Dov’è Anna? (1976)

Pubblicato: 18 ottobre 2015 in Giallo, Televisione

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L’ epoca d’ oro degli sceneggiati televisivi prodotti e trasmessi dalla Rai ha partorito negli anni ’70 numerose perle e tra queste un posto d’ onore se lo guadagna senz’ altro “Dov’è Anna?”. Giallo suddiviso in 7 puntate, andò in onda sul primo canale Rai tra il gennaio e il febbraio del 1976 registrando una media record di 24 milioni di telespettatori! Per l’ ultima puntata si toccò addirittura la soglia dei 28 milioni, record ancora oggi imbattuto e difficilmente avvicinabile, vista anche l’ enorme frammentazione televisiva odierna che offre centinaia e centinaia di canali, a pagamento e non… La storia, diretta da Piero Schivazappa su una sceneggiatura scritta da Diana Crispo e Biagio Proietti, è incentrata sulla scomparsa misteriosa di una donna e sugli affannosi ed estenuanti tentativi del marito di ritrovarla. In ogni puntata si scopre un tassello nuovo riguardante la vita privata della donna scomparsa e il suo passato si arricchisce, di volta in volta, di nuove e insospettabili sfumature; è quasi come se ogni puntata nascondesse al suo interno un mini-giallo che, anche se apparentemente slegato dalla traccia principale, serve a ricomporre il puzzle complessivo. Ottima è l’ interpretazione di Mariano Rigillo che conferisce al suo personaggio una enorme carica di umanità: è francamente impossibile non tifare per lui mentre si strugge e cerca disperatamente di scoprire che fine abbia fatto sua moglie. Ad affiancarlo nelle sue indagini private c’ è un convincente Pier Paolo Capponi nei panni di un commissario di polizia che si fa sempre più partecipe del dramma umano del povero protagonista. Poi abbiamo la bella Scilla Gabel (moglie del regista Schivazappa), inevitabile elemento femminile che serve a fornire al pubblico anche una bella love story. Il resto è uno stuolo di altri buonissimi attori e caratteristi arcinoti nel cinema di genere italiano (da Gianni Musy a Silvano Tranquilli, da Corrado Gaipa a Ivano Staccioli). Splendide anche le musiche del maestro Stelvio Cipriani: il 45 giri con il tema principale stazionò per molte settimane nella classifica dei 10 dischi più venduti del 1976. Ed ecco di seguito un breve “riassunto delle puntate precedenti”, tralasciando però volutamente di rivelare dov’ è Anna…

1° PUNTATA:

Carlo (Mariano Rigillo) e Anna Ortese (Teresa Ricci) sono una giovane coppia come tante. Vivono a Roma in un piccolo appartamento, sono sposati da 3 anni, non hanno figli e lavorano tutti e 2: lei segretaria di un’ impresa edile, la società Edilsole, Carlo venditore di libri porta a porta. Improvvisamente un elemento drammatico cambia la loro esistenza quasi monotona: Anna scompare. Il 5 dicembre è uscita dall’ ufficio e l’ ultima persona ad averla vista è il droghiere vicino casa. Poi di lei si è perduta ogni traccia… Il commissario di polizia Bramante (Pier Paolo Capponi), incaricato delle indagini, segue tutte le possibili ipotesi (fuga, rapimento, omicidio) ma non viene a capo di nulla; niente nella vita di Anna giustifica questa scomparsa. Non le si conoscono amanti né inquietudini sentimentali, viene da una famiglia modesta, ha lavorato in uffici rispettabili, non risulta aver mai frequentato persone o ambienti equivoci. Dopo 3 mesi di ricerche il commissario Bramante è costretto, con dispiacere, a comunicare a Carlo che le indagini sulla scomparsa della moglie devono essere formalmente abbandonate. Carlo non accetta questa rinuncia; ama sua moglie, anzi proprio adesso comprende quanto la ami e come non possa rassegnarsi a perderla. Decide di procedere da solo nella ricerca anche a dispetto della polizia e il punto di partenza non può essere che il passato recente di Anna. Paola (Scilla Gabel), amica e collega d’ ufficio di Anna, è la prima persona cui Carlo si rivolge. L’ ambiente di lavoro in cui Anna è vissuta comincia a delinearsi. La società Edilsole, dopo un periodo felice, è entrata in crisi: alcuni affari non conclusi hanno determinato una grave situazione economica e i 2 soci Lari (Marco Guglielmi) e Benetti (Gianni Musy) sono ai ferri corti. Lari, dopo avere sperato fino all’ ultimo in una copertura finanziaria da parte del suocero, l’ ing. Santi (Gianni Rizzo), decide di liquidare la società e da qualche giorno non si vede più in ufficio. E’ una storia tesa, quasi drammatica; tuttavia non sembra riguardare Anna e la sua scomparsa. Il caso interviene a dare una svolta alla situazione: Carlo apprende che Anna, in compagnia di un uomo, ha ordinato 20 giorni prima 2 valigie che non è poi andata a ritirare. La proprietaria del negozio, non avendo il recapito della donna, ha rintracciato il numero di Carlo Ortese sull’ elenco telefonico. Il colpo è tremendo: l’ immagine di Anna, tenera e irreprensibile sposa senza segreti, viene distrutta. Le valigie significano che aveva preparato la fuga e lo sconosciuto non può che essere il suo amante; Carlo crede possa trattarsi di Lari poichè Anna, il giorno della sua scomparsa, era uscita dall’ ufficio insieme a lui… I 2 amanti, però, non sono partiti. Carlo individua il quartiere residenziale in cui possono essersi rifugiati, ne scopre le tracce e arriva rapidamente al villino in cui la coppia è stata notata. La villa, aperta, è abitata ma non c’ è nessuno in casa. Carlo attende il momento dell’ incontro passeggiando in giardino, pensieroso e preoccupato. Incuriosito da un’ auto ricoperta da un telone, lo solleva e scopre il cadavere di Lari.

