Il sesso della strega (1973)

Pubblicato: 7 ottobre 2017 in Horror

il sesso della strega

Il fitto sottobosco del cinema italiano anni ’70 è ricco di pellicole alquanto bizzarre e, scavando scavando, oggi proponiamo questo delirante titolo firmato da Elo Pannacciò (personaggio estroso e alquanto modesto, giacchè nei titoli di testa il suo nome è l’unico che compare scritto con il font del film “Arancia meccanica”). Delirante e bizzarro, dicevamo, ma anche di più: erotico, thriller, horror, psichedelico, straniante. Può bastare? Intanto abbiamo un cast formato da starlettes da leccarsi i baffi come Camille Keaton (chi non la ricorda in “Cosa avete fatto a Solange?”), Susan Levi, Marzia Damon, Jessica Dublin e Lorenza Guerrieri. Sul versante maschile abbiamo il monolitico Gianni Dei, un Donald O’ Brien in versione commissario con impermeabile e cappello d’ordinanza e, soprattutto, un luciferino Franco Garofalo (accreditato come… Christopher Oakes!) che veste i panni di un infoiatissimo maggiordomo che trascorre tutta la pellicola spupazzandosi la cameriera nuda Marzia Damon (clamorosa anche una assurda scena di sesso a tre che vede coinvolti Garofalo, la Damon, una biondina non accreditata che non sono riuscito a riconoscere e un… pesciolino: vedere per credere!). Il film scorre senza intraprendere una via precisa, mescolando l’erotismo morboso al giallo classico con un assassino da scoprire ma poi cambia registro svelando il vero volto del killer e virando verso l’horror. Confuso, raffazzonato, nebuloso e disorientante (sfido chiunque a capirci qualcosa alla prima visione), merita una qual certa considerazione se non altro per il coraggio e l’originalità. E le musiche di Daniele Patucchi lo fanno assurgere allo status di cult.

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Nell’antico castello della nobile casata degli Hilton l’anziano sir Thomas esala gli ultimi respiri e in punto di morte pretende che siano radunati intorno al suo letto i suoi 7 nipoti. Una volta deposto il corpo nella cripta di famiglia il notaio legge le disposizioni testamentarie: il patrimonio andrà diviso in parti uguali tra tutti i nipoti con l’aggiunta del suo segretario “particolare” Simon (Gianni Dei), con il quale si sussurra il vecchio intrattenesse un rapporto morboso ed omosessuale. Il testamento prevede anche una clausola in base alla quale gli eredi potranno godere dell’usufrutto di tutte le proprietà soltanto a decorrere dal compimento del trentesimo anno d’età, con estromissione esplicita della figlia Evelyn (Jessica Dublin), ripudiata da sir Thomas e tenuta ai margini della famiglia.
I nipoti si trattengono nel castello e si lasciano un po’ andare alla dissolutezza (d’altronde la casata dei Thomas non era propriamente lo specchio della rettitudine): ad esempio Ann (Camille Keaton) se la intende con suo cugino che una sera, al ritorno da una serata alternativa in un night, si ritrova con il cranio sfondato da una mazza di ferro. Stranamente sarebbe stato il primo a compiere 30 anni di lì a poco. Un commissario alquanto stravagante (Donald O’ Brien) indaga sul caso e giunge alla geniale conclusione che il movente del delitto sia l’eredità (che ora sarebbe da dividere con una persona in meno); sospetta dunque degli altri nipoti ed impone a tutti di rimanere nel castello. Ciò naturalmente fa il gioco dell’assassino che torna a colpire utilizzando due anelli a forma di artiglio.
Mentre il commissario brancola nel buio la giovane Mary (Susan Levi) lo mette al corrente di una antica scoperta ad opera di un loro antenato che aveva studiato un composto in grado di mutare l’equilibrio delle cellule e le sembianze umane. La soluzione dell’enigma va ritrovata nella perfida e ripudiata Evelyn  che, animata da spirito di vendetta, somministra l’antico composto alla nipote Ingrid (Annamaria Tornello) per farla trasformare in uomo (Sergio Ferrero) ed uccidere gli ereditieri…

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Cast principale:

Jessica Dublin

Camille Keaton

Susan Levi

Gianni Dei

Donald O’ Brien

Franco Garofalo

Marzia Damon

Regia: Elo Pannacciò

Edizioni in vhs: Lamberto Forni

Edizioni in dvd: Cecchi Gori

Formato video 2,35:1 anamorfico

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