La polizia è al servizio del cittadino? (1973)

Pubblicato: 1 giugno 2015 in Poliziesco

la polizia è al servizio del cittadino

“Non possiamo continuare a combattere con delle carte da bollo contro delle armi !”

Tesissimo e spietato poliziesco di Romolo Guerrieri che strizza l’ occhio al noir e al polar francese e che vede protagonista il grande Enrico Maria Salerno nei panni di un commissario estremamente deciso e risoluto ma, al contempo, circondato da un alone di malinconia: si tratta di un uomo solo, separato dalla moglie con la quale non si parla nemmeno più e con un figlio all’ università ribelle e contestatore che viene spesso arrestato dalla polizia. Mosso dai soliti ideali di giustizia a tutti i costi, crede fermamente nell’ amicizia e finisce con l’ andare incontro a cocenti delusioni. Per risolvere definitivamente un caso che lo sta coinvolgendo dal punto di vista personale dopo la morte di un suo amico e collega dovrà però uscire dai binari della legalità dando vita ad una originale e spietata vendetta… Con un attore simile a disposizione è inevitabile che il film finisca con il ruotare tutto intorno alla sua carismatica figura ma la storia di un racket alimentare gestito da personaggi senza scrupoli che non esitano a ricorrere ad esecuzioni terribili viene ottimamente trasposta sullo schermo da un Guerrieri in gran forma che firma uno dei suoi migliori film in assoluto. Accanto a Salerno abbiamo un rampante Giuseppe Pambieri nei panni di un giovane poliziotto e il solito John Steiner in quelli del killer senza scrupoli, con l’ aggiunta di un viscido Venantino Venantini (magnaccia e intrallazzatore), di un ottimo Memmo Carotenuto (uno scassinatore che si fa chiamare Barone), del cattivissimo Daniel Gelin (industriale che muove le fila del racket) e di un paio di caratteristi arcinoti come Francesco D’Adda e Claudio Nicastro. Il cast femminile è piuttosto scarno ma vanno segnalate le presenze di Gabriella Giorgelli (prostituta protetta da Venantini) e di Marie Sophie Persson (francesina che fa da tramite con la polizia corrotta per conto dell’ organizzazione). Breve ruolo anche per la bellissima Stella Carnacina nei panni di una delle ragazze un po’ allegre invitate da Pambieri a casa del commissario per una serata “rilassante”. Film assolutamente imperdibile.

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Albini, un trasportatore alimentare, viene ucciso nel porto di Genova da una banda di scagnozzi capitanata da un losco biondino (John Steiner) e il suo cadavere viene appeso al gancio di una gru. Sul caso indaga il commissario Sironi (Enrico Maria Salerno) che, dopo aver perquisito sommariamente il magazzino della vittima, riconosce Eros (Gabriella Giorgelli), una prostituta che svolge la sua attività proprio sul marciapiede di fronte; dopo un sommario interrogatorio alla donna, Sironi risale prontamente al suo protettore Mancinelli (Venantino Venantini), un uomo che, oltre ad essere un socio del defunto, vantava anche dei crediti nei suoi confronti per alcuni prestiti. Dopo la sua convocazione in questura Mancinelli, che aveva fatto finta di non riconoscere la foto segnaletica di un certo Scalise, viene ucciso dagli stessi assassini di Albini e gettato giù da una finestra. Il commissario Sironi è convinto che il primo omicidio, con l’ esposizione così plateale del cadavere, sia stato semplicemente dimostrativo e atto ad intimidire qualcuno e viene coadiuvato nelle indagini da Martino (Giuseppe Pambieri), giovane e aitante poliziotto nonché impenitente playboy sempre a caccia di avventure a sfondo sessuale con giovani fanciulle. Sironi, dopo l’ omicidio di Mancinelli, concentra maggiormente la sua attenzione su Scalise, che imponeva aumenti consistenti dei prezzi della frutta ai mercati generali per intimidire e taglieggiare i commercianti. Ma anche Scalise viene ritrovato morto, immerso nell’ acqua bollente e poi appeso a testa in giù. Come se non bastasse Sironi è anche tormentato dal pensiero per il figlio Michele (Alessandro Momo), studente universitario appartenente ad un gruppo militante di contestatori che entra ed esce continuamente dalla questura: i suoi tentativi di dialogo con il ragazzo sono del tutto vani, come d’ altronde lo sono quelli con la sua ex moglie… Il titolare di un negozio di frutta e verdura (Enzo Liberti) si mostra disposto a collaborare con la polizia ma viene anch’ egli ucciso in un agguato. Sironi è convinto di trovarsi di fronte ad un vero e proprio racket alimentare gestito da una organizzazione fortemente radicata e prepara una trappola: finge che il negoziante sia ancora vivo e ricoverato in una clinica, dichiarando alla stampa che al massimo entro 2 giorni sarà in grado di parlare. In questo modo spera che i killer tornino a finire il lavoro per coglierli sul fatto ed avere in mano un primo anello della catena. Dopo 2 giorni, però, non si fa ancora vivo nessuno e quindi Sironi piomba in clinica a sorpresa nella stanza del finto degente dove aveva lasciato Martino pronto ad accogliere l’ eventuale commando di assassini; qui la sorpresa è enorme, perchè lo trova a letto con una ragazza… Sironi si insospettisce della troppa “rilassatezza” di Martino che dovrebbe essere quantomeno teso e in guardia per il probabile arrivo di alcuni killer e invece inganna l’ attesa con allegre donnine; si offre dunque di sostituirlo. Durante la notte Martino gli telefona invitandolo a raggiungerlo al molo per delle notizie importanti e, poco dopo, giungono 2 killer nella stanza. I 2 vengono però uccisi dopo un conflitto a fuoco con la polizia e, a quel punto, Sironi capisce che Martino stava facendo il doppio gioco e che la sua telefonata serviva semplicemente a farlo uscire dalla clinica e a salvargli la vita… Accertata la corruzione di Martino che si mostra pentito, Sironi decide di utilizzarlo per incastrare i vertici del racket…

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Le musiche sono affidate al genio di Luis Enriquez Bacalov, divenuto ormai uno specialista del poliziesco/noir all’ italiana. La colonna sonora è forse un po’ ripetitiva in quanto ripropone quasi esclusivamente variazioni del tema principale ma si lascia ascoltare con piacere. Nella scena dell’ inseguimento di Venantini con la polizia Bacalov ricicla il brano “The summertime killer”, tema tratto dalla colonna sonora di “Ricatto alla mala” dell’ anno prima e in una scena in sottofondo si possono anche ascoltare le note di “Run and run” dei Country Lovers, sempre con musiche di Bacalov, tratte dallo stesso film.

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Cast principale:

Enrico Maria Salerno

Giuseppe Pambieri

John Steiner

Daniel Gelin

Venantino Venantini

Alessandro Momo

Marie Sophie Persson

Regia: Romolo Guerrieri

Edizioni in dvd: Hobby & Work

Formato video: 1,85:1 letterbox

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