Il vizio ha le calze nere (1975)

Pubblicato: 16 ottobre 2016 in Giallo

il vizio ha le calze nere

Nel 1975 il genere giallo / thriller all’ italiana aveva già raggiunto il suo fulgore e forse iniziava già la sua parabola discendente ma c’ erano ancora alcuni registi che tentavano di cimentarsi nel genere, magari per la prima volta, con risultati tutt’ altro che disprezzabili. A questa cerchia va ad aggiungersi il buon Tano Cimarosa da Messina, notissimo caratterista presente in numerosissime commedie all’ italiana (ma anche in capolavori drammatici come “Il giorno della civetta” di Damiani), che decide di passare all’ altro lato della cinepresa e, come opera prima, firma un giallo pseudo-argentiano piuttosto interessante. Chiariamo subito una cosa: il film è a bassissimo budget e ciò si percepisce in ogni fotogramma ma il risultato finale è più che dignitoso anche se lo stesso Cimarosa (che qui è anche attore e veste i panni di un brigadiere di polizia alquanto macchiettistico nel suo sciorinare battute di dubbio gusto con accento siculo) si impegna molto nell’ allentare la tensione del giallo vero e proprio, preferendo dare più spazio a momenti più distensivi. Gli omicidi sono molto sbrigativi, quasi frettolosi e poco coreografati (in questo il modello argentiano non viene preso per niente in considerazione) mentre invece ampio risalto viene dato all’ indagine poliziesca svolta dal commissario e dai suoi uomini, con lunghi interrogatori e situazioni fiacche che alla fine nuocciono al ritmo della storia. Più che sul giallo Cimarosa preferisce spingere sul versante erotico e quindi giustifica il titolo ammiccante facendo spogliare praticamente tutte le attrici presenti nel film, accontentando la grossa fetta del pubblico che andava al cinema per assistere a situazioni morbose. Per quanto concerne l’ intreccio giallo una misteriosa donna vestita con calze nere (vengono inquadrate solo le sue gambe) compie efferati omicidi a rasoiate ed è apprezzabile, seppur ingenuo, il tentativo di depistare il pubblico con inquadrature sospette sulle gambe di molte protagoniste del film che potrebbero essere quindi, potenzialmente, colpevoli. Il commissario di polizia chiamato a risolvere il caso è il solito John Richardson ingessato e compito e il cast maschile viene completato da Ninetto Davoli e da “prezzemolino” Giacomo Rossi Stuart. Sul versante femminile, invece, c’ è da leccarsi i baffi con Dagmar Lassander, Daniela Giordano, Magda Konopka, Dada Gallotti e Pier Anna Quaia. Gli appassionati del genere che hanno intenzione di riscoprirlo devono, purtroppo, far ricorso ancora oggi ad una vetusta vhs fullscreen risalente agli anni ’80 oppure ad un master (sempre vhs) ricavato da una vecchia copia positiva alquanto maciullata alla quale, tra salti vari, mancano una decina di minuti di film. Di edizioni in digitale nemmeno l’ ombra, per ora. C’ est la vie.

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La tranquilla cittadina di San Benedetto del Tronto viene sconvolta da un atroce delitto: una giovane donna, Concetta, detta Nelly (Daniela Giordano), è stata uccisa a colpi di rasoio in piena notte; qualcuno aveva bussato alla sua porta per poi aggredirla ed inseguirla in strada, dove l’ aveva finita con una rasoiata decisiva alla giugulare. Unico testimone è un metronotte che riferisce agli inquirenti di aver sentito le urla della poveretta e di aver visto una donna vestita di nero allontanarsi subito dopo a bordo di un’ auto scura. Le indagini sono svolte dal commissario Lavina (John Richardson), coadiuvato dal brigadiere Pantò (Tano Cimarosa). Per prima cosa la polizia inizia a scandagliare la vita privata della vittima e si scopre che la ragazza, dopo aver lavorato come parrucchiera, era diventata una prostituta. A distanza di 3 giorni una seconda ragazza, che si era appartata di sera col fidanzato in un parco, viene uccisa dalla stessa figura femminile: botta in testa al fidanzato e rasoiate a go-gò alla poveretta. Anche lei era un ex parrucchiera e aveva trovato lavoro come segretaria presso lo studio dello stimatissimo notaio Anselmi (Giacomo Rossi Stuart) grazie alle raccomandazioni della moglie del notaio, la sig.ra Leonora (Dagmar Lassander). La moglie del notaio, viziosa e capricciosa, era solita intrattenersi sessualmente con la giovane segretaria, oltre che con la altrettanto giovane e piacente cameriera… La polizia inizia a torchiare Sandrino (Ninetto Davoli), rinomato magnaccia che aveva sotto la sua protezione la prima vittima, Nelly. Tra i racconti di Sandrino si fa riferimento a certe feste private a base di sesso, droga e alcol in casa di ricchi facoltosi; alcuni di questi festini avevano visto Nelly ospite in casa della contessa Orselmo (Magda Konopka), amica della moglie del notaio Anselmi…

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Cast principale:

John Richardson

Tano Cimarosa

Dagmar Lassander

Ninetto Davoli

Giacomo Rossi Stuart

Daniela Giordano

Magda Konopka

Regia: Tano Cimarosa

Edizioni in vhs: 3B Magnum

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