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2° PUNTATA:

Carlo informa della sua scoperta l’ ing. Santi ma questi lo denuncia alla polizia e Carlo viene arrestato. Le impronte lasciate nella villa lo accusano dell’ omicidio. Il movente potrebbe essere la vendetta ma Lari risulta essere stato ucciso 7 giorni prima e per quella data Carlo ha un alibi inattaccabile che lo scagiona. Il commissario Bramante, suo malgrado, è costretto ad ipotizzare che sia stata proprio Anna ad aver ucciso l’ industriale: il contratto d’ affitto della villa è intestato a lei e porta la sua firma ma Carlo si accorge che la data di nascita di Anna riportata sul contratto è sbagliata. Lo stesso errore viene riscontrato nella scheda di assunzione alla Edilsole: a questo punto Lari potrebbe aver compilato il contratto ad insaputa di Anna utilizzando i suoi dati anagrafici presi dalla scheda, copiando poi una delle sue firme… E’ un soffio di speranza per Carlo. Il seguito delle indagini porta alla luce una torbida storia di ricatti di cui il ricco suocero dell’ industriale ucciso è stata la vittima: Lari aveva cercato di sfruttare la scomparsa di Anna per architettare un losco ricatto ai danni del suocero con la complicità di una donna, la sua vera amante, che aveva assunto la personalità di Anna travestendosi con una parrucca bionda. Ed è proprio costui, l’ insospettabile ing. Santi, ad avere ucciso Lari, sparandogli… Anna, dunque, è innocente ma il mistero della sua scomparsa rimane sempre più angoscioso per Carlo. Per lui adesso il bisogno di ritrovare Anna diventa una ragione di vita. La domanda che lo ossessiona non è più “Dov’ è Anna?” ma bensì “Chi è Anna?”. Quali segreti nasconde il suo passato? Paola gli sta sempre più vicino e tenta di confortarlo e una sera, quando Carlo fa ritorno a casa, agitato dai suoi pensieri, trova ad attenderlo una donna che gli annuncia notizie di sua moglie.

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3° PUNTATA:

La donna misteriosa è la segretaria di un avvocato che si occupa principalmente di adozioni e rivela a Carlo che Anna si stava interessando dell’ adozione di un bambino. Era stata infatti dall’ avvocato Giuliani (Mico Cundari) per iniziare le pratiche di adozione e aveva seguito i suoi suggerimenti, rivolgendosi ad un istituto di tutela e assistenza per ragazze madri. L’ istituto è al limite della legalità e Carlo teme che Anna sia rimasta vittima di un autentico traffico di bambini “venduti”. Paola, che si sta innamorando di Carlo, entra nell’ istituto e, fingendo di voler adottare un bambino, cerca di avere notizie di Anna. Anna, infatti, ha davvero frequentato l’ istituto ed ha conosciuto una ragazza madre che, spinta dalle disperate condizioni economiche, aveva accondisceso a lasciarle il figlio in affidamento. Carlo rintraccia la ragazza: lavora e vive sola con il figlio ma non sa più nulla di Anna… All’ appuntamento fissato dall’ avvocato Giuliani per la firma dell’ atto di affidamento Anna non si è mai presentata e da allora l’ avvocato non ha saputo più niente. Che cosa può aver impedito ad Anna di portare a compimento ciò che aveva tanto desiderato e atteso? Carlo non sa dare una risposta a questo interrogativo e solo ora si rende conto di quanto fosse importante per Anna il fatto di non poter avere figli e quanto lui lo avesse sottovalutato. Tutto ciò non fa che rendere più ansiosa la sua ricerca e ancora più vivo il desiderio di ritrovare sua moglie.

