40 gradi all’ombra del lenzuolo (1976)

Pubblicato: 9 agosto 2015 in Commedia

40 gradi all'ombra del lenzuolo

Eterogenea commedia sexy a episodi suddivisa in 5 segmenti e diretta dal sempre ottimo Sergio Martino (che firma anche la sceneggiatura insieme a Tonino Guerra e Giorgio Salvioni), “40 gradi all’ombra del lenzuolo” è uno dei piccoli grandi cult del genere. Il titolo promette bene e fa capire fin da subito dove si vuole andare a parare: infatti il sesso e le situazioni bollenti di certo non mancano… Pronti via e si parte con l’ episodio più “sconcio” di tutti, con una clamorosa Edwige Fenech in versione bolognese tutta fuoco ed un incredibile Tomas Milian, truccato in maniera irriconoscibile con parrucca e occhialoni spessissimi, nei panni di un molestatore telefonico. Ove mai qualcuno volesse ancora mettere in dubbio le immense qualità recitative dell’ attore cubano gli basterà guardarsi questo frammento per spazzare via gli ultimi dubbi; ancorchè penalizzato da un doppiaggio romagnolo (è Alberto Lionello a prestargli la voce), il personaggio di Milian risulta assolutamente folle e indimenticabile e l’ episodio, pur non essendo il migliore, assurge al rango di cult assoluto, se non altro per il finalone con la futura “bestia in calore” Salvatore Baccaro. Si prosegue poi con la coppia Giovanna Ralli/Alberto Lionello che tenta di fronteggiare l’ impotenza di lui e di ravvivare il proprio rapporto di coppia con travestimenti vari che possano creare atmosfere e situazioni potenzialmente eccitanti. Successivamente c’ è probabilmente l’ episodio più lungo e grazioso del lotto, con uno strepitoso Marty Feldman (che non si sa come sia finito dentro questo film!) e con la bella ex stellina di Playboy (e per questo licenziata dalla Disney) Dayle Haddon. La sensazionale mimica facciale del mitico protagonista di “Frankenstein Junior” che strabuzza i suoi enormi bulbi oculari impreziosisce l’ episodio e regala risate a gò-gò; toccherà a lui, solerte guardia del corpo, salvare la giovane Haddon dalle grinfie del perfido Mimmo Crao (futuro Yeti  per Parolini l’ anno dopo) in un segmento che racchiude qualche analogia con un altro episodio interpretato da Alberto Sordi in “Di che segno sei?”. Passiamo poi all’ episodio con Enrico Montesano e una esplosiva Barbara Bouchet, piuttosto rapido ma anche questo decisamente spinto: qui le lenzuola del titolo diventeranno davvero bollenti… Ed infine concludiamo con Sydne Rome e Aldo Maccione che si trova a fronteggiare un temibilissimo pastore tedesco estremamente geloso della sua padrona, aspirante suicida. Un film da vedere assolutamente nella sua versione integrale, visto che il master che gira nei passaggi televisivi è letteralmente massacrato dai tagli censori (soprattutto negli episodi della Fenech e della Bouchet). Mitica anche la musichetta, tema dominante dell’ intero film riprodotta in varie versioni, scritta dai fratellissimi Guido & Maurizio De Angelis. Sergio Martino, visto il buon successo di pubblico, ne dirigerà una sorta di sequel lo stesso anno: “Spogliamoci così senza pudor…”.

