… E poi lo chiamarono il Magnifico (1972)

Pubblicato: 21 gennaio 2017 in Western

e poi lo chiamarono il magnifico

Dopo il clamoroso successo del dittico dedicato a Trinità il regista Enzo Barboni continua sulla strada del western allegro e scanzonato ma scrive e dirige una storia che però si riallaccia ai due film precedenti soltanto per la presenza dell’attore principale (Terence Hill) e per il titolo che sembra esserne una ideale prosecuzione: non siamo, infatti, di fronte a una trilogia. Lo chiamavano Trinità, continuavano a chiamarlo Trinità e poi lo chiamarono il Magnifico? No, signori. Innanzitutto Terence Hill non è in coppia con Bud Spencer che sembra abbia rifiutato la parte del finto muto poichè non era un ruolo da co-protagonista ma bensì marginale (ruolo poi andato a Gregory Walcott, guarda caso doppiato da Glauco Onorato, doppiatore storico del buon Bud); poi va detto che il personaggio principale interpretato da Terence Hill è completamente diverso e lontanissimo dalla scaltrezza e dalla simpatica mascalzonaggine che caratterizzava il suo Trinità, per non parlare della incredibile velocità e abilità con la pistola che qui invece manca totalmente. O almeno manca fin quando non arriveranno a chiamarlo il Magnifico… In sostanza il regista cerca quindi di accontentare il pubblico (che continua a chiedere altri episodi di Trinità) e offre la presenza di Terence Hill ma nelle sue intenzioni le avventure di Trinità e Bambino hanno già detto tutto quello che dovevano dire e la storia è totalmente differente. Ovviamente Terence rimane sempre il mattatore mentre il cattivo antagonista di turno ha le fattezze di Riccardo Pizzuti (grandissimo stunt-man del nostro cinema) e il resto del cast è completato dal già citato Gregory Walcott che insieme a Harry Carey Jr e Dominic Barto va a comporre un simpatico trio. Stavolta l’ amore per una donna risulta fondamentale per lo sviluppo dell’ intero film e l’ attrice prescelta è nuovamente la stellina finlandese Yanti Somer (già vista in “Continuavano a chiamarlo Trinità”). Barboni continua a mantenere un registro comico e i dialoghi e le battute sono punti di forza, così come le scazzottate: da rimarcare le gag che vedono protagonisti due cattivissimi bounty killer interamente nerovestiti interpretati da Tony Norton e Sal Borgese che, ben lungi dall’ incutere timore, finiscono col fracassare per due volte un tavolo con le loro teste ed evitano anche una terza ritirandosi in buon ordine… Da vedere. Purtroppo in Italia è disponibile da anni un dvd dalla qualità video scadente (e col formato errato) mentre invece in Germania è disponibile addirittura uno sfavillante blu-ray che non solo rispetta il formato scope originale ma contiene anche l’ audio italiano.

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Bull (Gregory Walcott) è un rapinatore incallito che, nascondendosi, si finge muto e lavora come inserviente per un locandiere. Dopo aver appreso la notizia della morte di un suo vecchio amico chiamato l’ Inglese, decide di rintracciare altri 2 componenti superstiti della loro banda;  il primo, Holy Joe (Harry Carey Jr.), si è nascosto anch’ egli in un paese vicino ed è una sorta di predicatore che fa valere la legge della pistola mischiandola a citazioni dalle sacre scritture mentre il secondo, Monkey (Dominic Barto), è in carcere. Bull, dopo aver trovato Holy Joe, lo porta con sé ed organizza l’ evasione di Monkey. Il trio, una volta ricomposto, si rifugia in una capanna isolata in campagna che era di proprietà dell’ Inglese ma la loro apparente tranquillità viene spezzata dall’ inatteso arrivo di un giovane visconte proveniente dall’ Inghilterra, Sir Thomas Moore (Terence Hill), unico figlio dell’ Inglese ed erede del cottage e dell’ appezzamento di terreno circostante. Il ragazzo si dimostra fine, educato e acculturato e si comporta come un autentico damerino, disorientando i tre manigoldi: suona il violino, non ha mai impugnato una pistola e si sposta non a cavallo ma in sella ad una bicicletta. Ai suoi tre nuovi amici mostra anche una lettera scritta dal padre nella quale il quarto furfante, che sapeva che si sarebbero ritrovati tutti lì, si raccomanda a loro chiedendo di proteggere ed allevare il ragazzo. Purtroppo si parte subito col piede sbagliato: Thomas conosce per caso una giovane fanciulla, Candida Olsen (Yanti Somer), figlia di un importante proprietario terriero e se ne innamora, ricambiato. La ragazza, però, è nelle mire del temibile mandriano Morton (Riccardo Pizzuti), personaggio assai poco raccomandabile che ha anche l’ appoggio del papà della giovane. Morton, dopo aver minacciato e picchiato Thomas, gli impone di salire su una diligenza e lasciare il paese ma Thomas si rifiuta. Bull, Holy Joe e Monkey, in breve tempo, esaudiranno le richieste del suo defunto padre e lo addestreranno ad usare la pistola trasformandolo in un magnifico cow-boy…

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Come per il secondo capitolo di Trinità la soundtrack è opera degli inesauribili Guido & Maurizio De Angelis che compongono una main theme affidata alla voce di Gene Roman (al secolo Patrizio Sandrelli, la stessa voce di “Continuavano a chiamarlo Trinità”), anche qui sempre nel segno della continuità. “Don’t lose control” è una romantica ballata che si ascolta all’ inizio e soprattutto alla fine del film, quando accompagna uno dei finali più belli e struggenti che il sottoscritto ricorda: i tre pistoleri che hanno allevato Terence Hill non vogliono rassegnarsi all’ avanzare del progresso, lasciano il paese e cavalcano senza meta nella prateria perchè per loro il vecchio e selvaggio West non potrà mai finire. Arrivati quasi alla fine del giorno, si trovano davanti al mare mentre il sole sta tramontando e, credendo che proprio lì ci sia la fine del West, decidono di tornare indietro sulle note di “Don’t lose control”… Sembra quasi un ideale canto del cigno del genere spaghetti-western che terminerà definitivamente di lì a qualche anno.

I see you smile, love will be here
Dreams left behind now are not here
Live them well there’s no need to regret
And though at times you’ll see things around
tumbling down not knowing the season
or the reason
Sure if the breeze turns your mind
they want you to who’s love is true
you don’t choose it
Only loose it then know
That you’re loosing control
It’s no place you should go
Don’t lose control
Time progress and nature makes the changes
All must are plans to re-arrange
Heart remain the same
and it plays
And just as lion searches for the prey
Bring it down and is right on going
never knowing
When if you find your being lost
and within the crowd
and all your hear’s the laughter
it’s you is after at all
that you’re losing control
It’s no place you should go
Don’t lose control
Dreams they live well Don’t ever regret
Heart remain the same and his way
I can see you smile, love will be here

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Cast principale:

Terence Hill

Riccardo Pizzuti

Yanti Somer

Gregory Walcott

Harry Carey Jr.

Dominic Barto

Regia: E. B. Clucher (Enzo Barboni)

Edizioni in dvd: CDE

Formato video 1,66:1 anamorfico

Edizioni in blu-ray: Koch Media (Germania)

Formato video 2,35:1 anamorfico

commenti
  1. Sep ha detto:

    Gran bel pezzo, per uno splendido film dimenticato e troppo sottovalutato.

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