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4° PUNTATA:

Sul tavolo del commissario Bramante giunge una lettera anonima che accusa Carlo di aver ucciso Anna; nella lettera si afferma anche che Carlo e Anna fossero insieme la sera della scomparsa. La quietanza di liquidazione di un sinistro stradale che aveva coinvolto l’ auto di Carlo la sera del famoso 5 dicembre sembra confermare questa tesi e Bramante riapre l’ inchiesta. Le accuse stringenti di Bramante sorprendono Carlo che reagisce con forza, proclamandosi vittima di un clamoroso errore. La verità non tarda a venire a galla: la lettera anonima è stata scritta da Guido Cesari (Silvano Tranquilli), ex fidanzato di Paola, ed è proprio Paola ad intuirlo. L’ uomo, spinto dalla gelosia poichè convinto che Paola lo avesse lasciato per Carlo, lo ha denunciato ma falsando la verità. La denuncia dell’ incidente all’ assicurazione era stata fatta per errore con la data del 5 dicembre mentre in realtà l’ incidente era avvenuto la sera prima. Completamente preso dall’ angosciosa ricerca di Anna, solo ora Carlo comincia a rendersi conto dei sentimenti che sono nati in Paola, che continua ad aiutarlo. E’ proprio Paola, infatti, a scoprire una nuova traccia di Anna…

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5° PUNTATA:

Una contraddizione di date di un rimborso spese viaggio di Anna viene rilevata da Paola durante una verifica della contabilità d’ ufficio. Durante una trasferta a Firenze per un congresso Anna si è fermata ad Arezzo, città dove abita Gianni (Antonio Fattorini), il suo primo amore. Carlo si reca ad Arezzo e dopo aver superato le reticenze e l’ omertà un po’ provinciali della famiglia di Gianni riesce a sapere che lo stesso è ricoverato in una clinica per malattie mentali. Carlo incontra finalmente Gianni ma la reciproca gelosia rende difficile il dialogo. Sgombrato il terreno dai fondati sospetti, si chiarisce la situazione: non c’ è stato nessun ritorno di fiamma tra i 2 vecchi innamorati ma solo un atto di solidarietà umana da parte di Anna in quanto Gianni era ricoverato in clinica da anni ma da tempo risulta guarito e ora potrebbe uscire. E’ necessario però che qualcuno si assuma la responsabilità di aiutarlo a reinserirsi nel mondo esterno. Per questo motivo Anna era stata a trovarlo, su invito del medico, e avrebbe cercato di convincere un parente di Gianni a prenderlo con sé. Da quel giorno Anna non si è fatta più vedere e Carlo sente il dovere di concludere l’ opera iniziata da sua moglie, convincendo un vecchio zio di Gianni (Corrado Gaipa) a riprenderlo in casa. Deluso e stanco, Carlo cerca rifugio nell’ amore di Paola, forse nella speranza di dimenticare Anna…

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6° PUNTATA:

Da un po’ di tempo Carlo ha tralasciato le ricerche di Anna, alla quale sembra non pensare più. Il suo lavoro di venditore di libri a domicilio lo porta casualmente in casa dell’ ing. Recani (Giorgio Bonora) che mostra un certo imbarazzo quando apprende che egli è il marito di Anna Ortese (la notizia della scomparsa della donna aveva fatto scalpore sui giornali e il cognome Ortese era divenuto tristemente celebre). Tutto ciò insospettisce Carlo che scopre che Recani possiede una macchina di lusso bianca simile a quella notata da alcuni testimoni nei pressi della casa di Anna nel giorno della sua scomparsa. Ma c’ è di più: la moglie di Recani, Franca Gabrielli (Maria Grazia Grassini), è morta tragicamente in un incidente d’ auto il giorno dopo la scomparsa di Anna ed era intestataria di una grossa polizza di assicurazioni sulla vita. Infine, una strana coincidenza: il ritrovamento di un calendario di Salsomaggiore nel cassetto della scrivania di Anna, identico ad un altro affisso in casa di Recani, svela che Anna era stata a Salsomaggiore per lavoro proprio nel giorno in cui era presente nella cittadina termale anche l’ing. Recani. Carlo confida al commissario Bramante le sue scoperte e i suoi timori ma restano alcuni interrogativi da sciogliere, uno in particolare: la moglie di Recani risulta partita da Fiumicino il 6 dicembre, destinazione Madrid…

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7° PUNTATA:

Anna e Recani, dunque, si conoscevano. E se avessero ucciso insieme la moglie di Recani per intascare poi il premio della polizza vita? In attesa della chiusura dell’ inchiesta da parte della compagnia di assicurazione Recani è rimasto in città; Anna, invece, si sarebbe nascosta a Madrid, spacciandosi per la moglie di Recani e usando il suo passaporto, aspettando che Recani intascasse i soldi per raggiungerla. A questo punto Bramante e Carlo vanno a Madrid, usufruendo della collaborazione della polizia spagnola…

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Cast principale:

Mariano Rigillo

Teresa Ricci

Scilla Gabel

Pier Paolo Capponi

Silvano Tranquilli

Regia: Piero Schivazappa

Edizioni in dvd: RaiTrade

Formato video 1,33:1 full frame

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