La pretora (1976)

Pubblicato: 2 luglio 2017 in Commedia

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Ottima commedia sexy diretta dal grande Lucio Fulci che punta tutte le carte sulla fisicità prorompente della divina Edwige Fenech, qui nudissima e addirittura in un doppio ruolo… Come molti sanno, si tratta di uno dei film più famosi della Fenech perchè sono presenti parecchi suoi nudi integrali full frontal (evento non proprio frequentissimo, anzi); alcuni cadono in errore ritenendo che sia anche il primo film in cui Edwige mostra “il pelo” (termine oggi politically incorrect ma qui siamo negli anni ’70), dimenticando che poco prima, nello stesso anno, lo si era già potuto ammirare in “Cattivi pensieri” di Ugo Tognazzi. La storia ci racconta anche che la bella Edwige, dopo essersi prodotta in certe pose per Tognazzi, si ritenesse ormai consacrata ad un cinema più impegnato e fosse quindi restìa a rispogliarsi di nuovo integralmente per Fulci… Poi, fortunatamente, cambiò idea. Fulci si destreggia alla grande in questa commedia degli equivoci, favorito in questo dalla doppia Fenech (lo scambio di persona è fin troppo facile da prevedere) e fotografa il classico paesino veneto bigotto nel quale regnano ipocrisia e finto perbenismo. Con il suo caustico cinismo prende di mira le mai troppo poco maledette commissioni censura (incubo di ogni regista di quegli anni) e le sbeffeggia firmando una memorabile sequenza nella quale la severissima pretora del titolo è chiamata a pronunciarsi sul sequestro o meno di un chimerico film pornografico, “Lingua d’oro in gola profonda” (titolo geniale con riferimenti evidenti a “Ecco lingua d’argento” con Carmen Villani e al celeberrimo film con Linda Lovelace). La proiezione avviene in assoluta segretezza con la pretora posizionata tra il cancelliere Walter Valdi e il pubblico ministero Oreste Lionello (sudatissimi e infoiati) che fa annotare tutte le sequenze incriminate (fellatio in ore, sodomia etc.) mentre la cabina di proiezione è occupata clandestinamente da molti abitanti del paese che, previa corresponsione di denaro al proiezionista Luca Sportelli, non vogliono perdersi lo spettacolo proibito.
Il tema dell’hard-core ricorre anche nel fotoromanzo che vede coinvolta l’ alter ego della Fenech in una scena lesbo con Marina Frajese (futura diva dell’ hard, appunto), qui in versione strega cattiva di Biancaneve e con parrucca nera… Nonostante queste scene ad alto tasso erotico (assolutamente indimenticabile la sexy pretora interamente nuda con indosso solo la toga), Fulci punta a mantenere soprattutto il registro comico della vicenda e riesce a divertire lo spettatore sfruttando in pieno una sceneggiatura ricca di colpi di scena.
Nico Fidenco firma la colonna sonora, e si sente: in una scena si odono in sottofondo echi del tema di “Emanuelle nera” provenire da un mangianastri (e “Linda bella Linda” dei Daniel Sentacruz Ensemble)… Da non perdere.

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Nell’ immaginaria cittadina veneta di Bellignano giunge il fantomatico ing. Bislenghi (Raf Luca) che deve sottoporsi ad un processo penale per aver commercializzato carne in scatola per cani spacciandola per gulash. In realtà Bislenghi è un incallito truffatore napoletano che di cognome fa Esposito e che, per nulla intimorito dal processo, appena giunto in paese tenta di sedurre una bella donna (Edwige Fenech) che cammina per strada ricevendo uno schiaffone. La sua tracotanza si trasforma in stupore allorquando scopre in aula che la donna in questione è la D.ssa Viola Orlando, severissima pretora. L’avvocato Bortolon (Mario Maranzana) riesce a far rinviare l’ udienza per far effettuare analisi sulla carne in scatola ed Esposito giura vendetta…
L’ inflessibile pretora si distingue per la sua strenua lotta contro le oscenità e per la difesa del comune senso del pudore; non a caso, dal momento del suo insediamento, si è abbattuta su Bellignano una vera e propria ondata di puritanesimo. Tuttavia anche l’ irreprensibile giudice nasconde qualche segreto: è amante del conte Renato Altieri (Giancarlo Dettori), una sorta di ricchissimo boss del pollame, in eterna attesa di divorzio, e ha una sorella gemella, Rosa, svampita e fin troppo disinibita. Esposito conosce la sorella della pretora in un hotel e inizialmente la scambia per lei ma poi, visti gli atteggiamenti provocanti e disponibili della fanciulla, la seduce e decide di sfruttare questa incredibile somiglianza a suo vantaggio. In primis la presenta come propria moglie all’ industrialotto Scotti (Gianni Agus) che, con la sua fabbrica, sta inquinando un lago provocando un disastro ambientale. Dapprima Esposito gli fa scucire 10 milioni di lire in cambio della promessa di archiviazione del procedimento penale nei suoi confronti e poi gli offre una notte con Rosa, facendogli credere che si tratti del giudice… Quando il giorno dopo Scotti si reca in tribunale ed incontra la vera pretora tenta di palpeggiarla e finisce con l’ essere arrestato.
Viola sospetta della sorella e manda il suo uomo a parlarle; il malcapitato fa la conoscenza di Esposito e si ritrova catapultato sul set di un fotoromanzo pornografico che vede Rosa protagonista nei panni (si fa per dire) di Biancaneve. Per salvare l’ onorabilità della fidanzata e bloccare la pubblicazione del servizio Renato compra i negativi delle foto e li distrugge ma la rivista viene stampata ugualmente… Quando qualche giorno dopo la pretora è chiamata a pronunciarsi sul sequestro di un film pornografico ritenuto osceno l’ avvocato tira fuori varie copie del giornalino porno contenenti il servizio di Biancaneve e l’ immagine della pretora viene irrimediabimente screditata perchè tutti sono convinti che si tratti di lei…
Il diabolico Esposito, però, non si ferma qui: invia una lettera anonima (“per giunta non firmata!”) al pubblico ministero Lo Presti (Oreste Lionello), braccio destro della pretora ed erotomane represso. Nella busta c’ è la ricevuta del pagamento dei famosi negativi da parte di Renato. Poichè tutti sanno, anche il Lo presti, che Renato è amante di Viola questa sarebbe la prova che in quelle foto pornografiche è ritratta proprio la pretora e non sua sorella. Lo Presti si incontra di domenica mattina nell’ ufficio della prefettura con la pretora ma in realtà vi trova Rosa che gli si concede carnalmente; Esposito scatta di nascosto delle fotografie di questo “incontro” e le spedisce a Renato e al procuratore, in modo tale che Renato la lasci e il procuratore la costringa alle dimissioni.
Ma…

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Cast principale:

Edwige Fenech

Raf Luca

Oreste Lionello

Mario Maranzana

Gianni Agus

Giancarlo Dettori

Regia: Lucio Fulci

Edizioni in dvd: I.I.F.

Formato video 1,85:1 anamorfico

commenti
  1. Filmetto carino, non c’è alcun dubbio. Direi che deve moltissimo alla prorompenza della Fenech, che tu hai giustamente ricordato in apertura. Direi che in questa pellicola lei catalizzi proprio tutto, spiccando per quella donna magnifica e desiderabile che era. La scena della visione del film porno, puntando la camera sui tre osservatori, è la mia preferita, se non altro per le immaginazioni che avevo da ragazzo, sull’avere a fianco una Edwige, in compagnia della quale guardare certi film.

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