Ingrid sulla strada (1973)

Pubblicato: 25 ottobre 2017 in Drammatico

ingrid sulla strada

Interessante film scritto e diretto da Brunello Rondi (che forse ai più non è noto ma che è stato sceneggiatore di molti di Fellini, tra le altre cose) che si trova costantemente in bilico tra il melodramma autoriale e l’exploitation più sfacciata; il risultato finale è un po’ controverso ma non si può negare che il film sia formalmente confezionato in maniera inappuntabile. Intanto si parte dalla fotografia di Stelvio Massi (futuro regista di punta del nostro amato poliziesco all’italiana) per terminare con le musiche meravigliose di Carlo Savina c’è una continua alternanza di momenti di grande cinema e altri un po’ più “discutibili”:citiamo i primi 10 minuti con la bellissima protagonista Janet Agren che parte in treno dalla Lapponia (Rovaniemi) ed esplicita la sua vocazione di prostituta in una lunga sequenza di un’eleganza straordinaria e, come contraltare, una scena che vede Franco Citti (doppiato da Oreste Lionello!), pappone e capo di una squadriglia di farabutti criminali con velleità filonaziste (espongono svastiche su fasce rosse al braccio o sui cappelli), che, per punire il traditore Luciano Rossi, prima gli infila la testa in un pitale pieno di feci costringendolo a mangiarle e poi gli mozza la lingua (anticipando così alcune efferatezze del “Salò” di Pasolini).
Il contrasto tra queste due facce del film è stridente e forse Rondi non sa quale strada seguire, finendo col rimanere in bilico e rendere l’opera un po’ irrisolta. Il regista, pur affrontando il tema scabroso della prostituzione e pur disponendo della bellezza travolgente e della disponibilità della protagonista, preferisce non spingere troppo sul pedale dell’erotismo (i nudi sono davvero pochissimi) ed insiste maggiormente sul versante della drammaticità. Sembra che del film circoli anche una versione con inserti hard approntata per l’estero ma, fortunatamente, non ho avuto l’occasione di vederla (operazioni del genere sono sempre alquanto inutili).
Nel cast spicca anche la presenza di Enrico Maria Salerno che, in quei 10 minuti di presenza, riempie la scena come al solito con la sua classe istrionica. Nota di merito finale anche per la bravissima Francesca Romana Coluzzi (qui nei panni di una prostituta dal cuore d’oro), attrice del nostro caro cinema fin troppo sottovalutata.

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La bella e giovane Ingrid (Janet Agren) parte in treno dalla lontana Finlandia per raggiungere l’Italia. Mentre è in viaggio si reca nella toilette, si sfila le mutande e decide che da quel momento sarà una prostituta… Detto fatto: il primo cliente è un passeggero che voleva andare in bagno… Il motivo della scelta di vita della protagonista verrà spiegato da un flashback rivelatore verso la fine del film, allorquando vedremo la povera Ingrid stuprata dal padre (un clamoroso Fulvio Mingozzi!); dopo questo trauma e la conseguente perdita dell’innocenza e di ogni valore Ingrid aveva ritenuto che l’unica strada percorribile per lei fosse quella del marciapiede…
Giunta a Roma fa la conoscenza di Claudia (Francesca Romana Coluzzi), una ragazza che “esercita il mestiere” da anni che la prende in simpatia e le offre ospitalità presso lo studio di un bislacco pittore astrattista (Bruno Corazzari) con il quale copula di tanto in tanto in cambio di un posto letto per la notte. Claudia introduce Ingrid nel giro e la prima esperienza insieme le porta in casa di un riccone (Enrico Maria Salerno) che propone loro un singolare gioco erotico: l’uomo finge di essere vedovo e di evocare lo spirito della coniuge defunta accoppiandosi sul talamo nuziale con le due ragazze cui fa indossare gli abiti della moglie. A completare il tutto c’è anche una seduta spiritica con vari medium (in realtà si tratta di altri ricchi nobili borghesi annoiati che partecipano alla messinscena) che prevede l’evocazione della defunta che poi realmente appare per buttarsi nella mischia…
Claudia mette in guardia Ingrid dal suo protettore e fidanzato Renato (Franco Citti) che è anche il capo di una pericolosa banda di delinquenti ma la giovane finlandese sottovaluta l’avvertimento e lo intralcia, finendo con l’essere punita e violentata dal branco in un crescendo di violenza che sfocerà in un drammatico e triste finale…

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Cast principale:

Janet Agren

Francesca Romana Coluzzi

Franco Citti

Enrico Maria Salerno

Bruno Corazzari

Regia: Brunello Rondi

Edizioni in dvd: Mustang/Cecchi Gori/Minerva

Formato video 2,35:1 anamorfico

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