1° episodio: LA CAVALLONA

Faenza. Una giovane, bella e prosperosa donna (Edwige Fenech), sposata ad un distinto uomo della città, è soprannominata “la cavallona” per la prorompenza delle sue curve ed è l’ oggetto del desiderio di tutti. Quando cammina in centro e sfoggia i suoi vestiti attillati tutti girano la testa e si lanciano in commenti poco urbani… D’ altronde anche il suo nome è programmatico: Emilia Chiapponi! L’ unico che si dimostra insensibile al fascino della donna è il bigotto e integerrimo cav. Marelli (Tomas Milian), uomo di mezza età piuttosto brutto e trasandato ma dai modi estremamente gentili e garbati. In realtà è solo apparenza: il buon cavaliere nutre anch’ egli una fortissima e segreta attrazione per Emilia e comincia a telefonarle ogni giorno alle 17 per raccontarle i suoi sogni erotici che li vedono protagonisti. In uno di questi la immagina imputata in un processo per reati tipo oscenità, perversione, adescamento, atti di libidine in luogo pubblico e altro ancora: mentre il giudice legge i capi d’ accusa prima di condannarla a 102 anni di reclusione (!) la cavallona, all’ interno della gabbia posta nell’ aula, ha un rapporto sessuale con il cavaliere che immagina di essere uno dei carabinieri di scorta. In queste insistenti telefonate egli confessa di desiderarla ardentemente e che la stuprerebbe selvaggiamente ma, al contempo, non viene meno ai suoi principi morali ed è convinto che la donna apprezzi i suoi sforzi nel dominarsi e nel reprimere i suoi istinti. Emilia, inizialmente solo incuriosita ma ora anche turbata e stimolata dalle oscene confessioni del cavaliere, gli propone di incontrarsi per un chiarimento faccia a faccia e gli dà appuntamento al calar della sera in un posto appartato nei pressi della circumvallazione. Recatasi sul luogo del fatale incontro, la donna vede un uomo che tenta di nascondersi e gli salta letteralmente addosso, producendosi in amplessi sfrenati. Si scoprirà che non si trattava del cavaliere, che si era chiuso in casa per resistere alla tentazione, ma bensì di uno dei tanti ferventi ammiratori, uno sbigottito avventore del bar (Salvatore Baccaro) che racconterà del suo focoso incontro agli amici offrendo da bere a tutti trionfalmente…

40gradiallombra1

40gradiallombra2

2° episodio: L’ATTIMO FUGGENTE

Roma. Filippo (Alberto Lionello) ed Esmeralda (Giovanna Ralli) sono sposati ma non riescono ad avere rapporti sessuali completi a causa delle difficoltà psicologiche di lui. Per cercare di ravvivare il rapporto i due ricorrono ad alcuni travestimenti, cercando così di rompere la routine quotidiana. Stavolta lui si finge maggiordomo e autista di una Rolls Royce presa a noleggio e lei si finge contessa e sua padrona; la donna lo provoca continuamente e finge di resistergli, ricordandogli la loro differente estrazione sociale, per poi finalmente cedere… Ma anche stavolta l’ esperimento non ha successo. Dopo aver restituito la Rolls all’ autonoleggio e dopo aver avuto una discussione con il titolare (Nello Pazzafini), i due stanno tornando a casa a bordo della loro 500 e litigano furiosamente: lui accusa lei di non essere abbastanza credibile nella recitazione e lei lo accusa di essere un “culattone”. Questa frase risveglia l’ orgoglio maschile sopito di Filippo che decide così di seguire i consigli del suo dottore: carpire l’ attimo fuggente, anche se si trovano in mezzo al traffico. Saranno portati via da un carro attrezzi e, durante il viaggio, continueranno a fare l’ amore…

40gradiallombra3

40gradiallombra4

3° episodio: LA GUARDIA DEL CORPO

Roma. Marina (Dayle Haddon), figlia di un uomo ricco e potente che si trova a New York per affari, viene affidata alla fin troppo solerte custodia di Alex (Marty Feldman), una guardia del corpo dai metodi piuttosto anticonvenzionali. L’ uomo controlla minuziosamente ogni angolo della enorme villa con piscina in cui vive la giovane e anche gli ospiti vengono perquisiti con estrema accuratezza prima di potervi accedere. La villa ospita la mostra di un sedicente scultore di nome Francois (Mimmo Crao), una sorta di freakettone di origini siciliane che a Marina piace molto; per questo motivo la ragazza chiede ad Alex di potersi ritagliare qualche momento di intimità con il suo ospite “d’ onore”. L’ efficientissima guardia del corpo acconsente ma continua a vigilare. E’ notte e tutti gli ospiti sono andati via; resta solo Francois che colpisce Alex in testa a tradimento con una mazza da baseball. Il poveretto sembra morto e Francois lo nasconde all’ interno di una sua scultura che poi ricopre con una colata di cemento armato. Marina è sconvolta e non sa che Francois ha intenzione di rapirla con l’ aiuto di alcuni “compaesani” che stanno giungendo sul posto. Fortunatamente l’ eroico Alex, che riuscirà ad uscire con non poche difficoltà dalla sua trappola mortale, sgominerà la banda.

