Malizia (1973)

Pubblicato: 26 aprile 2015 in Erotico

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Ed eccoci di fronte ad una delle vette più alte del cinema erotico italiano anni ’70, così spesso contraddistinto da picchi di morbosità e coraggio inarrivabili e inimitabili che ne hanno sempre costituito un notevole punto di forza. “Malizia” è una perla assoluta del genere per svariati motivi: in primis per la presenza della protagonista Laura Antonelli, una bellezza quasi eterea che qui riesce a coniugare in maniera perfetta innocenza e dolcezza con malizia (appunto) e dissolutezza. In secundis perchè affronta con garbo e poetica ironia la tematica dei primi turbamenti adolescenziali di giovani studenti (Alessandro Momo e Stefano Amato) alle prese con la conoscenza del corpo femminile (e per questo inevitabilmente attratti dalle donne più grandi) ma sempre senza volgarità e senza soffermarsi molto sui nudi (che anzi sono anche decisamente pochi, visto che per vedere la Antonelli come mamma l’ ha fatta bisogna aspettare oltre 70 minuti e che nessun’ altra attrice si spoglia). Il tutto ruota intorno al corteggiamento serrato di un ragazzino quattordicenne nei confronti di una ragazza molto più grande fidanzata con suo padre (un grande Turi Ferro) che alla fine, dopo un lungo e sottile gioco perverso, cederà alle sue lusinghe e lo svezzerà sessualmente. Il regista Salvatore Samperi scrive (insieme ad Ottavio Jemma e Sandro Parenzo) e dirige con una certa eleganza (ottima la fotografia di Vittorio Storaro) una storia dai toni tipicamente da commedia calata nel contesto di una provincia siciliana (Acireale) degli anni ’50 intrisa di ipocrisia e perbenismo di facciata: ci sono ad esempio vedove che piangono infiniti lutti e si vestono di nero per anni in segno di rispetto ma, al contempo, tentano in ogni modo di soddisfare le proprie fregole e non disdegnano il farsi palpeggiare da ragazzini in piena tempesta ormonale, giungendo finanche ad irretirli in casa propria (una magnifica e conturbante Angela Luce ne è l’ esempio più fulgido). Per non parlare delle sorelle più grandi (Tina Aumont) che si divertono a provocare gli amici e compagni di scuola dei fratelli… Il successo di pubblico e critica (Laura Antonelli e Turi Ferro vinsero entrambi il Nastro d’argento per le loro interpretazioni) ha fatto di “Malizia” una autentica icona del cinema erotico italiano: l’ immagine della veste un po’ corta di Laura Antonelli china su una scala è entrata di diritto (e con merito) nell’ immaginario collettivo… Tutto ciò spingerà Samperi a cercare di bissarne il successo l’ anno dopo con “Peccato veniale” (sempre con protagonisti la Antonelli e Momo e sempre con lo stesso pool di sceneggiatori) e a girare 18 anni dopo un sequel piuttosto scialbo (“Malizia 2000”) che farà inevitabilmente fiasco al botteghino. I protagonisti saranno ancora Turi Ferro e la Antonelli che, proprio in quella occasione, subirà i nefasti effetti di un intervento di chirurgia estetica e porrà così tristemente fine alla sua carriera di attrice…

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La storia si svolge ad Acireale negli anni ’50. L’ anziano cavalier Ignazio La Brocca (Turi Ferro), proprietario di un rinomato negozio di tessuti, rimane vedovo e con 3 figli maschi: il diciottenne Antonio (Gianluigi Chirizzi), il quattordicenne Nino (Alessandro Momo) e il piccolo Enzino (Massimiliano Filoni) di 8 anni. Ignazio è uno degli uomini più ricchi e appetiti del paese: lo dimostra il fatto che la moglie non sia stata ancora sepolta e già comincia ad essere insidiato dalla vedova Ines Corallo (Angela Luce). Inoltre, proprio nel giorno del funerale, si presenta a casa la giovane cameriera Angela La Barbera (Laura Antonelli), che era stata recentemente assunta proprio dalla defunta signora all’ insaputa del marito. La bella presenza della ragazza e i suoi modi gentili fanno subito breccia nel cuore dei maschi più grandi presenti in casa La Brocca ma Angela respinge prontamente le prime avances di Antonio preferendo le “attenzioni” del vecchio cavaliere che le dà più sicurezza e la possibilità di “sistemarsi” (viste le sue umili origini “da serva”). Antonio, resosi conto che suo padre intende corteggiare la giovane, si ritira in buon ordine ma l’ adolescente Nino ha invece perso completamente la testa per lei e comincia ad osteggiare il fidanzamento di quest’ ultima con suo padre fingendo fantomatiche apparizioni notturne del fantasma piangente di sua madre che si starebbe disperando nell’ aldilà per questa relazione. In questo modo riesce ad instillare nell’ anziano genitore una sorta di senso di colpa e, al contempo, inizia un sottile gioco morboso con Angela che, pian piano, dapprima si presta a farsi vedere nuda e poi a farsi toccare di nascosto. Fino ad arrivare al dunque, durante una notte di tempesta nella quale papà Ignazio non è in casa…

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Anche la colonna sonora è di quelle che vanno ricordate ed è affidata a Fred Bongusto. Il cantante molisano (non nuovo a certe operazioni) si conferma un compositore estremamente raffinato e il suo tema principale (del quale esiste anche una versione cantata dallo stesso Bongusto in dialetto siciliano) va dritto dritto nella categoria degli indimenticabili. Eccone il testo:

