Il corpo (1974)

Pubblicato: 4 settembre 2016 in Erotico

Image and video hosting by TinyPic

Il titolo dice già tutto ed è l’ apoteosi dell’ esposizione delle forme della splendida attrice eritrea Zeudi Araya. Tra una strizzatina d’ occhio a “Il postino suona sempre due volte” e una a “Cul de sac” di Polansky (citato addirittura nella scena del brindisi) il regista Luigi Scattini dirige una pellicola affascinante e conclude la sua personalissima trilogia esotico-erotica iniziata due anni prima con “La ragazza dalla pelle di luna ” e proseguita con “La ragazza fuori strada”, sempre con protagonista la bellissima Zeudi (all’ epoca poco più che ventenne). Girato interamente ai Caraibi, sull’ isola di Trinidad, “Il corpo” è una sorta di noir a forte tinte erotiche e non è un caso se la coppia di sceneggiatori sia composta da Fabio Pittorru e Massimo Felisatti, giallisti attivissimi sia come scrittori sia come sceneggiatori per la tv (“Qui squadra mobile”) e per il cinema (“La notte che Evelyn uscì dalla tomba”, “La dama rossa uccide sette volte”, “La polizia accusa: il servizio segreto uccide”, “A tutte le auto della polizia”, “Nude per l’ assassino” e altri ancora). I paesaggi e le atmosfere caraibiche sono volutamente fotografati in modo livido, quasi freddo, con un cielo grigio che tende ad acuire il tono drammatico della vicenda che vede protagonisti il solito ottimo Enrico Maria Salerno, qui violento ubriacone, e un giovane e belloccio Leonard Mann, avventuriero da due soldi. Sullo sfondo la bellezza americana dell’ ultraquarantenne Carroll Baker (la stella indiscussa dei gialli di Umberto Lenzi) e, soprattutto, il corpo nudo di Zeudi Araya che lascia davvero senza fiato: la sua corsa sulla spiaggia, interamente nuda e con i seni che ballano, ha fatto sognare intere generazioni. Scattini è in forma: il film non ha mai cadute di tono e si gusta tutto d’ un fiato, concludendo ottimamente la sua trilogia con la bellissima Zeudi dalla pelle d’ ebano.

ilcorpo1

ilcorpo2

Trinidad. Antoine (Enrico Maria Salerno), uomo di mezza età con forti problemi di alcolismo, viene aggredito da due giovinastri per futili motivi. In suo soccorso accorre Alain (Leonard Mann), un giovane vagabondo, e quindi i due fanno amicizia. Antoine vive in una casa isolata, raggiungibile solo via mare, con la giovane e bellissima mulatta Princess (Zeudi Araya), è proprietario di alcuni motoscafi che noleggia ai turisti durante le vacanze e tira a campare tra una bottiglia e l’altra. Per riconoscenza nei confronti di Alain gli offre un lavoro (aiutarlo nel rimessaggio delle barche, sistemare i motori e cose simili) e lo invita a casa sua. Inutile dire che l’ incontro tra l’ aitante e belloccio Alain e la maliziosa e conturbante Princess è destinato a trasformarsi in irrefrenabile passione. Per i suoi modi rozzi e violenti Antoine è odiato da molti e spesso riceve visite notturne da ladri che gli portano via qualche motoscafo. Inoltre è ancora sposato con l’ attempata Madeleine (Carroll Baker), proprietaria di un bar in città, che ha abbandonato per mettersi con la giovane Princess ma dalla quale non si è mai separato legalmente. Anche Madeleine è ormai preda dell’ alcol e si concede a giovani amanti occasionali ma è sempre schiacciata dall’ amore nei confronti di Antoine. Princess, stanca dei continui soprusi e sempre più coinvolta da Alain, gli propone di uccidere Antoine per poi fuggire insieme e gli consegna una pistola. Alain accetta e, durante la notte, finge che siano tornati i ladri per attirare Antoine fuori dalla casa; nel buio, però, sbaglia mira e i suoi colpi vanno a vuoto. Sopraffatto dai rimorsi, ci ripensa e non insiste… Il primo attentato è quindi fallito ma una successiva gita in barca di tutti e tre risulta fatale: Antoine cade in mare e Alain e Princess decidono di non soccorrerlo, lasciandolo in balia delle onde. Le conseguenze di questo delitto saranno tragiche…

ilcorpo3

ilcorpo4

Come nei precedenti due capitoli la colonna sonora è affidata a quel mostro di Piero Umiliani ed è quanto di più bello si possa immaginare per una storia del genere. Maestro di atmosfere, Umiliani spazia dal jazz al funk con organo hammond in primo piano a melodie esotiche (con tanto di coretti della onnipresente Edda Dell’Orso) a ballate languide e lounge. Capolavoro.

ilcorpotitoli

Cast principale:

Zeudi Araya

Enrico Maria Salerno

Leonard Mann

Carroll Baker

Regia: Luigi Scattini

Edizioni in vhs: L’Espresso Cinema

Edizioni in dvd: X-Rated (Germania) e Cecchi Gori

Formato video 1,85:1 anamorfico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...