Stridulum (1979)

Pubblicato: 29 marzo 2015 in Horror

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Siete pronti a sprofondare nel delirio? Allora allacciate le cinture che si parte dritti filati verso la galassia “Stridulum”. Già il solo titolo è quanto di più bizzarro (ma attinente) si possa immaginare: lo stridìo (o stridulazione) prodotto dagli uccelli tramite sfregamento di alcune parti del loro corpo per produrre un suono alquanto fastidioso. Direi che qui già siamo un bel passo avanti rispetto al titolo internazionale (un banalissimo “The visitor”)… Dietro questo progetto c’ è quel matto di Ovidio Assonitis, produttore e regista dall’ occhio lungo e dal sagace intuito che già in passato aveva fatto capire quanto fosse abile a sfruttare e rimodellare in chiave personale alcuni planetari successi horror: basta citare il bellissimo “Chi sei?” che strizza più di un occhio a “L’esorcista” oppure quel “Tentacoli” che rivisita l’horror acquatico portato alla ribalta da “Lo squalo”. Stavolta Assonitis alza ancora di più il tiro e scrive e produce questo ambizioso, bizzarro e affascinante cocktail che finisce con il mescolare “Il settimo sigillo”“Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “Rosemary’ s baby” , “Il presagio (The omen)”Gli uccelli” di Hitchcock! Per questi motivi anche l’ inquadramento di un simile zibaldone in un unico genere risulta alquanto difficoltoso: diciamo che lo potremmo definire un horror demoniaco-fantascientifico… Interamente girato negli U.S.A., si avvale oltretutto di un cast (questo sì) davvero stellare! Glenn Ford, John Huston (già utilizzato da Assonitis in “Tentacoli”), Lance Henriksen (reduce per l’appunto dal secondo capitolo di “Omen”), Mel Ferrer, Shelley Winters (anche lei già vista in “Tentacoli”), Franco Nero e perfino Sam Peckinpah! Roba da non credere… Ah, in una sequenza di una partita di basket compare anche un autentico mito come Kareem Abdul-Jabbar! Le scene iniziali del film sono puro delirio visivo, con un Franco Nero in versione “Cristo interstellare” che lascia intendere quanto labile sia il confine (cinematograficamente parlando) tra il coraggio e l’ incoscienza. Alla fotografia (strepitosa!) c’ è l’ ottimo Ennio Guarnieri e dirige Giulio Paradisi (che nella versione internazionale diventa Michael J. Paradise!); direi che, anche se è un po’ pretenzioso, una visione se la merita, se non altro per la sua sfrontatezza.

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In una galassia lontana lontana esiste una sorta di paradiso galattico nel quale vengono confinati alcuni bambini discendenti dalla stirpe di un cattivissimo alieno sbarcato sulla terra e che aveva fecondato molte umane prima di essere ricacciato nello spazio. Questa progenie, dotata di spiccati poteri paranormali, viene tenuta a bada per far sì che non venga sfruttata per scopi malvagi da alcuni uomini che conoscono il segreto. Ad Atlanta, in Georgia, viene monitorata la piccola Katy Collins (Paige Conner) che sta per compiere 8 anni. Sua madre Barbara (Joanne Nail) si è separata dal marito ed ora è fidanzata con l’ imprenditore Raymond Armstead (Lance Henriksen), proprietario della squadra di basket locale. Raymond è affiliato ad una setta presieduta dal dr. Walker (Mel Ferrer) che auspica una nuova gravidanza di Barbara per dare alla luce l’ anticristo. La piccola Katy (che non è quella dei Pooh), dal canto suo, comincia già a manifestare inconsapevolmente i suoi poteri: durante la sua festa di compleanno apre un pacco regalo e ne cambia il contenuto trasformandolo in una pistola con la quale ferisce gravemente la madre, riducendola su una sedia a rotelle. Il detective Durham (Glenn Ford) indaga sullo strano episodio ma finisce col lasciarci le penne dopo un bizzarro incidente stradale. A questo punto da lassù viene inviato il vecchio Jerzy (John Huston) con il doppio compito di impedire la nascita del secondogenito di Barbara e, al contempo, fermare Katy…

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Le musiche sono affidate al grande Franco Micalizzi che già aveva collaborato con Assonitis in “Chi sei?” firmando una delle sue colonne sonore migliori. Anche stavolta il compositore romano non si smentisce e firma uno score di tutto rispetto, prettamente funky, avvalendosi di un’ orchestra dal timbro inconfondibile. Fantastico, una delle cose migliori del film.

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Cast principale:

John Huston

Lance Henriksen

Joanne Nail

Mel Ferrer

Shelley Winters

Glenn Ford

Paige Connor

Franco Nero

Regia: Giulio Paradisi

Edizioni in dvd: Stormovie

Formato video 1,85.1 anamorfico

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