Sella d’argento (1978)

Pubblicato: 21 febbraio 2016 in Western

sella d'argento

1978. Il declino dello spaghetti western in Italia è ormai segnato da tempo ma alcuni registi sembrano quasi fare a gara nel volerne scrivere l’ ultima, epica, pagina conclusiva. Nel 1976 Enzo G. Castellari sforna “Keoma”, capolavoro intriso di rimandi Shakesperiani e riferimenti iconografici alla figura di Gesù Cristo. L’ anno successivo si inserisce in tackle scivolato Michele Lupo con il suo bellissimo “California”, western plumbeo e crepuscolare come non mai. E nel 1978 tocca a Lucio Fulci, regista che non ha bisogno di presentazioni e che aveva già frequentato il western nel periodo d’ oro di Sergio Leone: citiamo un capolavoro come “Le colt cantarono la morte e fu… Tempo di massacro”, che viene giustamente considerato uno dei western più violenti del filone (e che se la gioca alla grande con “I quattro dell’apocalisse”, film spiazzante e psichedelico on the road girato, quasi a sorpresa, dallo stesso Fulci nel 1975)… Per Fulci è una sorta di ritorno ai film per famiglie (dopo il dittico di “Zanna Bianca”) e il risultato è un film per tutti estremamente godibile (Fulci arrivò a definirlo addirittura “disneyano”). L’ atmosfera richiama il western classico americano degli anni ’50 con sterminate praterie assolate e quindi, con questa scelta stilistica, il regista si distacca dagli ultimi 2 grandi western italiani citati poc’ anzi (il crepuscolare e ventoso “Keoma” e il piovoso e fangoso “California”). Giuliano Gemma è, come al solito, perfettamente in parte (d’ altronde era uno specialista del genere con all’ attivo almeno una quindicina di western da protagonista) ed è affiancato dall’ ottimo Sven Valsecchi (bambino visto l’ anno prima in “Nenè” di Samperi) e da un gigionesco Geoffrey Lewis. Nel cast vanno segnalate anche le presenze di Ettore Manni e Donald O’ Brien insieme a due bellezze femminili che rispondono al nome di Licinia Lentini e Cinzia Monreale. Sella d’ argento” è, quindi, davvero l’ ultimo grande spaghetti western italiano, e non solo in senso cronologico. Il modo migliore per far calare definitivamente il sipario.

selladargento1

selladargento2

Roy Blood (Giuliano Gemma) è un pistolero solitario dalla mira pressoché infallibile soprannominato “Sella d’ argento” perchè sul suo cavallo monta, appunto, una sella interamente d’ argento. La sella apparteneva ad un tirapiedi di Richard Barret, un affarista senza scrupoli che aveva truffato il papà di Roy vendendogli per 100 dollari un terreno inesistente. Il tizio lo aveva ucciso a sangue freddo proprio dinanzi ai suoi occhi quando Roy aveva appena 10 anni e Roy, seppur giovanissimo, lo aveva poi ucciso dopo aver raccolto da terra il fucile del papà ormai esanime; dopo avergli sparato una fucilata alla schiena, gli aveva rubato il cavallo e la sella… Da allora Roy ha giurato eterna vendetta nei confronti della famiglia Barret e dei suoi discendenti… Mentre vaga ramingo di città in città giunge in un posto chiamato Cerritos; lì viene a sapere che un certo Thomas Barret si reca una volta al mese al cimitero di San Jocinto per deporre dei fiori su una tomba e gli viene proposto un compenso di 2.000 dollari per ucciderlo. Roy lo farebbe anche gratis e quindi si nasconde al cimitero in attesa dell’ arrivo della carrozza che trasporta il Barret da eliminare. Con sua enorme sorpresa ne vede però scendere un bambino biondo di circa 10 anni (Sven Valsecchi) e non se la sente di sparargli… Ma non è tutto: sbucano a sorpresa degli scagnozzi messicani capeggiati da un certo Garrincha (Aldo Sambrell) che iniziano a sparare all’ impazzata. Nell’agguato erano destinati a morire sia il bambino sia Roy ma Roy riesce a salvarlo e uccide molti sgherri prima che Garrincha si dia alla fuga con pochi superstiti. Ironia della sorte: il bambino si chiama Thomas Barret jr. ed è proprio il figlio di quel Barret che aveva causato la rovina economica del padre di Roy… Estremamente contrariato dalla cosa, Roy decide di abbandonare Thomas jr. al suo destino con una borraccia d’ acqua e un coltellino ma, dopo un po’, spinto dai rimorsi, ritorna a prenderlo e lo porta con sé. Da quel momento i due diverranno quasi inseparabili e uno sciacallo soprannominato “Serpente Due Colpi” (Geoffrey Lewis), personaggio alquanto ambiguo conosciuto per caso lungo il cammino, aiuterà Roy nella “gestione” del ragazzino. L’ interrogativo è: chi può volere morto un bambino di 10 anni? Alla base c’ è l’ eredità del patrimonio del padre di Thomas jr. che andrebbe divisa al 50% tra lui e la ventenne sorella Margaret (Cinzia Monreale) e chi tesse le fila è proprio lo zio e tutore del ragazzino (Ettore Manni) che vorrebbe farlo eliminare per impadronirsi di tutto. Ma non è l’unico: anche il faccendiere Turner (Gianni De Luigi) mira al patrimonio dei Barret e poichè è sicuro di sposare Margaret si prodiga anch’ egli tantissimo per far uccidere il piccolo Thomas jr…

selladargento3

selladargento4

Purtroppo in Italia il film è uscito in una edizione dvd piuttosto spartana (comunque buona) ma all’ estero (leggasi Germania) è disponibile da tempo un ottimo blu-ray con audio italiano, assolutamente da avere. La sella d’argento (silver saddle) del protagonista viene giustamente celebrata anche nella colonna sonora firmata dal trio Bixio / Frizzi / Tempera con una main theme incisiva e struggente interpretata in inglese (un tocco internazionale ci vuole sempre) dal cantautore canadese Ken Tobias. Una meraviglia assoluta. Eccone il testo:

Child of light,
now you use a gun very well:
you learn so young,
you shot a man, they said,
after he killed your father…
Now you ride,
silver saddle shining so bright
out in the sun…
What is your destiny now?
Silver saddle shining in the sun,
no place to go,
looking for a friend…
Will the anger inside your heart
ever end?
Who knows? Who knows?
Silver saddle shining in the sun,
no place to go,
looking for a friend…
Will the anger inside your heart
ever end?
Who knows? Who knows?
You learn so young,
what is your destiny now?
Silver saddle shining in the sun,
no place to go,
looking for a friend…
Will the anger inside your heart
ever end?
Who knows? Who knows?

selladargentotitoli

Cast principale:

Giuliano Gemma

Sven Valsecchi

Geoffrey Lewis

Ettore Manni

Cinzia Monreale

Licinia Lentini

Edizioni in dvd: Medusa

Edizioni in blu-ray: Koch Media (Germania)

Formato video 2,35:1 anamorfico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...