40gradiallombra5

40gradiallombra6

4° episodio: I SOLDI IN BOCCA

Zurigo. Un uomo (Enrico Montesano) bussa alla porta di una avvenente signora sposata (Barbara Bouchet). Ha con se una valigetta e sembra un venditore porta a porta ma la valigetta contiene 20 milioni di lire. Ecco la proposta indecente: 20 milioni in cambio di un’ ora d’ amore e la promessa di sparire per sempre nel nulla. Inizialmente la donna rifiuta sdegnata ma poi si concede… Il giorno dopo la storia si ripete: altri 20 milioni per un’ altra ora d’amore, tanto il giorno dopo egli partirà per l’ Australia e i due non si rivedranno più. Anche stavolta la signora ci sta… Il giorno dopo lui le chiede di rivedersi in aeroporto per un ultimo saluto prima della sua partenza per la terra dei canguri; anche stavolta la donna lo incontra, rivelandogli che comunque si sarebbe recata lì per attendere il rientro del marito (Franco Diogene) dagli USA. Manca giusto un’ ora… A questo punto lui le confessa di aver nascosto in una delle toilette una bustina contenente altri 20 milioni come regalo d’ addio; la donna vi si reca e, ivi raggiunta, ha un altro rapporto sessuale col misterioso faccendiere. Quando finalmente si palesa il marito commendatore la donna scopre con sgomento che costui si accompagna proprio all’ uomo misterioso, che le viene presentato come un formidabile esportatore di valuta. E’ a questo punto che si scopre l’ inganno: l’ ineffabile faccendiere conferma al commendatore di aver svolto il suo lavoro e di aver personalmente consegnato nelle mani di sua moglie la cifra di 60 milioni…

40gradiallombra7

40gradiallombra8

5° episodio: UN POSTO TRANQUILLO

Napoli. Il rag. Serpetti (Aldo Maccione), uomo distinto e con un tic nervoso, è alla ricerca di un appartamento sfitto e tranquillo. Mentre sta prendendo le misure per i mobili, nota dalla finestra una donna sul cornicione, Marcella (Sydne Rome), che sta per suicidarsi. La donna sembra disperata ma lui la convince a spostarsi per evitare che precipiti sulla sua nuova Fiat 126 parcheggiata di sotto e riesce a tirarla dentro casa. L’ uomo continua a confortarla e tenta un approccio sessuale che sembra andare a buon fine, visto che Marcella lo invita a casa sua. Purtroppo lì c’ è da fare i conti con il ferocissimo e gelosissimo cane di lei, Otello (nomen omen), che tenta a più riprese di aggredirlo. Neanche la distrazione della tv (dove trasmettono “Bernardo cane infingardo”, con la colonna sonora “Dune buggy”) riesce a distogliere il cane dai suoi propositi e il povero ragioniere, per sfuggirgli, con l’ indietreggiare finisce fuori dalla finestra, sul cornicione… I passanti lo scambiano per un suicida e chiedono l’ intervento dei vigili del fuoco, ai quali si aggiunge anche un prete esagitato (Angelo Pellegrino) che finisce col peggiorare le cose. Quando Marcella scopre che il poveretto è sul cornicione crede che stia tentando il suicidio per lei, lo raggiunge e lo fa cadere inavvertitamente… Fortunatamente il telone dei vigili attutisce l’ impatto e il poveretto si salva. Anche Otello, però, si è precipitato giù dalle scale e continua ad inseguire il malcapitato ragioniere che andava in cerca di tranquillità…

40gradiallombra9

40gradiallombra10

40gradiallombratitoli

Cast principale:

Edwige Fenech

Tomas Milian

Giovanna Ralli

Alberto Lionello

Marty Feldman

Dayle Haddon

Barbara Bouchet

Enrico Montesano

Sydne Rome

Aldo Maccione

Edizioni in dvd: Mustang

Formato video 1,85:1 anamorfico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...