Lo scopone scientifico (1972)

Pubblicato: 27 luglio 2015 in Commedia

lo scopone scientifico

Strepitosa pellicola firmata da Luigi Comencini e scritta da Rodolfo Sonego (sceneggiatore che ha legato a doppio filo il suo nome a quello di Alberto Sordi), “Lo scopone scientifico” va ad inserirsi in quel sottofilone della commedia all’ italiana che potremmo definire dolce/amara, quasi caustica, e per questo motivo assolutamente unica. Comencini anticipa alcune tematiche che si vedranno in seguito in “Brutti, sporchi e cattivi”, descrivendo una baraccopoli all’ interno di una povera e miseranda borgata romana nella quale spicca un Alberto Sordi magnifico e disperato. Ad affiancarlo abbiamo un’ ottima Silvana Mangano (non a caso i 2 porteranno a casa il David di Donatello come migliori attori protagonisti) e 2 autentiche leggende come Joseph Cotten e, soprattutto, Bette Davis! La storia è ricca di colpi di scena e anche di notevole tensione, con l’ eterno conflitto di classe tra ricchi e poveri argutamente trasportato su un tavolo da gioco: ci si gioca tutto a scopone, con lo sguardo torvo della Davis che si scaglia feroce sul volto di Sordi ogni qual volta sta vincendo, mettendo quasi i brividi… Da segnalare nel cast anche un Mario Carotenuto in versione capo-popolo borgataro e un inappuntabile Domenico Modugno vestito in gessato e col capello impomatato. Il meraviglioso e crudele finale (che naturalmente non sveliamo) è sicuramente una delle cose più belle dell’ intero cinema italiano anni ’70.

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Peppino (Alberto Sordi) e Antonia (Silvana Mangano) sono sposati e abitano in una catapecchia sita in una borgata romana insieme ai loro 5 figli in condizioni di estrema povertà: Peppino fa il rigattiere e svuota cantine, Antonia fa le pulizie in un autosalone e anche i bambini contribuiscono al menage familiare rubando fiori al cimitero per conto dello zio Osvaldo (Ennio Antonelli), titolare di un’ agenzia di pompe funebri. Una volta l’ anno gli si presenta una grande opportunità: dagli Stati Uniti giunge una anziana e arcimiliardaria signora italo-americana (Bette Davis), accompagnata dal suo autista George (Joseph Cotten), che soggiorna nella capitale per un paio di settimane all’ interno di una enorme villa sita su un colle che affaccia proprio sulla borgata. La vecchia signora ha una fissazione morbosa per il gioco delle carte (in particolare per lo scopone scientifico) e gira tutto il mondo giocando in coppia con George, suo vecchio amante. Sono ormai 8 anni che Peppino e Antonia, presentati alla signora dalla governante che abita nella loro stessa borgata, vengono invitati a giocare a scopone nella villa; ogni anno l’ anziana donna regala loro un milione di lire per giocare e puntualmente se lo riprende perchè alla fine Peppino e Antonia perdono sempre tutto. Ogni anno, dunque, la storia si ripete: Peppino e Antonia si allenano a scopone duramente per tutto l’ anno aspettando l’ arrivo della vecchia e sognando di vincere milioni ma inesorabilmente, quando si trova dinanzi all’ anziana donna, Peppino si emoziona e commette errori madornali e decisivi. Il tentativo sembra fallire anche stavolta: per 2 sere consecutive il milione viene prima generosamente elargito e poi recuperato… In seguito ad un maldestro tentativo di rapina la vecchia riporta uno shock ma chiede ugualmente di giocare a carte, convocando d’ urgenza Peppino e Antonia. Stavolta la sorte sembra girare: la coppia di borgatari arriva a vincere 7 milioni e la signora è in condizioni talmente gravi che non le consentono di proseguire la partita. In borgata si svolgono grandi festeggiamenti ma una telefonata richiama nuovamente Peppino e Antonia all’ ordine: la signora vuole proseguire la partita… Secondo Antonia è un’ occasione da non perdere: bisogna approfittare delle precarie condizioni della vecchia per rifarsi delle umiliazioni patite in tutti questi anni, anche se Peppino preferirebbe accontentarsi dei 7 milioni già vinti… Spinta dalla bramosia di vincere ad ogni costo, la perfida vecchia propone di giocare al raddoppio e, così facendo, arriva a perdere fino a 224 milioni. Accusa un malore che rende necessario finanche l’ arrivo del prete per l’ estrema unzione ma la donna non si arrende e continua a giocare anche sul letto di morte, resistendo strenuamente fino a quando non riesce a far perdere tutti i soldi a Peppino e Antonia, grazie al solito fatale errore di Peppino… Ed è solo a quel punto che la partita può terminare. I due coniugi sono distrutti e, a questo punto, Antonia cede alle lusinghe di Righetto (Domenico Modugno), suo vecchio spasimante e da tempo giocatore (e baro) di professione: è convinta che, giocando in coppia con lui, riuscirà a spillare alla signora una caterva di milioni, visto che Righetto ha la fama di essere invincibile. La borgata, sobillata da un sedicente e scalcinato “professore” (Mario Carotenuto), finanzia la partita di Righetto e Antonia autotassandosi e raggranellando la ragguardevole cifra di 1.100.000 lire. Mentre Peppino si strugge per l’ umiliazione inflittagli dalla moglie si rincorrono in borgata le voci più folli: la partita sta durando da 12 ore e Righetto e Antonia stanno vincendo 250 milioni! Peppino, a questo punto, medita il suicidio ma, mentre sta per gettarsi nel Tevere, nota il corpo di un uomo che sta affogando e che viene messo in salvo da alcuni uomini su un barcone: si tratta di Righetto, che ha perso mezzo miliardo…

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Cast principale:

Alberto Sordi

Silvana Mangano

Bette Davis

Joseph Cotten

Mario Carotenuto

Domenico Modugno

Regia: Luigi Comencini

Edizioni in dvd: Filmauro

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Michele ha detto:

    scusate, ma avete svelato come al solito il finale (anche se nella premessa avete detto testualmente che non l’acreste fatto….)

  2. johntrent70 ha detto:

    “come al solito” assolutamente no perchè qui i finali non si svelano mai (ci sono state solo un paio di eccezioni in quasi 5 anni). E comunque non sei stato attento nella lettura perchè il film non finisce di certo con il tentato suicidio di Modugno… Giusto per essere precisi. 🙂

  3. Veramente un gran bel film. Lo devo rivedere…

  4. Tersilli ha detto:

    Grandissimo film, Alberto Sordi è immenso!!!

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