Nenti vidi, nenti sacciu,
sacciu sulu ca te piacciu.
Chiddu ca canusciu io
è sultantu ‘u munnu tuo.
La mia mano te scrutau
e la geografia ‘mparau:
Monti rosa e mare blu
e foreste niure, niure, ni…
E ‘a surgenti scoprirò
dell’ ammuri ca no hai.
A picca a picca te studiai,
cose bedde me ‘mparai:
cose, cose ca vurrìa,
cose, cose tutta mia…
Monti rosa e mare blu
e foreste niure, niure, ni…
La mia mano te scrutau
e la geografia ‘mparau:
Monti rosa e mare blu
e foreste niure, niure, ni…
Monti rosa e mare blu,
cu te po’ scurdari cchiù…

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Cast principale:

Laura Antonelli

Alessandro Momo

Turi Ferro

Angela Luce

Pino Caruso

Tina Aumont

Regia: Salvatore Samperi

Edizioni in dvd: General Video

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. Angelo ha detto:

    complimenti per il bellissimo articolo, soprattutto per il riferimento ad Alessandro Momo, rapito in Cielo 40 anni fa (19 novembre 1974)!

    mi permetto profittare delle vostre competenze per chiedervi due informazioni:

    1 – “Peccato Veniale”, esiste una versione originale “integrale” con i sottotitoli (in italiano oppure francese, spagnolo, tedesco, inglese, ecc.)? io sono in possesso della versione integrale, ma non ha i sottotitli…eventualmente: esiste una versione “integrale” in altra lingua?

    2 – “Malizia 2000” (che non regge al confronto con il “nostro” Malizia 1973, anche se a me non è dispiaciuto…), gradirei sapere che fine ha fatto il giovane attore Luca Ceccarelli – nel film: Jimmi Bruni – sia come artista che, soprattutto, come persona (sposato? dove vive?, ecc.); va da sé che ho già provato con Google e i vari Social, ma vengo rimandato sempre e soltanto ad un calciatore bolognese…

    grazie 1000!
    angelo

  2. Caro John Trent, rompo un silenzio web che dura da oltre tre anni per salutarti e ringraziarti di avermi iniziata ( direi che il termine, visto il tema del film, è più che appropriato….;)) al cinema di genere anni ’70 🙂 Ho conosciuto questa pietra miliare grazie a te….e non solo questa.
    Spero tu stia bene, fammi sapere qualcosa.

  3. johntrent70 ha detto:

    X Angelo: riguardo a “Peccato veniale” non capisco il tuo concetto di versione originale “integrale” virgolettata. Gira solo il dvd targato Storm Video.
    Su Luca Ceccarelli non so proprio dirti nulla, mi spiace… Più che una meteora del cinema di genere italiano è stato proprio un asteroide sconosciuto…

  4. johntrent70 ha detto:

    X la cara Silvia: i tuoi commenti sono sempre tra i più graditi, ricordo che nei primi mesi di vita di questo blog mi regalavi grandi soddisfazioni… Spero che non tornerai a farti viva tra altri tre anni… 😉

  5. Angelo ha detto:

    x Johntrent70:
    grazie per la risposta (scusa per il ritardo, ma sono stato ricoverato fino a lunedì scorso…);

    1 – “Peccato veniale”
    posseggo la versione integrale originale (che a me pare con video ben ripulito ed audio più che accettabile) della “01 Distribution” del 2013 nel formato 1.78.1, anziché 2.35.1 (purtroppo non ha i sottotitoli e gli extra);
    la versione della “Millennium Storm” del 2007, in 4:3 (anche un po’ sgranato…), è tagliata perché mancano circa 12 minuti;

    in merito a “Peccato veniale” – che, per certi versi, preferisco anche a “Malizia” – da sempre ho due dubbi (versione integrale “01 Distribution”);

    a – scena dal minuto 1.06.13 a 1.07.39, al rientro dal Cinema, Laura va in camera da letto, si mette a letto, arriva Sandrino, segue un gioco di luci e di ombre, Sandrino sembra che entri, ma poi se ne va: ecco, come deve essere inteso il pianto a dirotto di Laura? (ipotesi: maledizione, perché non si è avvicinato e se ne è andato? oppure: guarda in che guaio mi sono cacciata…)

    b – al minuto 1.15.49-50 il dubbio riguarda una parola urlata da Sandro (Alex Momo) che da 40 anni non riesco a capire:
    * verso la fine, a metà della lotta finale tra Sandro e Laura, il Nostro riesce a impossessarsi del trofeo (un capo intimo di Laura)
    * si sente la voce di Renzo “Laura, insomma, Laura”
    * a questo punto Sandro dice “M’ha…xxxxxx”…
    ecco: qual è la parola (xxxxxx) urlata da Sandro? da 40 anni non riesco a capirla…
    chi mi aiuta?

    2 – Luca Ceccarelli (Malizia 2000)
    peccato non riuscire a sapere che fine ha fatto: capirai, avendo vissuto la tristissima esperienza di Alessandro Momo (rapito in Cielo il 19.11.1974, dopo quel maledetto incidente stradale con la moto di Eleonora G.), avrei tanto desiderato sapere qualcosa in più…

    grazie1000!
    Angelo

  6. shesays ha detto:

    Il blog dei miei sogni!!!! Avevo pure lo stesso template tempo fa!!! Complimenti! Ti ho trovato perchè cercavo un link dove si spendessero due parole sulla bellissima colonna sonora del film Malizia e… ho fatto la scoperta di questo bellissimo blog! Grazie!!!

  7. […] non l’avete riconosciuto? Siete curiosi? Allora non vi resta che cliccare su questo link: Il mio vizio è una stanza chiusa , che tra l’altro è un blog stupendo sul cinema, appunto, degli anni ’70 […]

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