati con la presenza azzeccata qui e là dei classici personaggi molto “padani”Ottima l’interpretazione di Serato, anche se breve.Concordo anche io sul fatto che la trama sia un po’ arabescata e a tratti faticosa da seguire.ma certamente è un buon prodotto, da vedere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...